I numeri dicono che il Priolo corre e l’Akragas fatica a tenere il passo dei siracusani. Biancazzurri che, a dispetto dei nomi altisonanti per la categoria, sono meno concreti di quanto fosse necessario per incamerare i tre punti.
Altro giro, altra corsa. Domenica al comunale di Aragona (inizio ore 15) arriva la Sommatinese e, manco a dirlo, l’Akragas non può concedersi distrazioni, è costretta a vincere e sperare che il Priolo si fermi.
L’Akragas è chiamata a fare gruppo, a stringersi ancora di più, per riprendere il proprio cammino. A suonare la carica è il capitano Alfonso Cipolla.
«Sappiamo che con il pareggio di domenica abbiamo perso altri due punti e che ora il distacco è di sette lunghezze. C’è rammarico ma non c’è da piangersi addosso. La squadra non deve aggrapparsi a niente: deve continuare il percorso che ha intrapreso.
Le strade per arrivare all’obiettivo sono diverse e vanno percorse tutte nel migliore dei modi. Bisogna combattere fino alla fine per cercare di arrivare dove vogliamo.
In questo momento serve serenità e tranquillità, tenere la testa bassa, pedalare, scendere in campo e dare sempre il massimo».
La gara con la Sommatinese non è da sottovalutare e lo stesso Cipolla ne è consapevole.
«È giusto che vengano a giocarsi la partita e a provare a conquistare i tre punti. Ma a noi interessa poco l’avversario: sappiamo che dobbiamo fare una grande partita. Sarà una gara tosta, agguerrita, e dobbiamo farci trovare pronti per rimetterci subito in carreggiata».
Infine, l’appello ai tifosi biancazzurri in vista del match con la Sommatinese.
«Per noi il sostegno dei tifosi è fondamentale. Già non giocare all’Esseneto pesa, sappiamo che forza dà quello stadio. Chiedo ai tifosi di starci vicino e di lottare insieme a noi, perché solo uniti si possono fare grandi cose».
Nel frattempo, il club ha comunicato il tesseramento di due nuovi calciatori. Si tratta di Mirko Marrone, attaccante ex San Giovanni Gemini e Kamarat con cui ha vinto lo scorso campionato di Promozione e il centrocampista Christian Casucci proveniente dalla Don Carlo Misilmeri.