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Carmelo Lazzaro

Carmelo Lazzaro

La Fortitudo Moncada Agrigento incassa 27 punti a Capo d’Orlando. Un derby da ricordare in negativo per gli agrigentini che se ne tornano a casa con un pesante 82 a 55. ! Sconfitta sonora al termine di una gara sempre saldamente in mano dei padroni di casa.

La Fortitudo non è riuscita ad esprimere una pallacanestro efficace, imbrigliata da Capo d’Orlando sicuramente più volitiva, determinata in difesa e precisa in fase realizzativa trascinata dal solito Brandon Triche (22 punti) e Jordan Parks (15 punti).  

La Fortitudo, ancora non al meglio della condizione fisica in alcuni dei suoi giocatori: Evangelisti ha giocato pochissimo e non ha dato quel che ci si attende dal capitano. Zilli ancora fuori per infortunio e Guariglia non è ancora pienamente recuperato, è sembrata priva del mordente adeguato, non in grado di fare il proprio gioco con costanza e, soprattutto, la giusta efficacia.

Serata storta? Sicuramente lo è stata ma è un dato di fatto che la squadra non brilla come nella prima parte del girone d’andata. Dove è finita la Fortitudo Moncada capace di dare filo da torcere a chiunque e con tanta fame di successi?

I “ragazzi indomabili” sembrano domabilissimi. Come accaduto a Trapani, anche a Capo d’Orlando si è vista una Fortitudo facilmente annientata. Ed anche il coach agrigentino, Franco Ciani, in sala stampa ha riconosciuto e rimarcato l’attuale brutta situazione che vive la squadra.

 

"Non abbiamo una condizione fisica particolarmente brillante, che viene da un periodo nel quale abbiamo avuto assenze molto lunghe. La qualità e l’intensità degli allenamenti nell’ultimo periodo non è stato buona. E’ un campionato molto equilibrato e non possiamo permetterci di perdere in questo modo, ma non possiamo neanche perdere la voglia di aiutarci con grande intensità, ovvero tutto quello che abbiamo avuto nelle prime giornate di questo campionato.

E’ un patrimonio che dobbiamo recuperare, se per recuperarlo dobbiamo trovare un tipo di lavoro diverso o trovare gerarchie diverse, questo è del compito mio e del mio staff. Questa è una sconfitta che fa male a noi, ma anche ai nostri tifosi. Dobbiamo invertire la rotta". 

Domenica prossima per la Fortitudo Agrigento un nuovo brutto cliente. Al pala Moncada arriva Biella.

 

Benfapp Capo d'Orlando - M Rinnovabili Agrigento 82-55 (19-23, 24-10, 15-16, 24-6)

Benfapp Capo d'Orlando:  Triche 22 (6/14, 2/7), Bruttini 16 (7/9, 0/0), Parks 15 (5/13, 0/0),  Lucarelli 10 (2/4, 2/6),  Bellan 9 (3/5, 1/3),  Mobio 6 (3/3, 0/0),  Mei 2 (1/1, 0/1), Lagana 2 (1/1, 0/1), Neri 0 (0/0, 0/0),  Galipó 0 (0/1, 0/0),  Stella 0 (0/0, 0/0), Murabito 0 (0/0, 0/0). All Sodini.

M Rinnovabili Agrigento: Cannon 15 (6/8, 1/2), Bell 12 (4/4, 1/2),  Sousa 11 (5/9, 0/3), Fontana 7 (2/4, 1/2), Guariglia 5 (2/8, 0/2),  Pepe 3 (0/1, 1/3),  Ambrosin 2 (1/4, 0/3), Evangelisti 0 (0/1, 0/1), Cuffaro 0 (0/0, 0/1),  Nicoloso 0 (0/1, 0/0),  Zilli ne. All Ciani.

Alle ragazze era stato chiesto un successo netto e la squadra ha risposto al meglio. La Seap Aragona si è imposta con un secco tre a zero sul campo di Battipaglia: 12-25; 21-25; 18-25.

Una vittoria importante nella gara d’esordio in panchina del nuovo tecnico Paolo Collavini. La squadra ha reagito bene all’avvicendamento alla guida tecnica dopo le dimissioni di Eliseo.

Le agrigentine hanno sofferto solo nel secondo set poi la qualità tecnica e la determinazione della Seap hanno avuto il sopravvento sulle campane.

Per le agrigentine è l’ottavo successo consecutivo, la decima su undici partite giocate finora. In classifica la Seap Aragona ha 29 punti.

Sabato prossimo il sestetto di Paolo Collavini ospita, al palasport Nicosia, Giarre. Fischio d’inizio alle 18.

