Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

Contento di tornare a indossare la maglia dell’Akragas. Una squadra ed un ambiente che Ciccio Vitelli non ha mai dimenticato. Eccolo, allora, pronto a dare il proprio contributo.

“Sono felice di essere qui. Conservo ricordi e amicizie bellissime. Col direttore Rosato ed il figlio siamo rimasti sempre in costante contatto. Sono pronto a mettermi al servizio di un gruppo solido ed una squadra molto forte.

Non vedo l’ora di giocare per l'Akragas: mi piace mettermi a disposizione della squadra, non sono quel tipo di attaccante che cerca la rete a tutti i costi, ma uno che ama lavorare per il gruppo e contribuire ai risultati”.

Soddisfatto il direttore generale Giancarlo Rosato che esalta le qualità di Ciccio Vitelli.

“Un bomber di razza con un curriculum importante e che conosciamo bene, che non a caso ha vinto gli ultimi tre campionati di Eccelenza con tre maglie diverse: nella stagione 2022-23 con l’Akragas allenata da Nicolò Terranova, nel 2023-24 con l’Enna e nel 2024-25 con il Lamezia Terme. Quest'anno ha militato nella prima parte di stagione a Vittoria”.

L’Akragas è reduce da due pareggi consecutivi ed ha necessità di tornare alla vittoria per continuare l’assalto al Priolo, in testa alla classifica con due lunghezze di margine dall'Akragas. I biancazzurri di Catania saranno impegnati domenica a Caltagirone per l’undicesima giornata del campionato di Promozione, girone D.

 

L’attaccante si è già aggregato alla squadra ed è attesa l’ufficializzazione. Francesco Vitelli potrebbe tornare a vestire la maglia dell’Akragas.

Nelle scorse settimane era stato ufficializzato dal Vittoria ma da ieri è ad Agrigento. A meno di improbabili colpi di scena dovrebbe essere un altro giocatore che andrà a rinforzare l’organico biancazzurro.

Vitelli, come si ricorderà, contribuì all’ultima promozione dell’Akragas in serie D nella squadra allenata da Nicola Terranova.  

 

L’Akragas potenzia ulteriormente l’organico. Il club vuol farsi trovare pronto alla seconda parte della stagione. Il primo tesseramento di dicembre è un giocatore che ha già indossato la maglia biancazzurra. Si tratta di Natale Gatto, centrocampista duttile, classe 1994. Ha giocato ad Agrigento nella stagione 2012/2013, contribuendo alla vittoria del campionato di Eccellenza sotto la guida di Pino Rigoli.
Gatto ha poi giocato con Igea Virtus (Serie D), Milazzo, Acireale, Nebros, Orlandina, Modica (Serie D) e, da ultimo, l’esperienza da capitano del Rosmarino nel campionato di Eccellenza girone B, dove ha realizzato 5 reti nell’attuale stagione. Ad accogliere in sede il calciatore è stato il direttore generale Giancarlo Rosato

Il presidente Salvatore La Porta ha così commentato l’operazione:
«Reduci da un novembre fitto di impegni e con un dicembre altrettanto intenso alle porte, avevamo la necessità di rinforzare il centrocampo. Llama era spesso costretto a giocare troppo basso: l’arrivo di un centrocampista di livello come Gatto ci permette di riportarlo più avanti, liberandolo nel ruolo di regista offensivo. Siamo certi che l’ambiente akragantino accoglierà nel migliore dei modi il nuovo arrivato».

Il club è al lavoro per incrementare ulteriormente la rosa. Nelle prossime ore attese altre operazioni in entrata.

Nel frattempo, si registra la maxi squalifica al tecnico Seby Catania, fino al primo marzo 2026 “per reiterato contegno offensivo e minaccioso nei confronti della terna arbitrale”.

 

 

Nelle ultime due partite l’Akragas ha collezionato due pareggi. Nel dopo gara con lo Scordia il tecnico biancazzurro rassicura l’ambiente.

“Non si è inceppato niente  abbiamo la consapevolezza che ogni domenica è una battaglia. La squadra gioca, crea, come domenica scorsa e come con lo Scordia. Tantissime palle gol, quindi non c’è motivo di preoccuparsi. Dobbiamo riprendere martedì con serenità, sapendo che questo è un campionato difficile. Ai ragazzi posso fare solo complimenti per atteggiamento e impegno”.

Sulla scelta del tridente pesante dal primo minuto Catania è chiaro:

“In settimana li ho visti bene. Ho attaccanti importanti e ho deciso di schierarli. Mancava anche Rizzo, che ultimamente era stato quasi sempre titolare. Alla fine credo che nel computo delle occasioni il modulo conti poco: abbiamo creato tanto.”

 

Primo pareggio interno per l’Akragas che perde anche il primato in classifica, in virtù della concomitante vittoria esterna del Priolo col Noto.

Sul sintetico di Aragona, la squadra di Seby Catania ha dovuto rallentare il cammino al cospetto di un’ostica Scordia che ha saputo tenere testa all’ex capolista del girone D di Promozione.

L’Akragas non è stata brava a capitalizzare le numerose azioni costruite. Nel primo tempo i “giganti” si sono presentati dalle parti di Cirnigliaro con Ten Lopez, Gambino, Marchica e Llama.

Nella ripresa la partita si sblocca con due calci di rigore. Il primo assegnato all’Akragas dopo 18 minuti e trasformato alla perfezione da Llama. Il vantaggio dei padroni di casa però dura poco. Sette minuti dopo il direttore di gara Maggione di Palermo lo assegna allo Scordia che non si fa sfuggire l’opportunità e con Bonaccorsi fissa il pari.

