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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

L’emozione per una notte destinata a entrare nella storia dell’Esseneto, la voglia di riscatto e l’importanza del sostegno del pubblico. Sono questi gli ingredienti che accompagnano l’Akragas verso il big match di domenica sera contro il Marsala, in programma alle 20 e valido per la settima giornata del campionato di Eccellenza. A presentare la sfida è il capitano biancazzurro Alfonso Cipolla, che guarda alla partita con fiducia e determinazione.

 

Per la squadra sarà un appuntamento importante, contro un avversario di valore e in un momento in cui servirà dare una risposta sul campo. La prima gara in notturna nella storia dello stadio Esseneto aggiunge fascino alla sfida, ma per Cipolla l’aspetto decisivo resta la concentrazione. L’orario insolito non deve cambiare l’approccio della squadra, chiamata a esprimersi al meglio davanti al proprio pubblico.

Il gruppo, intanto, prosegue la preparazione con intensità e impegno. Il capitano assicura che i compagni stanno lavorando bene e che le condizioni della squadra sono positive. L’obiettivo è arrivare pronti all’appuntamento e provare a sfruttare il fattore campo in una gara che si annuncia impegnativa.

 

Ma il messaggio più forte di Cipolla è rivolto soprattutto ai tifosi. La partita di domenica potrebbe riportare all’Esseneto tanti appassionati che da tempo non seguono la squadra dagli spalti, attratti anche dalla novità delle luci che illumineranno il terreno di gioco. Un segnale che fa piacere al capitano, il quale spera però che l’entusiasmo non resti legato soltanto alla serata storica.

 

L’auspicio è che la presenza di domenica rappresenti l’inizio di un rapporto più continuo tra la squadra e la città. «Mi auguro che chi verrà allo stadio continui a seguirci anche nelle prossime partite», è l’appello del capitano, che invita tutti a sostenere i biancazzurri e a far sentire la propria vicinanza.

 

Per Cipolla il pubblico può fare la differenza, soprattutto in una sfida così importante: «Abbiamo bisogno dei nostri tifosi, sono il nostro dodicesimo uomo in campo».

Domenica, dunque, l’Esseneto vivrà una serata speciale, con le luci accese per la prima volta su una partita ufficiale in notturna e un confronto di grande interesse per il campionato. L’Akragas cerca una prestazione convincente contro il Marsala e conta anche sul sostegno della sua gente, con l’obiettivo di trasformare una notte storica in un nuovo punto di partenza per la stagione biancazzurra.

 

 

 

 

Per la prima volta nella storia dello stadio Esseneto di Agrigento si accendono le luci. Le torri faro illumineranno il manto erboso, aprendo una nuova pagina per l’impianto sportivo agrigentino. A fare da cornice a questo momento storico sarà il big match tra Akragas e Marsala, in programma domenica 25 ottobre alle ore 20, per la settima giornata del campionato di Eccellenza, girone A.

 

Una sfida di grande fascino tra due piazze storiche del calcio siciliano, che si ritrovano per un confronto particolarmente atteso. L’Akragas arriva all’appuntamento dopo la brutta prova in trasferta contro il San Giorgio Piana, una sconfitta che impone ai biancazzurri di voltare pagina e ritrovare determinazione e concretezza davanti al proprio pubblico. La gara contro il Marsala rappresenta un banco di prova importante per rilanciare il cammino in campionato.

 

Ma domenica sera l’attenzione sarà rivolta anche a un evento atteso da anni: la prima partita in notturna all’Esseneto. L’accensione delle torri faro rappresenta un passaggio significativo per lo stadio e per lo sport agrigentino, che potrà finalmente vivere il calcio sotto i riflettori.

 

Un’occasione speciale per la squadra e per i suoi sostenitori, chiamati a riempire gli spalti e a trasformare la serata in una grande festa biancazzurra. La società invita tutti i tifosi a essere presenti e a sostenere l’Akragas in una sfida che unisce il valore sportivo del confronto con il significato simbolico di una novità storica per l’Esseneto.

 

L’inaugurazione dell’impianto di illuminazione è senza dubbio una bella notizia per lo stadio e per la città. Ma se l’accensione delle torri faro rappresenta un traguardo importante, da oggi la sfida è guardare avanti. L’Esseneto ha bisogno di un progetto complessivo di recupero e riqualificazione: le condizioni della struttura richiedono interventi urgenti, attesi da troppo tempo. La nuova illuminazione può essere un punto di partenza, ma adesso è fondamentale che il Comune di Agrigento programmi lavori capaci di restituire allo stadio la piena funzionalità e il decoro che merita, per il bene dello sport agrigentino e delle generazioni future.

 

Brutta battuta d’arresto per l’Akragas, che esce sconfitta dal campo di Marineo contro il San Giorgio Piana, al termine di una partita deludente sotto il profilo del gioco e dell’atteggiamento. I biancazzurri incassano un pesante 2-0, maturato nella ripresa, contro una squadra apparsa più determinata, aggressiva e vogliosa di conquistare l’intera posta in palio.

Ci si attendeva una prestazione diversa dalla formazione agrigentina, che invece ha mostrato poche idee e scarso mordente, faticando a trovare le soluzioni necessarie per mettere in difficoltà gli avversari. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca e delude i tifosi biancazzurri presenti in trasferta, costretti ad assistere a una prova ben al di sotto delle aspettative.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0. L’Akragas riesce a costruire qualche opportunità e va vicina al vantaggio con Ten Lopez, che colpisce la traversa. Un episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara, ma che non cancella la superiorità mostrata dal San Giorgio Piana sul piano del gioco e dell’intensità. I padroni di casa appaiono più intraprendenti, mentre gli ospiti faticano a trovare continuità e a rendersi realmente pericolosi.

Nella ripresa, la maggiore intraprendenza del San Giorgio Piana viene premiata al 15’, quando Cipriano trova la rete che sblocca il risultato. L’Akragas non riesce a reagire con la necessaria incisività e non trova le risorse per rimettere in discussione la partita. Nel recupero, al 46’, arriva anche il raddoppio di Inzerillo, che chiude definitivamente i conti e certifica una giornata da dimenticare per i biancazzurri.

Al di là del risultato, a preoccupare è soprattutto la prestazione di una squadra apparsa poco incisiva e con poche soluzioni per cambiare il corso degli eventi. L’Akragas ha faticato a costruire una manovra efficace e non ha mostrato quella determinazione che serve per affrontare trasferte complicate e avversari pronti a lottare su ogni pallone.

Una sconfitta che impone una riflessione e dalla quale sarà necessario ripartire in fretta. All’orizzonte c’è infatti un appuntamento di grande difficoltà: domenica prossima, all’Esseneto, arriverà il Marsala, attuale capolista. Un avversario di alto livello contro cui servirà un’Akragas profondamente diversa, più aggressiva, concreta e determinata. Il pubblico biancazzurro si aspetta una reazione immediata: serviranno carattere e orgoglio per lasciarsi alle spalle la delusione di Marineo.

 

 

L’Akragas cerca continuità e punti pesanti nella trasferta di domenica prossima sul campo del San Giorgio Piana, valida per la sesta giornata del campionato di Eccellenza, girone A. I biancazzurri, guidati da Fabrizio Cammarata, si presentano all’appuntamento con 12 punti in classifica, a pari merito con il Marsala, dopo aver conquistato quattro vittorie nelle prime cinque gare. L’obiettivo è dare seguito al successo casalingo per 1-0 contro la Vigor Borgetto e restare agganciati alla vetta.

I numeri raccontano di una squadra solida soprattutto nella fase difensiva. L’Akragas ha segnato sei gol e ne ha subìto appena uno, quello nella sconfitta per 1-0 sul campo del Castellammare. Nelle altre quattro partite sono arrivati i successi contro Don Carlo Lauri Misilmeri (2-0), Sancataldese (2-0), Parmonval (1-0) e Vigor Borgetto (1-0). Un percorso costruito su concretezza, equilibrio e capacità di capitalizzare le occasioni.

 

Di fronte ci sarà un San Giorgio Piana che, dopo cinque giornate, occupa la tredicesima posizione con quattro punti. Il bilancio dei palermitani è di una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. La squadra ha conquistato il primo successo in campionato nell’ultimo turno, imponendosi per 2-1 sul campo del Bagheria, e cercherà di sfruttare la gara interna per dare una svolta al proprio cammino.

 

Il confronto statistico evidenzia una differenza significativa: otto punti separano le due formazioni, mentre la difesa agrigentina ha concesso sette gol in meno rispetto a quella avversaria. Anche sul piano dei risultati recenti, l’Akragas arriva con una striscia positiva di tre vittorie consecutive, mentre il San Giorgio Piana è reduce dal successo che ha interrotto una serie di risultati negativi.

