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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

Il derby di Sicilia va a Trapani. Il debutto nella nuova serie A2 è amaro per la Fortitudo Moncada Agrigento sconfitta col punteggio di 78 a 74.

Una gara equilibrata, giocata punto a punto, decisa nei minuti finali con i biancazzurri di coach Devis Cagnardi – in tribuna perché doveva scontare un turno di squalifica e sostituito dal vice Giacomo Cardelli – che con un pizzico di lucidità in più nell’ultimo quarto avrebbero potuto compiere il colpaccio.     

Agrigento e Trapani si sono dati battaglia. Entrambe non sono ancora nel pieno della condizione ma hanno dato profuso il massimo delle energie. In casa Fortitudo da rimarcare l’ottima prova di Lollo Ambrosin, migliore realizzatore della gara con 26 punti. Importanti anche i punti di Alessandro Grande (14). Una bella prestazione macchiata però da tre sfortunati errori in fase di impostazione del gioco che, complice il pallone bagnato così come il parquet, hanno consentito a Federico Massone (17 punti per lui) di realizzare facili punti d’oro in chiave vittoria. Gli americani Marfo e Francis? A sprazzi hanno fatto vedere buone cose – Francis ha deliziato con almeno quattro canestri d’autore - ma bisogna dargli tempo di inserirsi pienamente in un ambiente completamente diverso da quello di provenienza.  Da rimarcare l’esordio in canotta biancazzurra del neo acquisto Matteo Negri, recuperato dall’infortunio dello scorso anno a Bergamo, ufficializzato dalla Fortitudo 48 ore prima della gara. Esordio in A2 per i giovani Costi e Peterson. In tribuna Peppe Cuffaro. La Fortitudo Moncada è stata seguita a Trapani da un numeroso gruppo di tifosi che hanno incitato la squadra con grande passione. I biancazzurri domenica esordiranno in casa al pala Moncada contro la forte Vanoli Cremona. Spettacolo assicurato. 

 

2B Control Trapani - Moncada Energy Agrigento 78-74 (18-17, 24-24, 18-19, 18-14)

 

2B Control Trapani: Federico Massone 17 (5/8, 1/3), Kiryl Tsetserukou 13 (5/6, 0/0), De'riante Jenkins 10 (2/5, 2/4), Omar Dieng 10 (1/2, 2/7), Gabriele Romeo 10 (5/11, 0/2), Myles Carter 7 (3/6, 0/0), Vincenzo Guaiana 7 (2/4, 1/1), Marco Mollura 4 (2/7, 0/1), Salvatore Basciano 0 (0/0, 0/0), Giovanni Minore 0 (0/0, 0/0), Martin Kovachev 0 (0/0, 0/0), Veljko Dancetovic 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 10 / 11 - Rimbalzi: 32 9 + 23 (Myles Carter 11) - Assist: 14 (Federico Massone, Gabriele Romeo 4)

Moncada Energy Agrigento: Lorenzo Ambrosin 26 (7/9, 2/5), Daeshon Francis 17 (4/4, 2/4), Alessandro Grande 14 (2/8, 3/6), Kevin Marfo 10 (2/6, 0/0), Cosimo Costi 4 (1/2, 0/1), Matteo Negri 2 (1/3, 0/1), Mait Peterson 1 (0/2, 0/0), Albano Chiarastella 0 (0/2, 0/2), Thomas Fernandez 0 (0/0, 0/0), Luca Bellavia 0 (0/0, 0/0), Nicolas Mayer 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 19 / 22 - Rimbalzi: 28 4 + 24 (Kevin Marfo 8) - Assist: 10 (Alessandro Grande 4)

A pochi secondi dalla fine dei cinque minuti di recupero l’Akragas riesce ad evitare la prima sconfitta stagionale. L’attaccante Pavisich è lesto a calciare il pallone su mischia in area e a trafiggere il portiere di casa.

Casteldaccia – Akragas termina 1 – 1. Un pareggio giusto al termine di una partita combattuta, giocata su un manto erboso certamente non nelle migliori condizioni e con una direzione arbitrale discutibile che ha rischiato di far degenerare gli animi in campo.

Non è stata indubbiamente la migliore prestazione dell’Akragas. Biancazzurri dai due volti, nel primo tempo quasi inconcludenti. Il Casteldaccia ha avuto il merito di sbloccare il match dopo appena quattro minuti di gioco con un gran tiro di Lapi. Sulle ali dell’entusiasmo, con maggiore vivacità ed agonismo rispetto all’Akragas, i palermitani vanno vicini al raddoppio con Monti che per poco beffa Elezaij con un pallonetto.