 

L’Akragas incassa tre gol dai palermitani del San Ciro e Giorgio e torna a casa senza punti e con un passivo molto pesante. Il tre a zero maturato in trasferta è di quelli che  bruciano anche perché l’Akragas era partita con tutt’altro intento. C’era attesa per una gara considerata una sorta di crocevia della stagione.

La squadra di Giovanni Falsone è andata sotto ad inizio gara ed ha subìto la maggiore vivacità, intraprendenza e determinazione dei padroni di casa trascinati da un super Ribaudo, protagonista indiscusso del confronto.

Tre a zero e per l’Akragas è buio fitto. I biancazzurri non sono riusciti a recuperare le sorti di una gara ritenuta fondamentale per il proseguo della stagione.  

 

Si rincorrono, superano e sorpassano e domenica saranno di fronte al pala Fantozzi. All’inizio del giro di boa riecco il derby siciliano tra Capo d’Orlando e Fortitudo Moncada Agrigento. All’andata la spuntò Agrigento con non poche difficoltà. Si preannuncia una gara combattuta. La presentano il coach biancazzurro Franco Ciani e Lorenzo Ambrosin, premiato dalla Lega Pallacanestro come miglior under 21 del mese di dicembre.

 “Sarà una partita che aprirà una pagina nuova di questo torneo. Per la prima volta si affrontano due squadre che hanno un pregresso in questo campionato. Sotto il profilo tattico sarà una schermaglia diversa, perché  sarà basata su indicazioni che ha dato la prima gara. In questo momento, le due squadre, hanno obiettivi analoghi che lo sono diventati in itinere in questa fase. Questa partita nasconde insidie, ma anche componenti affascinanti. Loro hanno recuperato, rispetto all’andata,  Bellan, noi valutiamo Zilli.

Veniamo da percorsi, in queste ultime settimane, diversi. Noi ci affidiamo alla speranza che il derby sia una partita con una storia a sé. Veniamo da un periodo più travagliato rispetto a quello dei nostri avversari diretti. Pala Fantozzi? E’ un campo avvezzo a palcoscenici diversi a vedere protagonisti diversi sul campo. Un pubblico che ha un palato abituato a tanti anni di A1, andiamo in scena in uno dei “teatri” con un cartellone di alto livello. Questo, per noi, deve essere uno stimolo maggiore. C'è anche un altro aspetto suggestivo nei derby, vedere tre siciliane che si contendono una sorta di primato regionale in Legadue riempie di fascino queste partite". 

Lorenzo Ambrosin è pronto alla sfida e commenta il recente premio.

"E' emozionante ricevere un premio così importante. Mi rende fiero e pieno di orgoglio, ringrazio chi ha creduto in me. Derby? Capo d'Orlando è una squadra piena di talenti. Dobbiamo cercare di limitare i loro punti forti.

Dediche particolari per il premio ricevuto? Alla mia famiglia per i grandi sacrifici fatti. Ringrazio anche il presidente Salvatore Moncada perché mi permette di stare qui, il direttore sportivo Cristian Mayer per le ore di individuale fatte insieme e per tutte le mattine prima dell'allenamento. Ringrazio il coach che mi mette in campo e mi dirige, ed i miei compagni che sono davvero unici".

 

La Seap Aragona ha il nuovo allenatore e punta sull’esperienza per imprimere una svolta positiva. Guida tecnica affidata a Paolo Collavini, romano, di 52 anni.

“Allenare la Seap Aragona è per me una sfida entusiasmante e ricca di fascino. Lavoreremo tantissimo per cercare di arrivare primi. L’obiettivo del salto di categoria mi stimola tantissimo a dare il massimo.

Devo ringraziare il Presidente Nino Di Giacomo per avermi dato questa possibilità. Torno ad allenare in Sicilia a distanza di otto anni dall’esperienza a Siracusa e questo per me è un grande orgoglio perché amo questa terra. Non vedo l’ora di dirigere il primo allenamento e di conoscere la grande famiglia della Seap Aragona”.

Collavini prende il posto di Francesco Eliseo, dimessosi per “motivi familiari”. Il nuovo allenatore ha ricoperto, giovanissimo, il ruolo di  vice-allenatore alla Sirio Perugia (A1 nella stagione 99/00) e a Roma (A2 nelle stagioni 00/01 e 01/02) prima di ottenere l’incarico di head coach a Roma (A2) nella stagione 02/03. Dopo un ritorno a Perugia (A1) nelle vesti di assistant coach (stagione 03/04) prende ad affiancare agli incarichi di head coaching di compagini della massima serie cadetta, un importantissimo lavoro con le rappresentative giovanili nazionali raggiungendo importantissimi traguardi.

