Tra i primissimi a dire sì nuovamente all’Akragas è stato lui, Alfonso Cipolla, agrigentino puro sangue e da sempre tifoso della squadra della propria città. Dopo l’esperienza a Sciacca, il bravo difensore torna a indossare la maglia biancazzurra con l’intento di contribuire a rilanciare il nuovo progetto sportivo.
«Avevamo fatto tanto per riportare la squadra in Serie D – dichiara Cipolla – poi tutto è stato vanificato. È stato doloroso per me, come per tutti i tifosi agrigentini. Ma ora dobbiamo ripartire, ancora una volta. Non sarà facile, lo sappiamo, ma ci metteremo il massimo impegno».
L’Akragas versione “Slp” mira a far riappassionare i tifosi agrigentini. Il presidente La Porta non ha nascosto l’ambizione di riportare il club nel giro di qualche anno tra i professionisti.
Cipolla è uno dei giocatori da cui ripartire.
«Per me questa maglia è casa – aggiunge – ho accettato di tornare proprio perché ho ancora dentro quella spinta, quel desiderio di vedere l’Akragas tornare dove merita. Ricordo ancora quando, dopo la retrocessione dalla Serie C, riuscimmo a riaccendere la passione della città. C’erano 6-7 mila persone allo stadio: fu qualcosa di indimenticabile. Vogliamo rivivere quelle emozioni. Abbiamo parlato con il presidente, che ci ha trasmesso progettualità e determinazione. Vuole fare le cose per bene, e questo per noi è uno stimolo in più. Dobbiamo lavorare uniti, in armonia, e far parlare il campo. Solo così potremo riconquistare la fiducia del nostro popolo».
Intanto, l’Akragas programma le prime amichevoli. Domenica 10 agosto allo stadio Esseneto, dalle 17, il primo test con il Vittoria di mister Campanella.