L’Akragas si scuote al 17esimo che con Barrera fa tremare la traversa sugli sviluppi di un corner. E’ l’unica vera occasione per la squadra di Terranova che fatica a fare gioco. Il Casteldaccia ci prova al 19esimo con Ferrara con Elezaji che si distende e devia in angolo.

Nella ripresa Akragas più intraprendente, propositiva e capace di imprimere un passo diverso che consente ai biancazzurri di mettere maggiore pressione ai palermitani. L’Akragas collezione diverse occasioni. La partita si gioca su un buon ritmo. Il Casteldaccia si difende. Nei secondi finali Pavisich regala il pareggio che fa esplodere di gioia i tifosi agrigentini ed anche i giocatori della panchina che corrono ad abbracciare il giocatore argentino.

L’Akragas scongiura la classifica, porta via un punticino comunque utile da un campo insidioso. I biancazzurri devono, però, cedere il primato della classifica allo Sciacca vittorioso in casa col Marineo.

 

Buon pari per l’Akragas in trasferta con la Nissa, 0 – 0, nella gara d’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza.

Sul rettangolo di gioco in terra battuta del vecchio “Palmintelli” di Caltanissetta – lo stadio Tomaselli di Pian del Lago è in restyling – la squadra di Nicola Terranova ha nel complesso giocato una buona gara. Spazio a chi finora ha avuto meno spazio (a riposo Caccetta, Cipolla, Semenzin, Lo Cascio e Vitelli), i “giganti” nel primo tempo sono riusciti a collezionare almeno tre occasioni per sbloccare il match con Mansour, Pavisich e Baio. Nessun intervento per il portiere Elezaij.

Nel secondo tempo i padroni di casa – alla loro prima partita dopo l’esonero del tecnico Settineri e con in panchina il vice Fabio Venniro – sono apparsi più propositivi ma non hanno particolarmente impensierito la retroguardia agrigentina se non nell’occasione del calcio di punizione di Azzara. Per l’Akragas da registrare il tiro al volo di Mansour alla metà della ripresa terminato di poco fuori.

La sfida tra Akragas e Nissa finisce in parità. Le due squadre si ritroveranno di fronte mercoledì 12 ottobre allo stadio Esseneto di Agrigento.

A fine gara soddisfatto il tecnico dell’Akragas Nicola Terranova.

“E’ un buon pari che ci consente di giocarci le chance di qualificazione al turno successivo di Coppa. Sapevamo di affrontare una squadra ferita che aveva voglia di riscatto. Siamo stati bravi ad interpretare bene la gara. Una partita equilibrata, il risultato credo sia giusto anche se noi abbiamo creato più situazioni da gol. In questo campo sabbioso già non aver preso gol è una grande cosa. La prestazione di chi ha giocato poco? Non mi aspettavo risposte particolari perché ho la consapevolezza di avere un gruppo importante ed ho avuto la conferma che questi ragazzi sono davvero da Akragas”.     

L’Akragas adesso torna a concentrarsi sul campionato. Domenica prossima i biancazzurri saranno impegnati in trasferta a Casteldaccia.

 

Terza vittoria su altrettante gare. L’Akragas batte la Nissa e sale in classifica a quota nove punti, insieme allo Sciacca. I “giganti” faticano a perforare la retroguardia ospite - complice qualche decisione arbitrale discutibile – ma a pochi minuti dalla fine possono esultare grazie ad un bel gol realizzato da Alfonso Cipolla subentrato poco prima dalla panchina.

Akragas volenterosa, determinata, ma poco concreta in avanti imbrigliata da una Nissa ben messa in campo che stava per riuscire nell’intento di portare via un punto prezioso dall’Esseneto.

I ragazzi di Terranova nel primo tempo erano riusciti a sbloccarla con Lo Cascio ma il direttore di gara ha annullato per presunto fuori gioco. Nel secondo tempo l’Akragas ha intensificato la pressione per provare a scardinare la difesa ospite. I padroni di casa recriminano per un calcio di rigore non concesso per l’atterramento di Semenzin ai più apparso netto. A sette minuti dallo scadere del tempo regolamentare il tecnico agrigentino è premiato nella scelta di inserire il difensore Cipolla. L’agrigentino entra con grande determinazione e con foga spizzica di quel tanto che basta per mettere in rete deviando l’ottimo calcio di punizione di Desiderio Garufo. Cipolla esulta con particolare intensità. L’Esseneto esplode. Festeggiano i tifosi per una vittoria importante contro un’avversaria ostica. Successo sofferto ma voluto fortemente. L’impegno della squadra è stato premiato. Soddisfatto il tecnico Nicola Terranova.

