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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

L’Akragas che piace per atteggiamento, gioco e personalità. I biancazzurri vincono con orgoglio e grande merito. Il Pompei deve inchinarsi alla squadra di Favarin e lascia il campo tra i fischi e la contestazione del pubblico campano. L’Akragas esulta con i propri trenta tifosi che con passione e amore, senza guardare la classifica, hanno seguito la squadra del cuore trascinandola verso un successo che fa morale e muove la classifica.

Vittoria due a zero maturata nel secondo tempo, firmata da un super Meola (all’ottavo della ripresa) con un bolide che si è insaccato sotto l’incrocio dei pali della porta difesa dal riberese Rizzuto e al settimo minuto di recupero da Lo Faso entrato in campo nei minuti conclusivi della gara.

Akragas che ha interpretato la partita nel modo giusto, limitando il gioco del Pompei di mister Esposito. Il portiere Dregan è stato chiamato all’intervento in un paio di occasioni. L’occasione più ghiotta quella capitata nei piedi di Rondinella ma il portiere agrigentino si è fatto trovare pronto.

Nell’Akragas da registrare la buona prova del centrocampista Pusic, al suo esordio in maglia biancazzurra. Il croato ha giocato ottimi palloni, dando sicurezza ai compagni. Ha sicuramente ampi margini di miglioramento. Ma il merito va a tutta la squadra protagonista di una bella prestazione. 

L’Akragas torna ad Agrigento con i tre punti in cascina, terza vittoria in campionato, e la consapevolezza di poter crescere ulteriormente con l’inserimento dell’attaccante serbo Mudrinski. Bello e significativo l'abbraccio dei calciatori agrigentini a fine partita.  

Con cuore, coraggio, serenità, determinazione e un pizzico di fortuna l’Akragas può continuare a sperare di mantenere la categoria.  La pesante vittoria in trasferta contro una diretta concorrente fa salire le quotazioni. Domenica prossima allo stadio Esseneto arriva la Castrum Favara.       

 

 

 

“Problemi di natura lavorativa non mi hanno consentito di rispettare al momento gli impegni assunti per l’acquisizione dell’Akragas. In considerazione di ciò passo nuovamente tutto al dottor Deni che cercherà di fare quello che io non sono stato in grado di fare”.

Queste alcune delle parole di Emanuele Canzonieri contenute in un video diffuso dal club biancazzurro. Il “presidente” lascia la “guida” della società dopo appena qualche settimana. Le scusa al gruppo societario, ai tifosi e alla città per le promesse non mantenute. Scuse anche al sindaco di Agrigento incontrato il giorno prima a palazzo dei Giganti, col quale aveva parlato di progetti da sviluppare insieme.

Parole, tante parole. Come quelle che anche il club agrigentino prudentemente avrebbe dovuto evitare a dicembre ufficializzando il passaggio delle quote a Canzonieri. Annunciarlo ad operazione conclusa (con il denaro incassato) avrebbe evitato il brutto pasticcio che inevitabilmente macchia l’Akragas anche sul piano dell’immagine.

La società dell’Akragas in una nota annuncia azione legale. Tramite i legali sarà presentata formale denuncia per truffa nei confronti di Emanuele Canzonieri e per i gravi danni d’immagine arrecati al club.

Delusione, amarezza e rabbia tra i tifosi che in queste ore tramite i social stanno sfogando anche la loro preoccupazione e disappunto per la gestione complessiva della vicenda. In tanti scrivono di non avere più fiducia nell'attuale gruppo dirigente. Per la gran parte dei sostenitori l’Akragas è giunta al capolinea.

Con questa situazione la squadra prepara la trasferta a Pompei.  Una nuova sfida per provare ad alimentare le chance di evitare la retrocessione diretta in Eccellenza dopo appena due anni.

 

Ognjen Mudrinski ha firmato il contratto che lo lega all’Akragas. Il 34enne centravanti serbo è un nuovo calciatore biancazzurro.

Mudrinski proviene dal Mladost GAT, club della seconda divisione del campionato serbo.

Vanta un percorso di alto livello: ha militato nella prima divisione dei campionati serbo, svizzero, polacco, croato e sloveno. Tra i suoi successi più importanti la vittoria del campionato sloveno nella stagione 2021-2022 con il Maribor, dove si è distinto come capocannoniere, segnando ben 17 reti.

 

A livello internazionale, Mudrinski ha indossato la maglia della Nazionale serba Under-21, realizzando 2 gol in 5 presenze nel 2012. 

Mudrinski è ritenuto attaccante capace di fare la differenza ed essere un finalizzatore importante.

 L’Akragas ha necessità anche dei suoi gol per sperare ancora di evitare la retrocessione diretta in Eccellenza. La squadra di Favarin oggi occupa l’ultimo posto nel girone I di serie D con 11 punti.

 

Il girone di ritorno dell’Akragas inizia con un pareggio. L’obiettivo della vittoria svanisce ancora una volta. Contro il Locri finisce due a due. Un pari sofferto raggiunto col cuore, grazie anche all’incitamento dei tifosi della curva Sud numerosi e calorosi dal primo all’ultimo minuto.

