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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

«Siamo in crescita e abbiamo acquisito maggiore sicurezza nei nostri mezzi. Le prestazioni sono in crescendo ma sappiamo che sarà la partita più difficile tra quelle affrontate di recente».

Il capitano dell’Akragas Alfonso Cipolla carica l’ambiente ma al tempo stesso avverte riguardo le difficoltà e le insidie della partita esterna con lo Scordia. A quattro giornate dal termine della stagione regolare i biancazzurri non possono permettersi distrazioni o passi falsi se vogliono - Priolo permettendo - continuare ancora a sperare nel primato in classifica.

Cipolla tramite i canali mediatici del club rimarca i punti di forza dello Scordia.

 «E’ una buona squadra, è in zona play-off e in casa venderà cara la pelle. Sono fattori che incideranno ma noi andremo lì per giocarci le nostre carte. Noi abbiamo acquisito maggiore concretezza, sappiamo cosa dobbiamo fare e diamo il massimo dal primo minuto alla fine».

L’Akragas è chiamata ad una prova di forza, come spiega il tecnico Seby Catania.

«Affrontiamo una squadra forte, terza in classifica non a caso. Dovremo scendere in campo con il nostro piglio, con rispetto e determinazione, cercando di ottenere il massimo. La squadra sta bene da tempo, i ragazzi stanno dando tutto. C’è serenità e grande impegno, ma sappiamo che in questo campionato le insidie sono sempre dietro l’angolo».

Per l’Akragas è un periodo decisivo della stagione. Il 29 marzo è atteso l’impegno, determinante, nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia sul campo dell’Orlandina. La Coppa è un’altra importante strada che porta in Eccellenza.

 

L’Akragas prosegue il suo 2026 di vittorie. Il tre a zero sul Santa Croce Camerina rappresenta un altro tassello di un campionato dagli ottimi risultati e che la vede al secondo posto solo perché il Priolo sta disputando un campionato sopra le righe.

Soddisfatto il direttore generale Giancarlo Rosato che guarda con fiducia al finale di stagione: “Siamo soddisfatti di questo 2026. Abbiamo prodotto gioco e risultati e accorciato la distanza dal primo posto. Ci aspetta un rush finale intenso che affrontiamo con la giusta mentalità”.

La partita col Santa Croce ha confermato la forza dell’Akragas, lanciata dalla doppietta di Ten Lopez e il gol di King.

Il tecnico Sebi Catania sottolinea il lavoro del gruppo.

“Abbiamo fatto una grande partita contro una squadra organizzata. I ragazzi stanno facendo un grande campionato e in questo momento non posso rimproverare nulla”. 

ASD Akragas  3 – Santa Croce Soccer 0

Marcatori: st 2’ e 12’ Lopez, 38’ King.

Akragas: Manna, Cammilleri, Vizzini, King (st 42’ Di Mora), Cipolla, Messina (st 35’ ferotti), Marrone, Gatto, Tripoli, Llama (pt 13’ Unniemi), Tripoli (st 6’ Casucci), Lopez. All. Catania.

Santa Croce: Romano, Mititeu, Alma k, Wally, Golisano, Tinnirello (st 25’ Occhipinti), Brullo (st.3’ Sako), Drame (st 42’ Parisi), Fiorilla, Basile, Spatola. All. Campanaro.
Arbitro: Aneli di Palermo.


Ammoniti: pt 36’ Lopez, 32’ Fiorilla e 42’ Drame – st 7’ Sako.

 

 

 

 

L’Akragas continua la striscia positiva. Dopo l’ultima vittoria in Coppa Italia, la squadra di Seby Catania ottiene tre punti preziosi in campionato sul campo dello Scicli.

Partita praticamente chiusa già nella prima frazione di gioco. Biancazzurri in vantaggio dopo appena otto minuti con l’attaccante Silvio Tripoli.

Il due a zero definitivo alla mezzora con l’attaccante Marrone.

Un successo importante per il proseguo della stagione. L’Akragas conferma l’ottimo stato di salute.