“Complimenti ai ragazzi per aver giocato 90 minuti in avanti non concedendo quasi nulla alla Nissa. Dobbiamo chiaramente migliorare sotto porta, dobbiamo capire che è necessario essere concreti. Adesso pensiamo alla prossima. Il gol di Cipolla e la sua reazione? E' un ragazzo che da sempre è abituato a giocare e ci sta pure, è da comprendere. Preferisco, però, parlare di Noto andato in tribuna con 200 presenze in serie D".

Contento anche uno dei maggiori protagonisti del match Desiderio Garufo.

“Una vittoria voluta perché se queste partite non le sblocchi nel primo tempo rischi poi anche di perderle in contropiede. Non abbiamo concesso nulla alla Nissa e ci confermiamo miglior difesa. Diamo risalto a questa vittoria perché non tutte le gare potranno terminare con punteggi larghi. Abbiamo confermato la fame che ha l’Akragas. Una grande prestazione di chi ha giocato e anche chi è subentrato dalla panchina. E’ il frutto dell’impegno profuso in settimana. Ripeto, è una vittoria importante anche perché tutti gli avversari quando ci affrontano danno il massimo. La classifica? E’ ancora presto per guardarla ma le vittorie danno morale e abbiamo margini di crescita. Andiamo avanti con umiltà e grande determinazione”.     

 

 

La Fortitudo Moncada si aggiudica l’ultima gara del girone di Supercoppa con la Stella Azzurra Roma, 75 a 71, ma il successo non basta per ottenere la qualificazione ai quarti della competizione. A passare al turno successivo è Trapani.

Gli agrigentini hanno vinto meritatamente al termine di una gara che solo sul finire si è accesa. La Fortitudo Moncada l’ha ampiamente dominata e controllata ma nell’ultimo quarto i laziali hanno mostrato una buona reazione che li ha portati a ridurre notevolmente l’ampio divario.

E’ stata la prima partita di capitan Chiarastella dopo il lungo stop precauzionale e la prima vera gara per l’americano Francis, in campo per 29 minuti. Nota stonata di giornata l’infortunio occorso proprio all’americano che nei secondi finale, mentre era seduto in panchina, è stato casualmente travolto da un giocatore ospite che tentava di recuperare palla e da un banner pubblicitario luminoso posto davanti alla panchina. Il giocatore agrigentino è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Parrebbe nulla di grave.       

La Fortitudo Moncada ha mostrato un buon carattere e i giovani continuano il percorso di crescita. Top scorer del match è stato Alessandro Grande con 26 punti.

Il commento a fine gara di coach Devis Cagnardi.

"La squadra si è presentata bene in campo, ha avuto un ottimo approccio, avevamo preparato emotivamente un certo tipo di partita che è molto importante in questo frangente della pre-season ed è stato rispettato così come è stato rispettato nei primi due quarti quello tecnico-tattico. La reazione di Roma è arrivata nel quarto parziale, sapevamo che dal punto di vista fisico gli avversari sarebbero stati molto ostici con un'idea di gioco un pò più veloce e nell'ultimo quarto la loro fisicità ha preso un pò il sopravvento, un pò anche per la stanchezza e per le rotazioni allargate, in questa fase della pre-season è giusto che giochino tutti ed i più giovani stanno lavorando molto ed è gisto che assaggino il campo ma l'importante era che il finale sia stato sempre sotto controllo. Abbiamo avuto buone risposte, siamo molto contenti della partita che abbiamo giocato, individualmente ci sono stati dei segnali importanti, gli americani si sono messi a servizio della squadra e non è una cosa scontata, sono stati 30 minuti in campo, hanno lottato, hanno difeso e preso rimbalzi. Adesso analizzeremo il lavoro fatto e testa bassa e si continua a lavorare".

