Altra partita da dentro o fuori. Vietato sbagliare. Domenica ad Avola – calcio d’inizio alle ore 16 – l’Akragas si gioca la possibilità di continuare il cammino verso l’Eccellenza. Avversario di turno dei play off è lo Jonica, reduce dalla vittoria in rimonta sull’Aci Sant’Antonio. I messinesi sono squadra ben organizzata, con giocatori d’esperienza.
A sottolinearne il valore è anche il tecnico dell’Akragas, Seby Catania, che carica l'ambiente in vista dell'importante sfida.
“Arriviamo al confronto in buona salute mentale e fisica. Ci aspetta una gara impegnativa. Affrontiamo una squadra strutturata, composta da giocatori di qualità che conosco bene per averli allenati in passato.
Siamo pronti a quest’altro appuntamento, consapevoli della nostra forza, della presenza costante della dirigenza e del sostegno dei nostri meravigliosi tifosi che siamo certi ci seguiranno ancora numerosi. I ragazzi si stanno preparando bene, un gruppo unito che rema verso un’unica direzione. Sono sicuro che faranno una grande partita anche domenica”.
Dopo i tempi supplementari l’urlo di liberazione. L’Akragas batte anche lo Scordìa e va avanti nei play off per approdare in Eccellenza.
A decidere la partita è stato un gran bel gol dell’attaccante argentino Ten Lopez arrivato al quarto minuto del primo tempo supplementare.
Una partita sofferta nella quale l’Akragas ha collezionato numerose occasioni gol, ed ha anche colpito una traversa, ma ha peccato in fase di realizzazione. Tuttavia, una prova di carattere dei biancazzurri contro una squadra solida, ostica, difficile da affrontare.
I catanesi recriminano per un calcio di rigore non concesso dal direttore di gara Fiamongo di Messina.
L’Akragas accede al turno successivo nel quale affronterà la vincente del confronto di domani tra le due squadre del girone C, Jonica e Aci Sant’Antonio.
Si giocherà domenica 17 maggio in campo neutro ancora da stabilire.
Le torri faro sono state posizionate. Lo stadio Esseneto di Agrigento ha il suo impianto di illuminazione. Ci sono voluti anni, decenni, ma finalmente l’opera è realtà e il merito va attribuito a chi ha amministrato negli ultimi anni a vari livelli, ciascuno per la propria parte.
E’ costato non pochi sacrifici alla squadra di calcio dell’Akragas che – lo ricordiamo – anche per la mancanza di illuminazione negli anni scorsi della serie C è stata costretta a giocare le gare interne a Siracusa con i danni di natura economica che è facile immaginare e che hanno contribuito alla morte del club.
Ora le luci ci sono e rappresentano una buona base di partenza per programmare il rilancio dell’Akragas. La principale squadra di Agrigento è oggi impegnata nei play off per il salto in Eccellenza e - stando alle dichiarazioni di inizio anno del presidente La Porta - punta nel giro di pochi anni a tornare tra i professionisti. Programmi ambiziosi che avranno necessità di essere supportati dalle forze produttive, dalla tifoseria e anche dalla classe politica.
L'aver dotato lo stadio Agrigento di impianto di illuminazione adeguato a disputare campionati professionistici potrebbe essere da impulso a far tornare l'entusiasmo e l'interesse di imprenditori appassionati di calcio. Agrigento è indubbiamente una piazza di tradizione che desidera fortemente un progetto serio, reale, concreto e soprattutto duraturo nel tempo.
L'Akragas e i suoi tifosi meritano qualcosa di importante ed il ritorno in C in tempi brevi potrebbe essere una bella risposta.
L’auspicio è che si realizzino a breve le altre urgenti opere strutturali per rendere lo stadio Esseneto pienamente efficiente.
Akragas avanti nei play off ma il successo sulla Pro Ragusa è stato più sofferto del previsto. Se a fine primo tempo, col risultato di tre a zero, il passaggio del turno sembrava acquisito nella ripresa i neroverdi ragusani hanno approfittato del calo di rendimento dell’Akragas realizzando due reti.
Il confronto del “Russo” di Aragona è terminato 3 a 2. Una vittoria meritata dall’Akragas ma i biancazzurri nel secondo tempo hanno rischiato di vanificare quanto di buono fatto nella prima parte di gara.
Partita sbloccata nel primo tempo, dopo 7 minuti, da Marrone.
Il raddoppio al 27esimo col solito Llama su calcio di punizione.
Terza marcatura al 31esimo con l’attaccante Ten Lopez.
Nella ripresa l’Akragas sembra avere un calo di concentrazione e gli ospiti prendono fiducia nei propri mezzi e con maggiore convinzione prendono in mano le redini del gioco. L’Akragas fatica in fase di costruzione e i ragusani guadagnano campo e vanno a segno in due occasioni con Oueslati.