 

Per i biancazzurri, tuttavia, la trasferta richiederà attenzione. La classifica non assegna punti in anticipo e la formazione di casa, rinfrancata dall’ultima vittoria, proverà a mettere in difficoltà la squadra di Cammarata. Serviranno quindi la stessa compattezza difensiva e la concretezza mostrate nelle prime cinque giornate.

 

 

 

“Tre punti conquistati con carattere e determinazione”. Fabrizio Cammarata promuove la prova dell’Akragas, capace di insistere fino alla rete decisiva nonostante le tante occasioni sprecate. «Quando non riesci a sbloccare subito la partita, tutto diventa più complicato, ma siamo stati bravi a rimanere concentrati fino alla fine», ha commentato il tecnico biancazzurro, che ha ribadito anche la fiducia nell’intero organico e l’importanza del contributo di tutti i giocatori.

Amaro il debutto sulla panchina del Borgetto per Claudio Grimaudo, che ha comunque apprezzato la prova dei suoi giovani. «Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. È mancata un po’ di esperienza e nel finale siamo arrivati stanchi», ha spiegato il tecnico, legato all’Esseneto anche per motivi personali. Adesso l’obiettivo è lavorare per risalire la classifica, con la società pronta a intervenire per rinforzare la rosa, se necessario.

 

 

Vittoria sofferta, ma preziosissima per l’Akragas, che supera il Borgetto allo stadio Esseneto e continua la propria corsa in vetta alla classifica. A decidere una partita più complicata del previsto è stato, nei minuti conclusivi, il solito Ten Lopez: l’attaccante argentino, entrato nella ripresa, ha trovato la deviazione vincente di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione, facendo esplodere di gioia il pubblico biancazzurro.

Una gara nella quale l’Akragas ha dovuto faticare parecchio per avere ragione dell’ultima della classe. Il Borgetto, formazione composta da tantissimi giovani e affidata al nuovo allenatore Grimaudo, ha giocato con generosità e determinazione, provando fino all’ultimo a strappare un risultato positivo all’Esseneto. Una prestazione di carattere che ha reso ancora più complicato il compito dei padroni di casa.

L’Akragas ha costruito diverse occasioni da rete, colpendo un palo e una traversa e sfiorando il gol in altre circostanze. È mancata, però, la necessaria precisione sotto porta, con i biancazzurri incapaci di concretizzare. Una difficoltà che ha tenuto la partita in bilico fino alle battute finali, quando è stato ancora una volta Ten Lopez a risolvere la situazione, confermandosi uomo decisivo.

La giornata è stata segnata anche da un gesto di solidarietà: i tifosi della Curva Sud hanno voluto esprimere la propria vicinanza alla comunità di Marsala, colpita nei giorni scorsi da due trombe d’aria che hanno provocato danni.

Al triplice fischio, la soddisfazione dell’attaccante argentino. «Un gol e una vittoria per i meravigliosi tifosi e la gente di Agrigento», ha dichiarato dedicando la rete a chi sostiene la squadra.

I tre punti consentono all’Akragas di salire a quota 12 e restare in testa al campionato in compagnia del Marsala, vittorioso in trasferta contro il Partinicaudace.

Adesso lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: domenica i biancazzurri saranno attesi dalla trasferta contro il San Giorgio Piana, con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e difendere il primato.

IL TABELLINO

AKRAGAS SLP – VIGOR BORGETTO 1-0

AKRAGAS: Maniscalco; Fragapane, Cipolla, Brugaletta (30’ Caramanno), La Rosa (24’ st Solazzo); Di Romana, Scolaro; Cruz (19’ st Saito), Osvaldo (10’ st Lopez), Giorgio (30’ Sacco); Luis Henrique. A disp.: Astorino, Farruggia, Mele, Di Mora. All. Cammarata.

VIGOR BORGETTO: Longo, Randazzo, Cammarata (10’ st Sottile), Prestigiacomo, Gallina (28’ st Cannizzaro), Cisse, Lo Grande, Picone (10’ st Ribaudo), Solaris, Spadaro (30’ Al Thalimi), Maiorana (40’ st Accardi). A disp.: Sara, D’Anna, Moscatello, Accardi. All. Grimaudo.

Arbitro: Piccitto di Ragusa.

Collaboratori: Barone-Bennici.

Marcatore: 42’ st Lopez.

Ammoniti: 32’ pt Cisse; 13’ st Brugaletta, 15’ st Lopez.



 

Dopo il colpo esterno contro la Parmonval, l’Akragas SLP vuole continuare a correre e difendere la propria posizione ai vertici della classifica. Domani all’Esseneto, con fischio d’inizio alle 15.30, arriva la Vigor Borgetto per la quinta giornata del campionato di Eccellenza. Una sfida da affrontare senza cali di concentrazione, come avverte il tecnico Fabrizio Cammarata, che invita a non sottovalutare un avversario in cerca di riscatto.