 

Moncada Energy Agrigento - Stella Azzurra Roma 75-71 (22-12, 18-16, 21-16, 14-27)

 

Moncada Energy Agrigento: Alessandro Grande 26 (5/8, 4/5), Kevin Marfo 11 (2/3, 0/0), Cosimo Costi 11 (2/5, 2/3), Daeshon Francis 8 (1/3, 1/2), Lorenzo Ambrosin 7 (1/4, 1/5), Albano Chiarastella 6 (1/2, 1/2), Luca Bellavia 4 (1/1, 0/1), Giuseppe Cuffaro 2 (1/1, 0/0), Mait Peterson 0 (0/2, 0/0), Thomas Fernandez 0 (0/0, 0/0), Nicolas Mayer 0 (0/0, 0/0), Thomas Fernandez 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 20 / 24 - Rimbalzi: 30 7 + 23 (Kevin Marfo 10) - Assist: 16 (Daeshon Francis 5) 

 

Stella Azzurra Roma: Jacopo Giachetti 15 (2/6, 3/4), Emmanuel Innocenti 13 (6/12, 0/2), Duane Wilson 12 (5/8, 0/1), Roberto Rullo 7 (3/4, 0/3), Riccardo Salvioni 6 (2/2, 0/0), Lazar Nikolic 5 (1/3, 1/1), Matteo Visintin 4 (1/1, 0/1), Alberto Chiumenti 3 (1/2, 0/0), Brandon Nazione 2 (1/2, 0/0), Matteo Ferrara 2 (1/1, 0/0), Lucas Fresno 2 (0/1, 0/0), Dut Mabor biar 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 20 - Rimbalzi: 25 10 + 15 (Emmanuel Innocenti 5) - Assist: 3 (Emmanuel Innocenti, Duane Wilson, Matteo Ferrara 1)

 

 

L’Akragas ritorna allo stadio Esseneto per continuare la serie positiva. La terza di campionato propone un’interessante sfida con la Nissa di Settineri, stessa squadra che i “giganti” si ritroveranno di fronte anche nel secondo turno di Coppa Italia.

I biancazzurri provengono da due vittorie consecutive e domani inseguono la terza. La gara si gioca alle 15,30. Akragas in perfette condizioni fisiche. Tutti i giocatori disponibili, compreso Dalloro. Il tecnico agrigentino Nicola Terranova presenta così l’appuntamento dell’Esseneto.

“La Nissa è stata costruita per andare in D e sarà uno scontro diretto. Affrontiamo una squadra che ha un buon possesso palla e palleggio, giocatori di esperienza e qualità. Per noi è un banco di prova importante. Sappiamo che il pubblico si aspetta molto da noi e li aspettiamo in gran numero allo stadio”.

L’Akragas ha iniziato il campionato sotto i migliori auspici. Contento il presidente Giuseppe Deni.

“La Nissa merita un rispetto particolare perché come noi ha un grande blasone. Domani chiaramente scenderemo in campo per il risultato pieno. Sono molto contento di questo inizio e sto notando che si sta creando un grande gruppo e ciò mi fa ben sperare per il proseguo. Domani speriamo di vedere una bella cornice di pubblico. L’Esseneto deve essere festante, mi auguro di vedere anche tante donne e ragazzi. Per questo abbiamo deciso di non far pagare il biglietto di ingresso ai ragazzi fino ai 12 anni e a tutte le donne. Per loro ingresso gratuito tutta la stagione. Riteniamo sia un bel segnale per favorire le presenze e la partecipazione familiare. L’Akragas deve diventare sempre più un riferimento domenicale per le famiglie agrigentine. Inoltre, abbiamo deciso di aumentare il capitale sociale da 80mila a 250mila euro diviso in 1700 quote da 100 euro ciascuna. In sintesi, diamo vita ad una public company. Chi ama l’Akragas può partecipare sottoscrivendo le quote. Lunedì daremo le coordinate a quanti volessero far parte della nostra famiglia. Stiamo notando un risveglio d’interesse da parte della tifoseria e degli sponsors. Ci auguriamo sia una stagione di costante crescita. Stiamo lavorando per far tornare l’Akragas dove merita”.

 

 

L’Akragas delizia. Al “Nino Vaccara” i biancazzurri si impongono con un largo e meritatissimo 4 – 0. Il Mazara si inchina alla maggiore qualità della squadra di Nicola Terranova che continua il proprio percorso di crescita dimostrando di essere una squadra di caratura.

Akragas molto determinata, concentrata, cinica, concreta, superiore ai padroni di casa. Il Mazara ha retto per mezzora agli attacchi dei “giganti”. Al 32esimo la sblocca Mansour. Due minuti dopo va a segno Benny Baio e a quattro minuti dal termine è Pavisich a realizzare la terza rete che chiude praticamente il match. Il Mazara ci mette il cuore ma il divario è netto. L’Akragas è trascinata dalla coppia Caccetta-Garufo: dettano i tempi, non si fermano mai, lavorano palloni su palloni, incoraggiano e danno suggerimenti ai compagni. Sono due autentici gioielli in campo. Un piacere vederli giocare. In difesa – assente Alfonso Cipolla – il tecnico agrigentino si affida a Barrera e a Neri e i due ripagano con prestazioni super. Due autentici muri invalicabili. In avanti Semenzin sulla fascia è molto attivo, Mansour ha estro, rapidità ed efficacia, Pavisich è il solito combattente dal grande cuore.

