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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

Con un secondo tempo di grande determinazione l’Akragas rimonta e rifila quattro gol al San Giovanni Gemini.

I biancazzurri si aggiudicano la gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia al termine di una bella partita sul sintetico del “Totò Russo” di Aragona.

Nel primo tempo erano stati gli ospiti a sbloccarla con l’attaccante Stassi. Nella ripresa una pronta e forte reazione dell’Akragas che pareggia con Silvio Tripoli. I “giganti” falliscono poco dopo un calcio di rigore con l’argentino Llama: il suo tiro si stampa sul palo.

Lo stesso attaccante si riscatta alcuni minuti dopo firmando un gran bel gol. Gli agrigentini dominano e vanno a segno altre due volte con due perle dalla distanza di Natale Gatto, a fine gara molto soddisfatto dei gol e della vittoria.

“A fine primo tempo ci siamo guardati in faccia e nella ripresa è stata un’altra Akragas. Abbiamo vinto da grande squadra”.

Contento del successo anche Cristian Llama.

“Nel secondo tempo abbiamo cambiato volto e si è visto in campo. Mi dispiace per il rigore sbagliato ma purtroppo succede, poi mi sono rifatto. Tenevamo molto a vincerla con un risultato ampio perché sappiamo che ci attende una gara di ritorno difficile”.

 

L’Akragas si prepara a tornare in campo. Dopo la vittoria esterna di Ragusa, i biancazzurri domani, al comunale di Aragona dalle ore 15, affrontano il San Giovanni Gemini per l’andata degli ottavi di Coppa Italia.

A presentare la gara è l’attaccante agrigentino Silvio Tripoli.  

«Solo in questo mese abbiamo sette partite .una l’abbiamo già giocata, ora c’è subito la Coppa. Il Gemini è una buona squadra, seconda nel suo girone, e dovremo dare il massimo come facciamo ogni domenica. Affrontiamo una squadra organizzata e di qualità. Conosco alcuni giocatori come Lucera e Stassi, elementi che hanno fatto categorie superiori. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e all’obiettivo della società.

Il mister ci dice sempre di pensare partita dopo partita – sottolinea l’attaccante – da domani dobbiamo iniziare a vincere, poi penseremo al ritorno».

Silvio Tripoli si sofferma anche sul campionato e alla rincorsa alla capolista Priolo.

«Nello sport nulla è scontato – ammette Tripoli – loro stanno facendo benissimo, ma noi siamo l’Akragas e non dobbiamo avere paura di nessuno.

Posso fare sicuramente di più ma conta solo che vinca l’Akragas. Che segni Tripoli, Gambino, Lopez o un difensore non importa: l’obiettivo è portare a casa il risultato».

 

 

L’Akragas torna alla vittoria. La squadra biancazzurra brinda al 2026 con una importante e meritata vittoria esterna sul campo del Pro Ragusa.

Due a zero il successo degli agrigentini. Prima marcatura al 38esimo con King. Il raddoppio al 23esimo del secondo tempo con l’attaccante Ten Lopez.

Lo staff tecnico dell’Akragas ha preferito tenere a riposo l’argentino Llama non al meglio della condizione. Non convocato, invece, il nuovo attaccante Ciccio Vitelli.

 

L'Akragas accorcia momentaneamente il distacco dalla capolista Priolo. I siracusani domani affronteranno il Frigintini, penultima in classifica. 

L’Akragas tornerà in campo mercoledì prossimo. Biancazzurri attesi dal confronto di Coppa Italia con il San Giovanni Gemini. La gara di andata si giocherà al comunale di Aragona.

 

 

Questa la formazione iniziale dell’Akragas:

Manna, Cammilleri, Fragapane, King, Cipolla, Noto, Vizzini, Scribani, Tripoli, Unniemi, Ten Lopez.

In panchina Cagnina, Tavella, Messina, Rizzo, Gambino, Marchica, Di Mora, Di Maria, Llama.   

 

 

 

La sconfitta esterna nella sfida al vertice col Priolo ha deluso le aspettative di quanti speravano nel colpo per cambiare le gerarchie del campionato di Promozione. Il tonfo ha segnato la prima sconfitta in campionato per l’Akragas che ora si ritrova a cinque lunghezze dai siracusani.  

A fine partita degli agrigentini ha parlato il direttore generale Giancarlo Rosato.

“Il Priolo ci ha messo cuore, anima ed energia. Sul piano del gioco hanno creato soprattutto quando noi eravamo sbilanciati in avanti per recuperare il risultato. Purtroppo veniamo condannati da due episodi: un rigore nato da un rimpallo e una distrazione difensiva sul 2-0. Il calcio è questo.

Forse ci è mancata un po’ di cattiveria sotto porta nelle occasioni avute. In alcune situazioni un rimpallo o una spizzata potevano girare diversamente, ma è andata a favore degli avversari. Questo però non toglie nulla al Priolo, che va elogiato per l’energia e l’intensità messe in campo».

L’Akragas sperava di regalare un Natale diverso ai propri sostenitori. Tifosi che tramite i social si dicono delusi dal gioco praticato dalla squadra di Seby Catania.  

Il direttore generale Rosato guarda avanti:

«È chiaro che perdere lo scontro diretto è una brutta notizia, ma siamo al giro di boa. Il campionato non era vinto prima e non è perso adesso. Ci sono ancora 13 partite da giocare. È una botta, ma non è un dramma.

