Colpo esterno dell’Akragas, che torna dalla trasferta sul campo della Parmonval con una vittoria preziosa per 1-0. Un successo importante, arrivato al termine di una gara difficile e condizionata anche dalle condizioni del terreno di gioco insidioso, che hanno reso ancora più complicata la gestione della partita.
Dopo un primo tempo equilibrato, l’episodio decisivo arriva al 9’ della ripresa. È Lopez a trovare la rete che sblocca il risultato e porta avanti i biancazzurri. L’Akragas riesce poi a gestire il vantaggio, contenendo la reazione dei padroni di casa e mantenendo fino alla fine il prezioso margine.
Una prestazione di carattere per la squadra agrigentina, capace di affrontare una trasferta difficile e di portare a casa tre punti pesanti. Un risultato che conferma la crescita del gruppo, sia sotto il profilo della condizione sia da quello della consapevolezza nei propri mezzi.
La vittoria rappresenta anche un'importante iniezione di morale e fiducia in vista dei prossimi impegni. L’Akragas continua così il suo percorso positivo e, con i tre punti conquistati a Palermo, sale momentaneamente al primo posto della classifica con 9 punti.
Il tema delle dirette streaming delle partite dell’Akragas è al centro del confronto a distanza tra società e tifosi. Il gruppo social “Akragantini nel mondo”, che riunisce sostenitori biancazzurri residenti fuori Agrigento, aveva sollevato la questione della possibilità di seguire a distanza le gare interne della squadra.
Sul tema, il club ha ritenuto opportuno fornire al nostro giornale on line alcuni chiarimenti, spiegando che la mancata attivazione delle dirette non è legata alla volontà di impedire ai tifosi lontani di seguire le partite, ma soprattutto alla sostenibilità economica del servizio. Tra diritti di Lega e costi degli operatori, la trasmissione di tutte le gare interne avrebbe infatti un costo complessivo di circa 25 mila euro.
Secondo le stime della società, il numero di utenti potenzialmente disposti a pagare per le dirette non sarebbe sufficiente a coprire l’intera spesa. Per questo, al momento, il servizio non è stato attivato.
Il club precisa inoltre che, qualora fosse possibile individuare le risorse necessarie, il problema potrebbe essere superato. La cifra indicata dalla società per garantire la trasmissione di tutte le gare interne è di circa 25 mila euro.
I chiarimenti arrivano nel contesto delle richieste degli Akragantini nel mondo, che chiedono la possibilità di continuare a seguire la squadra anche a distanza e di mantenere vivo il legame con l’Akragas, anche a centinaia o migliaia di chilometri da Agrigento.
Per chi è all’Esseneto basta un biglietto. Per chi vive a centinaia o migliaia di chilometri da Agrigento, invece, per vedere l’Akragas serve uno schermo. Ed è proprio da qui che nasce la riflessione del gruppo social Akragantini nel Mondo.
L’Akragas SLP ha comunicato che, per tutte le gare interne della stagione 2026/2027, non saranno consentite dirette streaming, riprese integrali o sostanziali, trasmissioni televisive e radiocronache senza la preventiva autorizzazione della società. Il club intende gestire direttamente la produzione e la diffusione dei contenuti, lasciando spazio a eventuali collaborazioni autorizzate. Resta garantito il diritto di cronaca per gli operatori accreditati.
Una scelta che i tifosi fuori sede dicono di comprendere, ma che apre una domanda: come può seguire l’Akragas chi non può essere all’Esseneto?
«Non chiediamo di aggirare regole o diritti – spiegano – ma semplicemente di trovare una soluzione. Anche a pagamento».
Per chi vive lontano, infatti, seguire l’Akragas non significa soltanto guardare una partita. Significa mantenere un legame con la propria città, con i ricordi, con quei colori che continuano a rappresentare un pezzo della propria identità.
«Potremmo seguire facilmente Juventus, Milan o Inter. Le partite sono ovunque. Ma noi cerchiamo l’Akragas».
Da qui anche la proposta di un possibile “abbonamento digitale dell’Akragantino lontano”, con una formula stagionale, mensile o per la singola gara. Un servizio che potrebbe permettere ai tifosi di vedere la squadra e, nello stesso tempo, diventare una nuova forma di sostegno economico per la società.
«Siamo lontani, ma esistiamo. Non chiediamo privilegi: chiediamo di poter vedere la nostra Akragas».
Una richiesta che va oltre lo streaming. Perché per un agrigentino che vive fuori città, quei novanta minuti possono essere uno dei pochi fili rimasti con casa.
L’Akragas, insomma, non finisce all’Esseneto. Per molti tifosi comincia proprio da lì.
“Sono molto contento per la prestazione dei ragazzi e per la vittoria, conquistata con determinazione da parte di tutti. Per una buona mezzora abbiamo giocato un buonissimo calcio, poi dopo il gol abbiamo sofferto come prevedibile ma la squadra ha giocato con l’atteggiamento giusto. In questo campionato bisogna lottare palla su palla”.