L’Akragas prova a riportarsi in vantaggio con la forza dell’orgoglio ma gli attaccanti agrigentini non sono precisi e neppure fortunati. Nei minuti finali gli etnei rischiano il colpaccio ma la traversa sulla conclusione di Micalizzi salva l’Akragas.

Finisce in parità 1 a 1. Un punto che in casa Akragas lascia l’amaro in bocca. Lo Scordia esulta per un punto conquistato su un campo difficile.

Akragas da stasera seconda in classifica con 26 punti. Il Priolo in vetta con 28.

L’Akragas è chiamata subito al riscatto. Domenica prossima la sfida esterna col Caltagirone.

 

Primo pareggio della stagione. L’Akragas rallenta il cammino. In trasferta, col Santa Croce Camerina finisce uno a uno.

I biancazzurri di Seby Catania per la prima volta quest’anno erano andati sotto col gol dei ragazzi di mister Campanaro realizzato al 37esimo da Jadov Mirali. Nella ripresa il tecnico dell’Akragas cambia Scribani per Peppe Gambino. L’attaccante si fa trovare pronto e dopo 13 minuti pareggia il conto.

Il Santa Croce resta in dieci per l’espulsione di Drame Yaya. L’Akragas ha l’opportunità di vincere la sfida. I biancazzurri si guadagnano un calcio di rigore ma Llama dal dischetto si fa neutralizzare dal portiere ragusano Mangione.

Finisce in parità. Un punto in trasferta contro una buona squadra ma rammarico per il calcio di rigore fallito.

L’Akragas perde il primato solitario per la concomitante vittoria interna del Priolo con il Canicattini (3 a 1). Akragas e Priolo sono appaiate con 25 punti. Dietro c’è il Santa Croce con 18 e Pro Ragusa e Scordia a 14.

 

 

 

«Siamo molto contenti. Nessuno immaginava un percorso così netto, ma è il risultato del lavoro quotidiano di un gruppo di ragazzi e professionisti seri. I risultati arrivano quando il lavoro si vede».

Il direttore generale dell’Akragas Giancarlo Rosato fa un primo bilancio della stagione. I “giganti” sono a punteggio pieno nel campionato di Promozione e sono reduci dalla qualificazione agli ottavi di finale in Coppa Italia. Un cammino perfetto che fa ben sperare per il proseguo.

Rosato tocca vari punti. Sulle dimissioni di Tino Longo, ora passato al Vittoria, Rosato è chiaro:

«Ha fatto una scelta personale e professionale che va rispettata. Non è mai bello cambiare in corsa, ma nel calcio – come nella vita – o ci sono le motivazioni giuste, o è corretto fare un passo indietro. Qui nessuno verrà mai trattenuto controvoglia. In molti si sono fatti avanti per prendere il suo posto ma possiamo andare avanti benissimo così: la società ha competenze interne adeguate. E senza presunzione: l’Akragas non è per tutti».

Il DG ha poi sottolineato l’importanza dell’impianto di Aragona:
«Aragona è una soluzione perfetta: vicina ad Agrigento, con un impianto nuovo e spogliatoi moderni. L’amministrazione comunale e la società locale sono state straordinarie nell’accoglierci. E il sintetico esalta le nostre qualità tecniche.

Dopo 12 vittorie – aggiunge – è difficile trovare difetti. Ciò che conta è mantenere alta la concentrazione, restare umili, non abbassare la guardia e rispettare tutti. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, ma non sarà affatto facile».

Il direttore generale si sofferma poi sul presidente Salvatore La Porta.


«Fin dal primo confronto ho percepito una visione chiara, non solo calcistica ma di città sportiva. Mi disse: “In quattro o cinque anni voglio riportare l’Akragas nelle categorie di appartenenza. Non voglio sentirmi figlio di un dio minore”. Ha avuto il coraggio di ripartire da zero e dare subito una prospettiva al progetto.

I lavori allo stadio Esseneto procedono e abbiamo già visto l’arrivo dei materiali per le torri faro. Non abbiamo fretta: vogliamo un impianto pronto e definitivo per l’inizio del prossimo campionato. Meglio aspettare qualche mese in più, ma avere una struttura finalmente adeguata».

Riguardo il mercato ecco le sue considerazioni.

«Stiamo bene così. Il gruppo è affiatato dentro e fuori dal campo. Innesti? Solo se possono alzare il livello tecnico, ma non vedo particolari necessità».

L’Akragas si appresta ad affrontare l’insidiosa trasferta di Ragusa con il Santa Croce Camerina. 

 «E’ un avversario tosto, lo abbiamo visto nell’amichevole estiva. Squadra esperta, messa bene in classifica. Veniamo da una settimana intensa, ma ci faremo trovare pronti. Sarà una battaglia calcistica: serviranno intensità e cattiveria agonistica».

 

L’Akragas agli ottavi di finale di Coppa Italia. La squadra di Seby Catania ha battuto la Margheritese anche in trasferta, due a uno e, in virtù dell’uno a zero dell’andata, accede al turno successivo.

Per i biancazzurri è la tredicesima vittoria in altrettante partite finora disputate. Un ruolino di marcia davvero invidiabile che conferma la qualità dell’organico e del lavoro che sta svolgendo lo staff tecnico.

Partita sbloccata dall’Akragas al 70esimo con il solito prolifico attaccante argentino Ten Lopez. I padroni di casa pareggiano all’85esimo con Pisciotta e nel secondo minuto di recupero ci pensa Peppe Gambino a regalare il nuovo successo ai “giganti”.

L’Akragas esulta e tra quattro giorni sarà nuovamente campionato. I biancazzurri sono attesi dalla delicata trasferta con il Santa Croce Camerina.

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments