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Giavarini scrive ai tifosi dell’Akragas. Club in attesa di sviluppi societari.

Scritto da  Lug 11, 2017

Marcello Giavarini torna a scrivere ai tifosi dell’Akragas. Il socio di maggioranza del club, tra l’altro, ritorna sulla questione della “rivalità sportiva con il Licata”: uno dei motivi principali - scrive Giavarini – che lo inducono a non continuare l’impegno economico in favore dell’Akragas e a rinunciare a ricoprire il ruolo di presidente onorario.

Nel frattempo, l'Akragas è chiamata a fare in fretta per non rischiare di perdere definitivamente la serie C. E' una corsa contro il tempo per la definizione del nuovo assetto societario e presentare in Lega quanto richiesto per "sanare" la situazione economica.

Ecco il testo integrale della lettera di Marcello Giavarini.

 

 “Il 6 luglio 2017, delegando per iscritto il Presidente Alessi a rappresentarmi davanti al Notaio dello studio Fanara, ho rinunciato alla somma di 630.000 euro di debito che l’Akragas aveva nei mie confronti per avere finanziato la società durante il campionato 2016/2017. Questo mio gesto di donazione all’Akragas ha lo scopo di stimolare sempre di più gli eventuali e probabili nuovi soci ad investire nella squadra, ribadendo il fatto che cedo le mie quote per 1 euro a chiunque le voglia. Ho letto il comunicato degli ultras della curva sud con il quale esprimono gratitudine nei miei confronti e affermano di capire le menzogne e le chiacchiere che vi sono all’interno della società. Gli ultras, inoltre, scrivono di volermi ancora come presidente onorario. Queste parole mi rendono orgoglioso e fiero perché finalmente, anche se in ritardo, è stato capito il mio impegno economico ed affettivo nei confronti dell’Akragas. 

Alcune parole del comunicato, però, mi lasciano perplesso e mi riferisco al fatto che “gli ultras continueranno a rispettare e onorare gemellaggi e rivalità fino alla morte”. Essendo il Licata Calcio una città rivale all’Akragas  sono convinto che durante il prossimo campionato continueranno i soliti cori contro i licatesi, e siccome io sono di origini Licatese, fiero ed orgoglioso di esserlo, non me la sento di tornare allo stadio e ascoltare nuovamente cori contro la mia città di origine. Ricordo a tutti che durante lo scorso campionato non sono più venuto allo stadio Esseneto per non sentire cori contro il Licata e i licatesi, e avevo manifestato in più occasioni il mio disappunto in merito. Per questo motivo, purtroppo, ho deciso di uscire dalla società nel novembre del 2016 e con grande dispiacere, per lo stesso motivo, continuo tuttora a restare fuori dall’Akragas. Con grande rammarico, e vi prego di credermi, non posso accettare la proposta degli ultras di tornare ad essere il presidente onorario dell’Akragas per il prossimo campionato di serie C. Sono stato sempre leale con l’Akragas e voglio esserlo fino alla fine.

Ricordo a tutti che, nonostante la mia fuoriuscita dalla società, lo scorso mese di marzo ho sponsorizzato la squadra per consentire la conclusione del campionato. Con largo anticipo, sette mesi prima, ho avvisato tutti che sarei uscito dalla società e lo scorso mese di maggio ho rimarcato il fatto che l’Akragas senza lo sponsor Enel non avrebbe avuto futuro, invitando chi di dovere a prodigarsi per il rinnovo del contratto con il colosso italiano dell’energia.  La città di Agrigento ha avuto tutto il tempo necessario per sostituirmi, ma è stato sprecato tantissimo tempo. Siamo quasi a metà luglio e non si è ancora riusciti a rimpiazzarmi. Auguro all’Akragas una pronta iscrizione  al prossimo campionato". 

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