Così Fabrizio Cammarata nella sala stampa dello stadio Esseneto al termine della partita vinta dalla sua Akragas con la Sancataldese. Un due a zero che premia i biancazzurri, protagonisti di una prestazione positiva. Un gol per tempo: il primo firmato dal nuovo arrivato, l’attaccante Luis Henrique, al 12esimo con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un corner mentre il bis siglato in apertura di ripresa dal promettente Giorgio, che si conferma prolifico in fase realizzativa.
L’Akragas avrebbe potuto rendere più corposo il risultato ma il portiere ospite Cannizzaro è stato bravo in alcune situazioni. Bravo nel secondo tempo anche l’estremo difensore agrigentino Maniscalco ad opporsi ad alcune conclusioni dei verdeamaranto di Davide Boncore.
Una bella partita all’Esseneto, davanti ad una discreta cornice di pubblico, con tifosi provenienti anche dalla città nissena.
L’Akragas ha dimostrato maggiore compattezza, corsa e fluidità offensiva. E’ la seconda vittoria in casa su altrettante partite finora giocate. Un buon viatico per il proseguo del campionato nel quale la squadra del presidente La Porta intende essere tra le protagoniste.
Luci finalmente accese. Lo stadio Esseneto ha il suo impianto di illuminazione funzionante. La lunga attesa è finita. Effettuato il collaudo dei riflettori.
L’operazione non è passata inosservata e numerosi tifosi sono accorsi allo stadio di via Petrarca per godersi la “prima” delle luci.
Ora si attende la prima partita serale dell’Akragas, che certamente richiamerà un gran numero di sportivi e curiosi.
L’auspicio è che l’impianto di illuminazione contribuisca a rilanciare ulteriormente il progetto calcistico della principale squadra di Agrigento.
I tifosi si augurano di vedere l’Akragas in categorie superiori.
La prima trasferta del campionato ha un sapore amaro per l’Akragas, battuta di misura dal Castellammare del Golfo.
Partita decisa allo scadere di tempo da Adamo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Biancazzurri puniti severamente in una delle rare occasioni della partita.
La squadra di Fabrizio Cammarata ha certamente giocato meglio nel secondo tempo. Non è mancata qualche discreta giocata ed una buona circolazione di palla ma in avanti poca incisività.
Il Castellammare ha raccolto il massimo e si gusta il secondo successo consecutivo in campionato.
L’Akragas, dunque, inciampa e rallenta il cammino iniziale. Ora bisogna subito archiviare la sconfitta e concentrarsi sulla prossima gara di domenica all’Esseneto contro la Sancataldese.
I primi due squilli del campionato arrivano dagli argentini Osvaldo e Ten Lopez. Due bei gol, uno per tempo, e l’Akragas mette in cascina i primi importante tre punti. Misilmeri battuto.
Vittoria meritata dai biancazzurri allo stadio Esseneto, riaperto ufficialmente dopo la lunga chiusura per le opere di installazione delle torri faro.
Akragas determinata e decisa ad iniziare il torneo nel migliore dei modi e regalare la prima gioia ai tifosi. I giocatori di Fabrizio Cammarata sono apparsi in netta crescita rispetto alle precedenti apparizioni: capaci di coprire bene gli spazi, giocare in velocità, buona intesa tra i reparti e incoraggiante propositività offensiva che fa ben sperare per la stagione.
Il Misilmeri non ha mai realmente impensierito la retroguardia agrigentina. Nel secondo tempo i palermitani hanno provato a reagire ma l’Akragas ha controllato il due a zero senza problemi.
Il campionato inizia, dunque, nel migliore dei modi. Inizia a vedersi la mano del nuovo tecnico Cammarata, arrivato ad Agrigento con motivazioni e voglia di continuare a fare bene dopo l’ottima stagione col Kamarat. Proprio Cammarata potrebbe essere il valore aggiunto di una squadra essenzialmente giovane ma di talento e prospettiva.
Lo stadio Esseneto riapre all’Akragas. Il “tempio” agrigentino del calcio si prepara ad aprire le porte dopo una la chiusura che ha consentito la realizzazione dell’impianto di illuminazione.
Domani il via al campionato di Eccellenza che l’Akragas ritrova dopo qualche anno con una nuova proprietà e nuovi progetti di rilancio.
I biancazzurri di Fabrizio Cammarata affrontano il Misilmeri con fischio d’inizio alle 16,30.
L’Akragas dopo l’eliminazione in Coppa ad opera dello Sciacca vuol iniziare bene il campionato. L’allenatore si dice fiducioso e contento dell’organico costruito dal direttore sportivo Ernesto Russello.
“Siamo innanzitutto felici di tornare a giocare all’Esseneto. Grande emozione per questo ritorno a casa e speriamo di fare una grande prestazione per regalare la prima gioia ai nostri tifosi.
Sono molto soddisfatto del nuovo gruppo. Abbiamo preso i giocatori che volevamo e altri stanno arrivando ed ho trovato ragazzi che hanno voglia di lavorare. Sono certo che in campo daranno il cento per cento e che potremo fare un buon campionato.
Il Misilmeri? Affronteremo una squadra molto fisica soprattutto nel reparto arretrato. È la prima partita e tutti vorranno dimostrare il lavoro fatto. Verranno ad Agrigento per provare a vincere, com’è giusto che sia. Noi, però, cercheremo di fare una grande prestazione”.