Non cerchiamo attenuanti, nemmeno l’assenza del mister in panchina: il risultato del campo va accettato. Ora arriva la pausa di Natale, servirà per ricaricare le batterie e ripartire con maggiore vigore».

 

 

 

L’Akragas delude le aspettative e cede nella partita più attesa del girone d’andata. I biancazzurri perdono il confronto diretto esterno col Priolo. I siracusani hanno vinto meritatamente la sfida al vertice con un perentorio due a zero.

Un gol per tempo e Priolo che porta a cinque punti il margine di vantaggio sull’Akragas.  

Gli agrigentini sono stati poco incisivi in avanti. L’esatto opposto di un Priolo più concreto e preciso in fase realizzativa.

Il Priolo porta a casa tre punti fondamentali per la classifica. A decidere la partita due gol dell’esperto Ferla: prima rete su rigore e l’altra su punizione.

E’ l’esito di una partita che lascia l’amaro in bocca all’Akragas. La prima parte della stagione si chiude con i biancazzurri al secondo posto, costretta a inseguire un Priolo che corre e che oggi sta pienamente meritando il primato.  

 

Al posto giusto al momento giusto. Alfonso Cipolla determinante per la vittoria dell’Akragas sul Serradifalco.

«Sapevamo che sarebbe stata una partita tirata. Quando non riesci a chiuderla e resti con un solo gol di vantaggio, l’errore può sempre arrivare e rischi anche il pareggio. Siamo stati bravi a difendere fino alla fine. Abbiamo un grande portiere e oggi lo ha dimostrato con due interventi straordinari.

Dobbiamo crescere nella fase realizzativa, ma siamo sulla strada giusta. Continuiamo a lavorare».

Tra i protagonisti di giornata anche il portiere biancazzurro Daniele Cagnina.

«Ho aspettato il mio momento e credo di aver risposto nel modo giusto. Questo è lo spirito del gruppo: siamo una grande famiglia, una squadra ben attrezzata dove tutti possono fare la differenza. Il mister ci chiede di farci trovare pronti e noi lavoriamo ogni settimana per lo stesso obiettivo.

La partita non era facile, nessuna gara è scontata. Siamo stati squadra fino alla fine e credo che il risultato sia meritato. Sull’ultima parata ho visto partire il tiro un po’ in ritardo, ma sono riuscito a reagire. Per fortuna è andata bene. Ora ci godiamo questa vittoria e da martedì penseremo al Priolo, prepareremo la partita al meglio».

 

Un colpo di testa imperioso nel secondo tempo del capitano Cipolla su calcio d’angolo del solito Llama e palla nel sacco. Un gol prezioso che ha consentito all’Akragas di battere il Serradifalco sul sintetico di Aragona.

Una partita non facile contro un’avversaria ostica che ha provato a fermare il cammino della vice capolista che l’ha spuntata ancora una volta grazie ad un maggiore tasso tecnico, determinazione e precisione.

L’Akragas ha costruito diverse palle gol con Vitelli, Tripoli, Marchica e Gatto ma il portiere ospite Governali è stato bravo in alcune di queste ad opporsi con lucidità.

Il primo tempo si è chiuso in parità zero a zero. Nella ripresa l’Akragas ha esercitato una maggiore pressione offensiva e dopo 7 minuti ha sfruttato alla perfezione il corner battuto da Llama con lo stacco vincente di Alfonso Cipolla.

Il Serradifalco ha provato ad agguantare il pari, ha timbrato la traversa con Morleo, poi in un paio di occasioni il portiere agrigentino Cagnina è stato fondamentale.

Nei minuti conclusivi annullato un gol all’Akragas con Ten Lopez per presunto fuori gioco.

L’Akragas incamera i tre punti e continua la rincorsa al Priolo che non conosce ostacoli. Domenica prossima il big match tra le due squadre.

 

L’Akragas riscatta i due pari consecutivi e trova una vittoria importante per la classifica e il morale.

Non è stata facile ma l’Akragas è riuscita a spuntarla sul campo di un Caltagirone combattivo.

I biancazzurri si sono imposti con un largo 5 a 2 ma non deve trarre in inganno. Con i padroni di casa in dieci uomini per buona parte del match, il risultato è rimasto in bilico fino a pochi minuti dalla fine. A fare la differenza è stata soprattutto la maggiore esperienza e qualità tecnica degli agrigentini che dagli sviluppi di calci piazzati si sono fatti trovare pronti a mettere in gol.

Il tecnico Seby Catania ha dato subito spazio ai nuovi acquisti Gatto e Vitelli.

Akragas in vantaggio al 33esimo con Tripoli. I biancazzurri hanno la possibilità di raddoppiare ma dal dischetto fallisce Llama.

Nella ripresa, dopo 7 minuti,  il pareggio del Caltagirone con Cannarozzo. Due minuti dopo Akragas nuovamente avanti con Llama su calcio di punizione. Il Caltagirone non si arrende e trova il pari alla mezzora con Messina.  L’allenatore dell’Akragas manda in campo Gambino e Ten Lopez e i biancazzurri segnano proprio due gol con Gambino ed uno con Ten Lopez per il 5 a 2 finale.

Tre punti preziosi per continuare la rincorsa al Priolo che va avanti a suon di vittorie.

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