L’Akragas non riesce a tenere il passo della capolista Priolo. I biancazzurri ancora una volta costretti al pari – questa volta dal Noto 1 a 1 – e vedono allungare a sette punti il divario in classifica con i siracusani, che battono il Santa Croce (2 a 1) e si confermano squadra di grande qualità e continuità.
L’Akragas era riuscita a sbloccare la gara dopo otto minuti col solito Tripoli ma poi non è stata brava a “blindarla” sprecando le occasioni create. L’Akragas ha anche colpito un palo e una traversa.
Al 72esimo il pari del Noto siglato da Rossitto. Dopo il gol la squadra di Seby Catania e del vice Dino De Rosa non ha avuto l’adeguata reazione e deve accontentarsi del punticino.
Un pari che smorza ulteriormente le ambizioni di primato dell’Akragas. Il cammino si complica anche perché il Priolo vince ogni domenica e sta ampiamente meritando la vetta di classifica.
A fine partita a riconoscerlo è anche il direttore generale dell’Akragas Giancarlo Rosato.
“Quando non chiudi le partite mettendo a segno le azioni che costruisci il rischio è quello che abbiamo visto anche col Noto. Abbiamo subìto il gol dei siracusani e poi non abbiamo avuto una reazione all’altezza.
Il Priolo allunga in classifica e vuol dire che sono più bravi di noi e bisogna fare i complimenti. Noi dobbiamo andare avanti. Le partite diminuiscono ma ce ne sono ancora molte. Ad aprile vedremo dove saremo arrivati”.
L’Akragas è attesa mercoledì dalla gara di ritorno di Coppa Italia a San Giovanni Gemini. Si riparte dal 4 a 1 per i biancazzurri ma il dg Rosato predica umiltà.
“Impegno da non sottovalutare. A questo punto della stagione diventa fondamentale non steccare le partite di Coppa perché mancano cinque partite alla finalissima che porta in Eccellenza. E’ un obiettivo che dobbiamo coltivare con lo stesso impegno e dedizione del campionato. Da martedì ci rimettiamo al lavoro”.
Ancora una vittoria in un inizio anno molto promettente che fa ben sperare per questa seconda parte di stagione. L’Akragas c’è e contro il Canicattini ha dimostrato qualità tecnica, carattere, compattezza e voglia di vincere.
Partita senza storia. Successo larghissimo, 5 a 0, con gli ospiti che nel primo tempo hanno provato a tenere testa alla vice capolista ma hanno dovuto cedere il passo alla evidente superiorità dei biancazzurri.
Gara praticamente già chiusa al termine dei primi 45 minuti di gioco con l’Akragas avanti due a zero. Prima rete firmata dopo appena tre minuti da Tripoli. Al 24esimo il raddoppio di Llama.
Nella ripresa in gol King dopo 9 minuti; Marchica al 15esimo, Gambino al 39esimo.
Akragas dirompente che non ha concesso nulla al Canicattini. A fine gara soddisfatto il presidente Salvatore La Porta. “Abbiamo iniziato il 2026 nel migliore dei modi. Noi ci crediamo e stiamo correndo per la vittoria di questo campionato. Noi stiamo facendo bene ma c’è chi sta facendo benissimo. Ma noi non molliamo e intendiamo esserci. Col Canicattini abbiamo giocando una grande partita. Complimenti ai ragazzi per la determinazione e la voglia di vincere che fa ben sperare”.
Il tabellino:
Akragas: Manna; Messina (25’ st Cammilleri), Gatto (19’ st Di Mora), King, Cipolla, Noto, Vizzini, Llama, Tripoli, Unniemi (13’ st Marchica), Lopez (31’ st Vitelli). All. De Rosa.
Canicattini: Spartà; Sigona, Di Stefano, Sanfilippo (33’ pt Coria), Nicotra, Sollano, Napoli (16’ st Troncoso), Rojas, Barcio (16’ st Darboe, 30’ st Greco), Carpientieri (24’ st Bazzano), Ronny. All. S. Velasco.