Dopo quattro minuti di recupero i biancazzurri riescono nell’intento di portare a casa vittoria e passaggio al turno successivo.
Prossima avversaria dell’Akragas lo Scordia che ha battuto il Santa Croce Camerina 2 a 1.
L’ultima irrilevante partita della stagione regolare dell’Akragas termina con un pari, uno a uno. I biancazzurri non sono riusciti ad andare oltre contro il Priolo che sul sintetico di Aragona si è presentato con tanti giovani.
Anche il tecnico agrigentino Seby Catania ha dato spazio a chi finora ne ha avuto meno ma qualche senior ha voluto schierarlo.
Partita sbloccata dall’Akragas al 33esimo con il giovane Di Mora. Il pareggio dei siracusani nel secondo tempo – al 35esimo - con Carra.
Per l’Akragas adesso testa ai play off. Domenica prossima la prima sfida con il Pro Ragusa. Gara secca. Si gioca ad Aragona. I biancazzurri potranno contare su due risultati su tre in virtù del migliore piazzamento in classifica.
In caso di passaggio del turno, l’Akragas affronterà la vincente del confronto Scordia – Santa Croce.
L’Akragas vince in extremis. Nei minuti di recupero i biancazzurri si aggiudicano il confronto d’andata della semifinale di Coppa Italia con il Priolo. In un “Totò Russo” di Aragona gremito, i biancazzurri hanno vinto 2 a 1.
Un successo meritato, arrivato dopo una partita che l’Akragas ha condotto sin dall’inizio, creando numerose occasioni gol con Llama e Ten Lopez, fallite per imprecisione sotto porta.
Partita giocata con agonismo da entrambe le squadre. Il Priolo, arrivata alla sfida dopo aver festeggiato il salto in Eccellenza, ha provato a colpire con ripartenze ed in qualche occasione ha anche messo i brividi alla retroguardia agrigentina.
Partita sbloccata nel secondo tempo. L’Akragas va a segno dopo cinque minuti con Ten Lopez ottimamente imbeccato da Llama.
La squadra di Seby Catania cerca il raddoppio ma il Priolo riesce nell’intento di arginare le folate offensive. Allo scadere del tempo regolamentare – come tante altre volte in questa stagione - i siracusani pescano il jolly. Sugli sviluppi di un corner Musso sigla il momentaneo pareggio.
L’Akragas non si perde d’animo e con grande determinazione ottiene il gol vittoria ancora con l’attaccante argentino Ten Lopez.
Il gol fa esplodere la gioia dei tifosi dell’Akragas, numerosi e calorosi nella tribuna dell’impianto di Aragona.
Un risultato importante in funzione della partita di ritorno a Priolo. Ma attenzione ai siracusani che hanno confermato di essere squadra molto ben organizzata e capace in qualsiasi momento di andare a segno. L’Akragas potrà contare su due risultati su tre. Domenica prossima la sfida Akragas – Priolo si rinnova, sempre ad Aragona, ma per l’ultima di campionato. Partita irrilevante ai fini della classifica: il Priolo è già in Eccellenza, l’Akragas giocherà i play off da seconda classificata.
Il campionato è oramai un capitolo chiuso. Col Priolo che oramai lo aveva già vinto, la sconfitta di ieri 1 a 0 a Serradifalco era forse quasi prevedibile se si considerano le maggiori motivazioni dei nisseni e con l’Akragas che ha dato spazio ai giocatori che hanno finora avuto meno spazio. Lo stop degli agrigentini passa, dunque, in secondo piano. La testa è proiettata ai prossimi appuntamenti perché l’Eccellenza è un obiettivo che il club intende centrare.
Mercoledì incombe l’impegno di Coppa Italia. Ad Aragona arriva il Priolo. La sfida si rinnova e l’Akragas è chiamata alla vittoria.
Il presidente dell’Akragas, Salvatore La Porta, lancia un appello alla città.
“Abbiamo bisogno del calore, dell’affetto e della presenza di tutti gli akragantini. Insieme possiamo fare la differenza. Vi aspettiamo tutti mercoledì al Totò Russo di Aragona. Uniti possiamo spingere questa squadra verso un traguardo importante”.
Penultima trasferta di campionato per l’Akragas. La squadra di Seby Catania affronta domani, domenica 19 aprile, il Serradifalco con inizio alle 16,30.
Per gli agrigentini una prova ininfluente per le sorti del campionato, oramai vinto meritatamente dal Priolo. Il tecnico biancazzurro proverà altre soluzioni in vista della partita di mercoledì, allo stadio “Russo” di Aragona, in Coppa Italia proprio col Priolo.
«È una tappa di avvicinamento alla partita di mercoledì – dichiara Seby Catania. Abbiamo preparato la gara come sempre, sapendo di incontrare una squadra che ha fatto un grandissimo girone di ritorno e che, se fosse partita così, oggi sarebbe in griglia playoff».