 

L’Akragas vince tre a uno la gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione. Al “Totò Russo” di Aragona la squadra di Seby Catania – tornato a guidare i biancazzurri dalla panchina dopo tre mesi di squalifica – ha superato i messinesi dell’Orlandina.

Questo risultato al termine di una bella partita, ricca di occasioni, ben giocata da entrambe le formazioni. L’Akragas ha meritato il successo frutto di maggiore determinazione, lucidità e concretezza.

L’Akragas è riuscita a rompere l’equilibrio al 37esimo grazie al colpo di testa del capitano Alfonso Cipolla sugli sviluppi di un corner calciato alla perfezione da Llama. Nella ripresa l’Orlandina dopo appena 5 minuti perviene al pari con Venuto.

Le due squadre si danno battaglia. L’Akragas crea numerose occasioni gol, l’Orlandina contrasta bene i padroni di casa ma trova di fronte una squadra desiderosa di aggiudicarsi con rassicurante margine di scarto il primo round del doppio confronto.

Al 20esimo del secondo tempo l’Akragas passa ancora con il solito Llama protagonista di un’azione personale esaltante iniziata a centrocampo e conclusa con un forte tiro a fil di palo imparabile per il portiere dell’Orlandina.

Un quarto d’ora dopo ancora Akragas in evidenza. Il terzo “squillo” arriva con l’attaccante argentino Ten Lopez.

Un successo importante in vista della partita di ritorno ma guai a considerare cosa fatta il passaggio del turno. La qualificazione è ancora aperta e tutta da conquistare.

Sabato prossimo, intanto, sarà nuovamente campionato. Agrigentini in trasferta a Scicli per continuare l’inseguimento alla capolista Priolo.

 

Il tabellino

Akragas Slp - Orlandina (coppa Italia promozione)

Arbitro: Giuseppe Scalavino 

Assistenti: Antonio Barone e Gabriele Nicosia 

1T 45 +1 min. Di recupero

2T 45 +4 min. Di recupero

 

 

⚽️•Reti Akragas Slp

1T: Cipolla 38"

2T: Llama 65" - Ten Lopez

82"

 

⚽️•Reti Orlandina

2T

Venuto 50"

 

 

Il simulacro di San Giuseppe torna tra la gente di Agrigento. Dopo 60 anni ripristinata la processione nelle strade del centro della città. Fede, tradizione, memoria, un momento particolarmente atteso e reso possibile dai giovani della comunità guidati dal nuovo rettore e parroco del Santuario diocesano, padre Giovanni Scordino.

“Una devozione che rinasce grazie ai giovani - afferma Giuseppe Sanzeri, coordinatore del comitato pro-festa -. Da mesi si lavora con dedizione, amore e passione per restituire alla città una celebrazione autentica e partecipata”.

Dedizione sottolineata da padre Giovanni Scordino.

“Sono molto contento di vedere così tanti giovani impegnati nella preparazione di una festa che unisce passato e presente, e rappresenta una bella promessa di futuro”.

Il via alla festa domenica 15 marzo, alle 18, con l’accensione del Cero del Voto. Lunedì 16 marzo la Vestizione della sacra immagine e la mostra del Pane di San Giuseppe a cura dei panificatori di Agrigento. Martedì 17 marzo alle 18 la condivisione del pane e companatico rallegrata dal gruppo folk “I fiori del Mandorlo”.          Mercoledì 18 marzo alle 16 suoni di festa del corpo bandistico “Bellini” di Agrigento diretto dal maestro Carmelo Mangione . Alle 18 l’ascesa della venerata immagine di San Giuseppe e la messa.

Il clou della festa giovedì 19 marzo. Alle 11 il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, a seguire la condivisione della minestra di San Giuseppe preparata dai ragazzi dell’Istituto Gallo-Sciascia di Agrigento. Alle 17 la santa messa e a seguire la processione del simulacro portato a spalla dai giovani devoti per Piazza Pirandello e le vie Atenea e Bac Bac.  

 

«Sono stati mesi bruttissimi, difficili, per una squalifica che non meritavo assolutamente. In quasi quindici anni da allenatore non avevo mai ricevuto uno stop così lungo».