Arbitro: Edoardo Angilella (sez. di Palermo)
Marcatori: pt 3’ Tripoli, pt 25’ Llama; st 10’ King, st 15’ Marchica, st 39’ Gambino.
Ammoniti: pt 36’ Carpientieri, pt 43’ Gatto, st 31’ Lopez.
Con un secondo tempo di grande determinazione l’Akragas rimonta e rifila quattro gol al San Giovanni Gemini.
I biancazzurri si aggiudicano la gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia al termine di una bella partita sul sintetico del “Totò Russo” di Aragona.
Nel primo tempo erano stati gli ospiti a sbloccarla con l’attaccante Stassi. Nella ripresa una pronta e forte reazione dell’Akragas che pareggia con Silvio Tripoli. I “giganti” falliscono poco dopo un calcio di rigore con l’argentino Llama: il suo tiro si stampa sul palo.
Lo stesso attaccante si riscatta alcuni minuti dopo firmando un gran bel gol. Gli agrigentini dominano e vanno a segno altre due volte con due perle dalla distanza di Natale Gatto, a fine gara molto soddisfatto dei gol e della vittoria.
“A fine primo tempo ci siamo guardati in faccia e nella ripresa è stata un’altra Akragas. Abbiamo vinto da grande squadra”.
Contento del successo anche Cristian Llama.
“Nel secondo tempo abbiamo cambiato volto e si è visto in campo. Mi dispiace per il rigore sbagliato ma purtroppo succede, poi mi sono rifatto. Tenevamo molto a vincerla con un risultato ampio perché sappiamo che ci attende una gara di ritorno difficile”.
L’Akragas si prepara a tornare in campo. Dopo la vittoria esterna di Ragusa, i biancazzurri domani, al comunale di Aragona dalle ore 15, affrontano il San Giovanni Gemini per l’andata degli ottavi di Coppa Italia.
A presentare la gara è l’attaccante agrigentino Silvio Tripoli.
«Solo in questo mese abbiamo sette partite .una l’abbiamo già giocata, ora c’è subito la Coppa. Il Gemini è una buona squadra, seconda nel suo girone, e dovremo dare il massimo come facciamo ogni domenica. Affrontiamo una squadra organizzata e di qualità. Conosco alcuni giocatori come Lucera e Stassi, elementi che hanno fatto categorie superiori. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e all’obiettivo della società.
Il mister ci dice sempre di pensare partita dopo partita – sottolinea l’attaccante – da domani dobbiamo iniziare a vincere, poi penseremo al ritorno».
Silvio Tripoli si sofferma anche sul campionato e alla rincorsa alla capolista Priolo.
«Nello sport nulla è scontato – ammette Tripoli – loro stanno facendo benissimo, ma noi siamo l’Akragas e non dobbiamo avere paura di nessuno.
Posso fare sicuramente di più ma conta solo che vinca l’Akragas. Che segni Tripoli, Gambino, Lopez o un difensore non importa: l’obiettivo è portare a casa il risultato».
L’Akragas torna alla vittoria. La squadra biancazzurra brinda al 2026 con una importante e meritata vittoria esterna sul campo del Pro Ragusa.
Due a zero il successo degli agrigentini. Prima marcatura al 38esimo con King. Il raddoppio al 23esimo del secondo tempo con l’attaccante Ten Lopez.
Lo staff tecnico dell’Akragas ha preferito tenere a riposo l’argentino Llama non al meglio della condizione. Non convocato, invece, il nuovo attaccante Ciccio Vitelli.
L'Akragas accorcia momentaneamente il distacco dalla capolista Priolo. I siracusani domani affronteranno il Frigintini, penultima in classifica.
L’Akragas tornerà in campo mercoledì prossimo. Biancazzurri attesi dal confronto di Coppa Italia con il San Giovanni Gemini. La gara di andata si giocherà al comunale di Aragona.
Questa la formazione iniziale dell’Akragas:
Manna, Cammilleri, Fragapane, King, Cipolla, Noto, Vizzini, Scribani, Tripoli, Unniemi, Ten Lopez.
In panchina Cagnina, Tavella, Messina, Rizzo, Gambino, Marchica, Di Mora, Di Maria, Llama.
La sconfitta esterna nella sfida al vertice col Priolo ha deluso le aspettative di quanti speravano nel colpo per cambiare le gerarchie del campionato di Promozione. Il tonfo ha segnato la prima sconfitta in campionato per l’Akragas che ora si ritrova a cinque lunghezze dai siracusani.
A fine partita degli agrigentini ha parlato il direttore generale Giancarlo Rosato.
“Il Priolo ci ha messo cuore, anima ed energia. Sul piano del gioco hanno creato soprattutto quando noi eravamo sbilanciati in avanti per recuperare il risultato. Purtroppo veniamo condannati da due episodi: un rigore nato da un rimpallo e una distrazione difensiva sul 2-0. Il calcio è questo.
Forse ci è mancata un po’ di cattiveria sotto porta nelle occasioni avute. In alcune situazioni un rimpallo o una spizzata potevano girare diversamente, ma è andata a favore degli avversari. Questo però non toglie nulla al Priolo, che va elogiato per l’energia e l’intensità messe in campo».
L’Akragas sperava di regalare un Natale diverso ai propri sostenitori. Tifosi che tramite i social si dicono delusi dal gioco praticato dalla squadra di Seby Catania.
Il direttore generale Rosato guarda avanti:
«È chiaro che perdere lo scontro diretto è una brutta notizia, ma siamo al giro di boa. Il campionato non era vinto prima e non è perso adesso. Ci sono ancora 13 partite da giocare. È una botta, ma non è un dramma.
Non cerchiamo attenuanti, nemmeno l’assenza del mister in panchina: il risultato del campo va accettato. Ora arriva la pausa di Natale, servirà per ricaricare le batterie e ripartire con maggiore vigore».
L’Akragas delude le aspettative e cede nella partita più attesa del girone d’andata. I biancazzurri perdono il confronto diretto esterno col Priolo. I siracusani hanno vinto meritatamente la sfida al vertice con un perentorio due a zero.
Un gol per tempo e Priolo che porta a cinque punti il margine di vantaggio sull’Akragas.
Gli agrigentini sono stati poco incisivi in avanti. L’esatto opposto di un Priolo più concreto e preciso in fase realizzativa.
Il Priolo porta a casa tre punti fondamentali per la classifica. A decidere la partita due gol dell’esperto Ferla: prima rete su rigore e l’altra su punizione.
E’ l’esito di una partita che lascia l’amaro in bocca all’Akragas. La prima parte della stagione si chiude con i biancazzurri al secondo posto, costretta a inseguire un Priolo che corre e che oggi sta pienamente meritando il primato.
Al posto giusto al momento giusto. Alfonso Cipolla determinante per la vittoria dell’Akragas sul Serradifalco.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita tirata. Quando non riesci a chiuderla e resti con un solo gol di vantaggio, l’errore può sempre arrivare e rischi anche il pareggio. Siamo stati bravi a difendere fino alla fine. Abbiamo un grande portiere e oggi lo ha dimostrato con due interventi straordinari.
Dobbiamo crescere nella fase realizzativa, ma siamo sulla strada giusta. Continuiamo a lavorare».
Tra i protagonisti di giornata anche il portiere biancazzurro Daniele Cagnina.
«Ho aspettato il mio momento e credo di aver risposto nel modo giusto. Questo è lo spirito del gruppo: siamo una grande famiglia, una squadra ben attrezzata dove tutti possono fare la differenza. Il mister ci chiede di farci trovare pronti e noi lavoriamo ogni settimana per lo stesso obiettivo.
La partita non era facile, nessuna gara è scontata. Siamo stati squadra fino alla fine e credo che il risultato sia meritato. Sull’ultima parata ho visto partire il tiro un po’ in ritardo, ma sono riuscito a reagire. Per fortuna è andata bene. Ora ci godiamo questa vittoria e da martedì penseremo al Priolo, prepareremo la partita al meglio».