L’Akragas ha mostrato i soliti limiti tecnici. La squadra nei primi venticinque minuti ha subìto il gioco del Locri che al 24esimo è riuscito a sbloccarla con Zucco. Il gol sveglia l’Akragas che ristabilisce il pari due minuti dopo con Di Stefano. Nella ripresa ancora Locri in evidenza. Dopo 9 minuti i calabresi vanno ancora a segno con Simonetta. Il gioco dell’Akragas è evanescente ma al 34esimo è Rechichi a pareggiarla. Gli ospiti sfiorano la vittoria ma la retroguardia biancazzurra regge. Finisce in parità. Un punto tutto sommato ben accolto dal tecnico agrigentino Favarin. “Ripartiamo dal punto preso che per come si era messa la partita è da accogliere positivamente. I ragazzi danno il massimo ma qualche limite c’è anche perché da quando sono arrivato, il primo dicembre, non è cambiato quasi nulla nell’organico tranne due inserimenti. Quanto prima dobbiamo metterci nelle condizioni di vincerle queste partite. Oggi è stata una partita che non abbiamo voluto perdere lottando fino alla fine. I giocatori hanno dato tutto. Speravamo di ottenere qualcosa di diverso ma purtroppo è andata così. Guardiamo avanti”.

Il presidente Emanuele Canzonieri si è soffermato innanzitutto sull’apporto del pubblico: “Da pelle d’oca il tifo della Sud. I tifosi sono stati eccezionali. Per quanto riguarda la squadra posso dire che i ragazzi hanno dimostrato attaccamento alla maglia e alla società. Vogliamo che ci sia coesione tra squadra e pubblico e con l’inserimento dei nuovi innesti pian piano l’entusiasmo non potrà che crescere. Credo che un punto ci sta stretto, la sfortuna ci ha penalizzato. La prossima settimana vedremo in campo Pusic. Martedì arriverà un attaccante e in settimana altri due, tre elementi. I giocatori che avevo promesso arriveranno. Il punto di oggi è un punto di partenza”.

Tra la maggior parte dei tifosi ora però cresce la preoccupazione. Se non dovesse esserci un cambio passo la serie D rischia di svanire. 

 

Con il Locri conta solo la vittoria. Un risultato diverso aggraverebbe ulteriormente una situazione già molto preoccupante. Il tecnico dell’Akragas Favarin al termine della rifinitura questa mattina allo stadio Esseneto è tornato a parlare di campionato e delle speranze sempre più residue di salvare la stagione. Per riuscire ad evitare la retrocessione diretta servirà un girone di ritorno da protagonisti. “Affrontiamo una squadra ostica ma noi dobbiamo dare tutto per cercare di ottenere i tre punti. La squadra ha lavorato bene e sono contento che i tifosi si stiano ricompattando. Il loro calore e sostegno sarà importantissimo”.

L’Akragas è ancora oggi nel cuore di tanti tifosi. La dimostrazione la presenza di numerosi appassionati fuori dallo stadio Esseneto. In tanti si aspettavano di vedere i promessi nuovi acquisti ma sono rimasti delusi. L’Akragas che domani andrà in campo è la stessa che ha concluso il 2024. A loro il compito di tenere in vita sul campo il club biancazzurro. L’unico acquisto degli ultimi giorni, Pusic, non potrà ancora essere schierato per ragioni di tesseramento.

I tifosi in queste ore si stringono alla squadra ed è emozionante constatare il loro attaccamento ai colori di una maglia gloriosa.

Allo stadio – ma non in campo - si è rivisto anche Desiderio Garufo, da diverse settimane fuori squadra. Lui spera di poter rientrare per aiutare la squadra e dare il proprio contributo d’esperienza e qualità. L’ultima parola spetta alla società.  

 

L’Akragas ha ripreso gli allenamenti in vista della partita di domenica all’Esseneto col Locri. Tutti presenti al campo di Fontanelle, eccetto l’attaccante Leveh. Mentre la squadra si allena agli ordini di mister Favarin, l’ufficio stampa del club ufficializza l’arrivo del centrocampista croato Domagoj Pusic, 34 anni. E’ presentato come un “calciatore di qualità tecnica e visione di gioco”.

Pusic oggi si è allenato con la squadra ma difficilmente potrebbe essere disponibile per la partita di domenica.

Nel frattempo, i tifosi dell’Akragas attendono gli altri acquisti promessi dalla società per tentare l’impresa di centrare la salvezza in serie D.

Li attende la tifoseria così come il tecnico Favarin per il quale quella di Agrigento rappresenta una sfida sportiva stuzzicante ma anche alquanto complicata.

