Il simulacro di San Giuseppe torna tra la gente di Agrigento. Dopo 60 anni ripristinata la processione nelle strade del centro della città. Fede, tradizione, memoria, un momento particolarmente atteso e reso possibile dai giovani della comunità guidati dal nuovo rettore e parroco del Santuario diocesano, padre Giovanni Scordino.
“Una devozione che rinasce grazie ai giovani - afferma Giuseppe Sanzeri, coordinatore del comitato pro-festa -. Da mesi si lavora con dedizione, amore e passione per restituire alla città una celebrazione autentica e partecipata”.
Dedizione sottolineata da padre Giovanni Scordino.
“Sono molto contento di vedere così tanti giovani impegnati nella preparazione di una festa che unisce passato e presente, e rappresenta una bella promessa di futuro”.
Il via alla festa domenica 15 marzo, alle 18, con l’accensione del Cero del Voto. Lunedì 16 marzo la Vestizione della sacra immagine e la mostra del Pane di San Giuseppe a cura dei panificatori di Agrigento. Martedì 17 marzo alle 18 la condivisione del pane e companatico rallegrata dal gruppo folk “I fiori del Mandorlo”. Mercoledì 18 marzo alle 16 suoni di festa del corpo bandistico “Bellini” di Agrigento diretto dal maestro Carmelo Mangione . Alle 18 l’ascesa della venerata immagine di San Giuseppe e la messa.
Il clou della festa giovedì 19 marzo. Alle 11 il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, a seguire la condivisione della minestra di San Giuseppe preparata dai ragazzi dell’Istituto Gallo-Sciascia di Agrigento. Alle 17 la santa messa e a seguire la processione del simulacro portato a spalla dai giovani devoti per Piazza Pirandello e le vie Atenea e Bac Bac.