Nella ripresa l’Akragas controlla la gara senza problemi. Il portiere Elezaij praticamente inoperoso. Terranova effettua una serie di cambi. Spazio per l’attaccante Ciccio Vitelli che conferma le proprie qualità di cecchino siglando un bel gol di precisione a quattro minuti dal 90esimo. In campo anche l'ultimo arrivato in casa Akragas, l'esperto difensore Noto. 

Finisce con gli applausi del pubblico. La squadra sotto la gradinata occupata dai tifosi dell’Akragas che, come sempre, non hanno fatto mancare il loro apporto.

Per l’Akragas due vittorie su due gare di campionato, oltre alla qualificazione in Coppa Italia con la doppia vittoria sulla Pro Favara. 13 gol in quattro partite e appena 2 gol subìti. Inizio molto positivo che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Il commento a fine gara del tecnico Nicola Terranova che oggi tornava nella propria città d’origine.

“Innanzitutto desidero ringraziare la società Mazara Calcio e i tifosi che mi hanno accolto come si accoglie un figlio. Per quanto riguarda la partita i ragazzi l’hanno gestita molto bene concedendo qualcosa nella parte iniziale ma una volta sbloccata è stato più semplice. Abbiamo sfruttato delle pressioni preparate in allenamento e siamo stati bravi a fare gol. Sono molto contento della squadra. Ho la fortuna di allenare calciatori di grande qualità e giovani che stanno crescendo. Abbiamo costruito una squadra che dovrà lottare per la vittoria finale e lavoriamo per questo obiettivo”.

 

Atteggiamento adeguato, personalità, concretezza, numerosi giovani che in prospettiva possono essere il valore aggiunto, veterani di qualità e quantità. L’Akragas continua il percorso di crescita. Dopo i tre gol nella gara d’andata, al “Bruccoleri” la squadra di Terranova si impone senza particolari problemi contro la Pro Favara col largo risultato di 5-2 che vale il passaggio al secondo turno di Coppa Italia.

L’Akragas ha confermato le ottime impressioni suscitate nelle precedenti due partite ufficiali: la squadra si va sempre più amalgamando e gli automatismi tattici sono sempre più precisi.

La gara con la Pro Favara non ha avuto storia. I padroni di casa hanno faticato molto anche perché condizionati dal pesante risultato della partita d’andata. L’obbligo di segnare più gol probabilmente ha avuto effetto negativo su un gruppo caricato dalle aspettative di essere tra le principali protagoniste del girone A di Eccellenza. La Pro Favara ci ha messo tanto agonismo, l’Akragas ha risposto con autorevolezza, buona condizione fisica e soprattutto i gol.

Il primo è terminato 2-1. Gara sbloccata dall’Akragas con l’attaccante Vitelli bravo a battere a tu per tu il portiere Scannella. Il pari della Pro Favara su calcio di rigore trasformato dall’ex De Luca. Poi, ancora Akragas in evidenza con Caccetta. Nel secondo tempo Akragas straripante a segno con Mansour, il difensore Barrera (giocatore che si fa apprezzare per la sicurezza, eleganza e prolificità anche in attacco). Il quinto gol un’autentica prodezza di Vitelli su calcio di punizione. Akragas da applausi. Bene tutti, anche chi è subentrato dalla panchina: Bruno, Bertoglio, Noto, Malluzzo ed il secondo portiere Sansone bravo e neutralizzare due conclusioni della Pro Favara.

Per la Pro Favara un nuovo stop che ha amareggiato il pubblico e la dirigenza. L’inizio non è sicuramente quello  che si attendeva l’ambiente ma se la squadra lavorerà con serenità il brutto periodo è destinato a passare. Siamo solo all’inizio della stagione, c’è tutto il tempo per rimettersi in carreggiata. L’Akragas è da subito sulla strada giusta, come ha sottolineato a fine gara il tecnico Terranova. “Mi è piaciuto l’atteggiamento. La squadra ha interpretato la partita nel migliore dei modi e abbiamo meritato il risultato. Continuiamo il nostro percorso di crescita. Adesso nuovamente testa al campionato e alla difficile trasferta di Mazara”.  

 

 

 

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