L’Akragas è chiamata a disputare un girone di ritorno da protagonista. Per fare ciò occorre una campagna di rafforzamento di rilievo. Se una fetta della tifoseria resta scettica e attende i fatti, un’altra confida molto nel nuovo presidente Emanuele Canzonieri che in questi giorni telefonicamente sta personalmente rassicurando gli appassionati della squadra dei templi riguardo l’imminente arrivo di giocatori importanti per la categoria. Canzonieri è atteso ad Agrigento entro la fine della settimana. Il mese di gennaio dirà molto sul futuro dell’Akragas.  

 

“E’ giunto il momento di concretizzare le operazioni di mercato in entrata per infoltire la rosa. Non è facile andare avanti così. Quanto prima dobbiamo iniziare a fare qualche risultato”.

Il tecnico dell’Akragas Giancarlo Favarin fa il punto della situazione al termine della partita persa in casa col Sambiase. Il mercato di rafforzamento è l’argomento che in questo particolare momento sta più a cuore all’allenatore toscano, chiamato a risollevare le sorti di una squadra che occupa mestamente l’ultimo posto in classifica e che rischia la retrocessione diretta.

“E’ da diversi giorni che parlo con la società, ci siamo posti degli obiettivi come calciatori in ruoli diversi. La squadra sarà infoltita con cinque, sei giocatori. Abbiamo la pausa per le festività natalizie e dobbiamo sfruttarla per inserire i ragazzi che arriveranno, migliorare quelli che abbiamo perché commettiamo sempre qualche errore che poi ci costa caro. Dobbiamo ripartire a testa bassa e nel girone di ritorno fare più punti possibili”.

L’Akragas punta tutto sulla seconda parte di stagione. Il club crede nella permanenza in D.

Il tecnico Favarin è concreto. “Secondo me ci salveremo attraverso i play out però non si mai perché quando si iniziano a ottenere risultati cresce la consapevolezza di poter fare bene, aumenta l’autostima, e si possono fare cose importanti. Dobbiamo crederci e impegnarci. Aspettiamo questi giocatori. Insieme al direttore Cammarata abbiamo fatto tantissime telefonate e non è facile venire ad Agrigento in una situazione simile. Chiaramente la città è molto bella però quando i calciatori vedono la classifica ci pensano su ad accettare la proposta. Ci siamo impegnati tanto per cercare i giocatori giusti e penso che ci siamo riusciti. Quando arriveranno qui dovranno essere per noi i giocatori più forti del mondo perché dovremo fare un girone di ritorno quasi da vittoria del campionato. Colgo l’occasione per augurare ai tifosi e a tutti voi i migliori auguri di buon Natale”.

L’Akragas tornerà ad allenarsi il 27 dicembre. La prossima partita di campionato il 5 gennaio all’Esseneto contro il Locri.

 

 

Chi si aspettava un risultato positivo contro il Sambiase, rivelazione del campionato, è rimasto deluso. Il 2024 dell’Akragas si chiude con una sconfitta allo stadio Esseneto. I biancazzurri hanno ceduto ai calabresi due a zero.

Un gol per tempo con in mezzo un rigore, apparso netto, non concesso all’Akragas dal direttore di gara per l’atterramento di Palazzolo.  L’Akragas ha provato a fermare il Sambiase ma è incappata nel nuovo disco rosso.

Gli ospiti sono riusciti a sbloccarla con l’esperto attaccante Zerbo dopo 30 minuti di gioco. Nella ripresa, al quinto, il raddoppio su calcio di rigore (concesso generosamente) per un fallo del difensore agrigentino De Marino. Dagli undici metri Ferraro non sbaglia.

Il due a zero ha messo al tappeto un’Akragas volenterosa ma carente nella fase avanzata e incapace a reagire con efficacia al doppio colpo calabrese.

La sconfitta davanti a Emanuele Canzonieri, nuovo socio di maggioranza del club che oggi per la prima volta ha assistito ad una partita dell’Akragas. In sala stampa, insieme a Giuseppe Deni, ha parlato dell’imminente futuro e rassicurato i tifosi riguardo la seconda parte della stagione. Canzonieri ha annunciato l’imminente arrivo di alcuni giocatori in attesa di svincolo dalle squadre dove giocano attualmente. Si tratterebbe di calciatori espressamente richiesti dal tecnico Giancarlo Favarin e che ben si adatterebbero al suo modulo di gioco. L'Akragas ha necessità di qualità ed esperienza. Canzonieri ha sottolineato l’impegno innanzitutto a conservare la serie D per poi il prossimo anno puntare ad una stagione di vertice.

Giuseppe Deni ha rimarcato l’importanza di aver allargato la base societaria anche in chiave futura. Canzonieri ha acquisito al momento il 60 per cento delle quote societarie. E riguardo il mercato ha detto che Favarin ha indicato i nomi di alcuni calciatori che arriveranno grazie anche al lavoro del ds Cammarata.

Da Canzonieri e Deni l’appello alla tifoseria a restare uniti, evitare le polemiche e remare tutti verso la salvezza alla quale la dirigenza crede ancora oggi fermamente. Il mantenimento della serie D nell’anno di Agrigento capitale della cultura 2025 è l’obiettivo fondamentale per guardare al futuro con maggiore fiducia.

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