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Il dg Giancarlo Rosato (Foto Akragas Slp) Il dg Giancarlo Rosato (Foto Akragas Slp)

L'Akragas della rinascita. Rosato: "Programmazione e serietà"

Scritto da  Nov 22, 2025

 

 

«Siamo molto contenti. Nessuno immaginava un percorso così netto, ma è il risultato del lavoro quotidiano di un gruppo di ragazzi e professionisti seri. I risultati arrivano quando il lavoro si vede».

Il direttore generale dell’Akragas Giancarlo Rosato fa un primo bilancio della stagione. I “giganti” sono a punteggio pieno nel campionato di Promozione e sono reduci dalla qualificazione agli ottavi di finale in Coppa Italia. Un cammino perfetto che fa ben sperare per il proseguo.

Rosato tocca vari punti. Sulle dimissioni di Tino Longo, ora passato al Vittoria, Rosato è chiaro:

«Ha fatto una scelta personale e professionale che va rispettata. Non è mai bello cambiare in corsa, ma nel calcio – come nella vita – o ci sono le motivazioni giuste, o è corretto fare un passo indietro. Qui nessuno verrà mai trattenuto controvoglia. In molti si sono fatti avanti per prendere il suo posto ma possiamo andare avanti benissimo così: la società ha competenze interne adeguate. E senza presunzione: l’Akragas non è per tutti».

Il DG ha poi sottolineato l’importanza dell’impianto di Aragona:
«Aragona è una soluzione perfetta: vicina ad Agrigento, con un impianto nuovo e spogliatoi moderni. L’amministrazione comunale e la società locale sono state straordinarie nell’accoglierci. E il sintetico esalta le nostre qualità tecniche.

Dopo 12 vittorie – aggiunge – è difficile trovare difetti. Ciò che conta è mantenere alta la concentrazione, restare umili, non abbassare la guardia e rispettare tutti. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, ma non sarà affatto facile».

Il direttore generale si sofferma poi sul presidente Salvatore La Porta.


«Fin dal primo confronto ho percepito una visione chiara, non solo calcistica ma di città sportiva. Mi disse: “In quattro o cinque anni voglio riportare l’Akragas nelle categorie di appartenenza. Non voglio sentirmi figlio di un dio minore”. Ha avuto il coraggio di ripartire da zero e dare subito una prospettiva al progetto.

I lavori allo stadio Esseneto procedono e abbiamo già visto l’arrivo dei materiali per le torri faro. Non abbiamo fretta: vogliamo un impianto pronto e definitivo per l’inizio del prossimo campionato. Meglio aspettare qualche mese in più, ma avere una struttura finalmente adeguata».

Riguardo il mercato ecco le sue considerazioni.

«Stiamo bene così. Il gruppo è affiatato dentro e fuori dal campo. Innesti? Solo se possono alzare il livello tecnico, ma non vedo particolari necessità».

L’Akragas si appresta ad affrontare l’insidiosa trasferta di Ragusa con il Santa Croce Camerina. 

 «E’ un avversario tosto, lo abbiamo visto nell’amichevole estiva. Squadra esperta, messa bene in classifica. Veniamo da una settimana intensa, ma ci faremo trovare pronti. Sarà una battaglia calcistica: serviranno intensità e cattiveria agonistica».

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