Il tecnico dell’Akragas Seby Catania torna a parlare dopo tre mesi di silenzio e alla vigilia della sfida d’andata di Coppa Italia contro l’Orlandina, in programma domani (mercoledì) ad Aragona dalle ore 15. Tre mesi in cui la domenica è stato costretto a seguire la sua squadra dalle tribune.

“Dicembre è stato il periodo più complicato, anche perché il distacco dal Priolo si era allungato. Ma questi ragazzi non hanno mai mollato. Oggi il distacco è diminuito ma noi dobbiamo vivere alla giornata. Se loro fanno un passo falso, dobbiamo farci trovare pronti».

Akragas alla prova Orlandina per continuare a inseguire un obiettivo dichiarato sin da inizio stagione.

«L’Orlandina è forte, ha tradizioni importanti, giocatori di categoria. È seconda come noi. Servirà serenità, equilibrio. La squadra sta bene, stiamo recuperando uomini e la condizione è buona. Il peso del fattore campo? Non credo più tanto al vantaggio di giocare prima al Totò Russo. Oggi passa il turno chi merita».

Catania torna poi sulla squalifica maturata dopo la sfida interna con il Pedara.

«Ho scontato con dignità e in silenzio una squalifica immeritata, pagando responsabilità di altri. La verità la farò accertare nelle sedi opportune che non sono quelle di giustizia sportiva. Sono volate parole, ma prima di dare tre mesi a un allenatore bisogna essere certi di ciò che ha detto. Quelle frasi io non le ho mai pronunciate».

 

Tre punti in cascina senza neppure giocare. Il Frigintini non si è presentata al “Totò Russo” di Aragona, l’Akragas avrà, quindi, partita vinta 3 - 0 a tavolino. I ragazzi di Seby Catania possono concentrarsi sulla gara d’andata di Coppa Italia – mercoledì alle 15 - con l’Orlandina.

«Dispiace per il calcio, per i tifosi e per l’assenza degli avversari – ha dichiarato l’attaccante Silvio Tripoli. Dispiace soprattutto per noi, che eravamo pronti a giocare. Sono situazioni che fanno male al calcio. Adesso bisogna rimanere concentrati sulla partita di mercoledì, è un passaggio fondamentale. Da qui alla fine sono tutte finali, ogni mercoledì e ogni domenica dobbiamo dare il massimo».

La società fa sapere che i tifosi che hanno acquistato il biglietto in prevendita per la gara con il Frigintini potranno utilizzare lo stesso ticket per assistere alla partita in programma sabato 14 marzo contro il Santa Croce Soccer.

Testa, dunque, all’appuntamento di Coppa Italia con l’Orlandina. L’Akragas è chiamata a fare bene in casa e a ottenere un risultato positivo in prospettiva del ritorno in terra messinese.

 

Nove gol e il punteggio avrebbe potuto essere ancora più ampio. L’Akragas non concede praticamente nulla al Megara. Partita senza storia, dominata dai biancazzurri.

Sei gol firmati Ten Lopez, uno ciascuno Unniemi, King e Marrone. L’Akragas ha giocato in scioltezza contro un’avversaria che non ha mai creato seri pericoli alla porta agrigentina.

Alla vittoria dell’Akragas non ha risposto il Priolo che questa settimana ha conosciutla prima sconfitta della stagione ad opera del Serradifalco (2 – 0). L’Akragas si porta così a meno quattro dai siracusani.

A fine partita soddisfazione in casa Akragas. Il presidente La Porta si è detto contento del successo particolarmente ampio e per il risultato proveniente da Serradifalco.

“Abbiamo vinto in maniera molto larga, complimenti ai ragazzi. Sono contento della prestazione e la sconfitta del Priolo ci consente di accorciare il divario. Chiaramente dobbiamo continuare a fare la nostra parte e per quanto ci riguarda continuiamo a crederci. Andiamo avanti con fiducia.

Siamo contenti anche dell’andamento dei lavori allo stadio Esseneto. Le torri faro stanno per essere installate e riteniamo che ad aprile potremmo tornare a giocare nel nostro stadio di Agrigento. Non vediamo l’ora”.

 

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