La formazione agrigentina arriva all’appuntamento con entusiasmo e fiducia, ma la parola d’ordine resta prudenza. La Vigor Borgetto è ancora ferma a zero punti e ha appena cambiato allenatore, un elemento che potrebbe rendere la gara più insidiosa. «Sarà una partita tutt’altro che facile», avverte Cammarata, deciso a tenere alta l’attenzione del gruppo e a concentrarsi esclusivamente sul prossimo impegno, senza lasciarsi condizionare dalla classifica.

Il tecnico si dice soddisfatto del lavoro svolto e dell’atteggiamento dei giocatori, sottolineando come la profondità e la qualità della rosa rappresentino risorse importanti anche in presenza di qualche infortunio. L’obiettivo è proseguire sulla strada intrapresa, mantenendo intensità e determinazione.

A condividere la stessa linea è Ten Lopez, autore del gol decisivo nella vittoria contro la Parmonval. L’attaccante argentino riconosce il valore del successo, ma invita a guardare avanti senza fare calcoli: «Manca tantissimo e ogni domenica sarà una battaglia. Dobbiamo pensare settimana dopo settimana». Per Lopez, la rete realizzata a Mondello è importante soprattutto perché ha contribuito a conquistare tre punti pesanti per il cammino della squadra.

Adesso l’attenzione è tutta rivolta alla sfida casalinga, nella quale l’Akragas cercherà di sfruttare il fattore campo per dare continuità ai risultati. Cammarata e Lopez si affidano anche al sostegno dei tifosi, auspicando una presenza sempre più numerosa sugli spalti dell’Esseneto. L’obiettivo è chiaro: conquistare un’altra vittoria davanti alla propria gente e confermare le ambizioni biancazzurre, con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e ogni partita può nascondere delle insidie.

 

 

Per lo stadio Esseneto di Agrigento è arrivato il momento di guardare oltre. Dopo la svolta rappresentata dalla realizzazione dell’impianto di illuminazione, frutto del lavoro sviluppato nella precedente legislatura, ora serve capire quale sarà il prossimo passo. Quale visione ha il Comune per lo storico impianto? Quali interventi intende programmare e con quali tempi?

L’Esseneto ha, infatti, bisogno da tempo di un intervento complessivo di ristrutturazione e ammodernamento. Lavori strutturali e di miglioramento che, in maniera organica, non vengono realizzati dagli anni ’80 e che oggi rendono necessario un progetto di riqualificazione capace di guardare alle esigenze attuali e, soprattutto, al futuro.

La realizzazione dell’impianto di illuminazione rappresenta un risultato importante e una svolta per la struttura. Un intervento atteso da molti anni e che ha consentito di colmare una delle principali carenze dello stadio. Ma non può rappresentare un punto di arrivo. Al contrario, dovrebbe essere l’inizio di un percorso più ampio.

Ed è proprio su questo che adesso si concentrano le aspettative. Dal Comune ci si attende di conoscere quale sia la visione per l’Esseneto: quali interventi sono previsti, quali progetti si intendono sviluppare, quali risorse potranno essere messe in campo e, soprattutto, in quali tempi.

Una questione che riguarda direttamente anche l’Akragas. Una società che vuole programmare il proprio futuro ha bisogno di conoscere le condizioni nelle quali potrà operare e di avere un quadro chiaro degli interventi che interesseranno l’impianto. La programmazione sportiva passa anche dalla disponibilità di una struttura adeguata e funzionale.

E poi ci sono i tifosi, che da anni aspettano di vedere l’Esseneto uno stadio all’altezza della storia del calcio agrigentino. Un impianto che non rappresenta soltanto un campo da gioco, ma un patrimonio sportivo della città e un luogo legato alla memoria di intere generazioni.

È evidente che Agrigento deve fare i conti con numerose emergenze e con diverse priorità. Ma tra queste non può essere dimenticata anche quella infrastrutturale legata agli impianti sportivi. Avere strutture adeguate significa infatti creare le condizioni per programmare attività sportive, sostenere le società e offrire alla città spazi funzionali e all’altezza delle esigenze di atleti, tifosi e cittadini.

Dopo il passo avanti compiuto con l’illuminazione, quindi, l’attesa è per una nuova fase: quella della programmazione concreta degli interventi necessari a riqualificare lo stadio.

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