Dopo aver ottenuto una promozione in B1 con Nocera Umbra (stagione 05/06), nella stagione 06/07 è sulla panchina di Aversa con cui giunge ad un soffio dalla promozione in A2. Due stagioni fa è stato il principale artefice della miracolosa salvezza raggiunta dalla Lu.Vo Arzano in serie B1. Nella stagione 2017/2018 ha allenato la Givova Scafati in B1.

Per la Seap Aragona inizia un nuovo corso. Il presidente Nino Di Giacomo ha affidato al tecnico Collavini l’obiettivo di centrare la promozione in B1.

Ufficialmente rassegna le dimissioni “per motivi familiari”. Francesco Eliseo lascia la guida tecnica della Seap Aragona di volley femminile. In un comunicato della società non ci sono dichiarazioni dell’allenatore campano ma solo quelle, di rito, del presidente Nino Di Giacomo. 

“Mi dispiace tantissimo, ma rispetto la decisione di Francesco Eliseo. E’ senza dubbio un bravo allenatore, ma è anche una persona educata e perbene che ha dato tanto alla nostra società. Lo ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in questi cinque mesi alla guida della Seap Aragona. Sono certo che la sua carriera sarà ricca di successi e di grandi soddisfazioni”.

La notizia arriva dopo la vittoria molto sofferta della Seap Aragona in casa contro Catania al termine di una prestazione al di sotto delle aspettative, anche se va dato merito alle agrigentine di aver preso per i capelli una partita incanalata verso una sconfitta che sarebbe stata molto pesante. Oggi si apprende delle dimissioni di Eliseo "per motivi familiari" anche se, va detto, che le prestazioni della squadra non sempre hanno pienamente soddisfatto la società agrigentina. 

La squadra da oggi è in autogestione ma presto sarà annunciato il nome del nuovo tecnico chiamato a sostituire Francesco Eliseo. Il presidente Nino Di Giacomo è al lavoro per assicurarsi un tecnico esperto.

E’ un momento delicato della stagione. Le agrigentine sabato prossimo saranno impegnate in trasferta contro Battipaglia. 

 

 

Non riesce alla Fortitudo Moncada Agrigento l’intento di sbancare il PalaEstra di Siena. I biancazzurri questa volta ci sono andati molto vicino ma sul finire di gara i padroni di casa hanno fatto pendere l’equilibrio in loro favore.

Il confronto termina 81 a 76 e grande rammarico in casa Fortitudo Moncada per una gara nel complesso ben giocata ma macchiata da alcune disattenzioni che hanno vanificato l’impresa, come ha affermato in sala stampa il coach agrigentino Franco Ciani:

“Non è facile venire a Siena, giocare su questo campo. E’ un campo che si fa sentire ed è molto presente. Siamo stati in partita, gli ultimi due episodi potevano tenerci in vita, chissà… Abbiamo commesso piccole disattenzioni nelle cinque “bombe”. Chiudiamo il girone di andata, essendo in linea con i nostri obiettivi. Ovviamente questo risultato ci rammarica. Ripartiamo da una fine andata importante”.

La Fortitudo Agrigento era ancora di Zilli, Siena rinunciava a Poletti. Gara all’insegna dell’equilibrio. Agrigento ha provato ad affondare i colpi con Cannon e Ambrosin, autori di 24 punti a testa, ma Siena non ha mollato.

Al riposo lungo 36 a 35. Siena e Agrigento procedono insieme: al canestro dell’una risponde l’altra. Gli agrigentini provano il colpo con la tripla di Evangelisti che porta la Fortitudo sul +3 ma Siena non molla di un millimetro e prevale nella parte finale con Morais che insacca punti fondamentali, 79 a 76 a quaranta secondi dalla fine. Bell sbaglia una schiacciata nell’azione successiva e Sousa sbaglia la tripla. Poi, Ambrosin commette fallo su Ranuzzi il quale non fallisce dalla lunetta sancendo il definitivo 81 a 76.

Vince Siena. La Fortitudo Moncada Agrigento ingoia il boccone amaro. Prossimo appuntamento il 13 dicembre: sarà derby in trasferta con Capo d’Orlando.

ON Sharing Mens Sana Siena - M Rinnovabili Agrigento 81-76 (20-17, 16-18, 19-22, 26-19)

ON Sharing Mens Sana Siena: Morais 19 (6/12, 2/6),  Marino 16 (2/2, 3/6),Pacher 16 (3/6, 2/3), Ranuzzi 14 (4/6, 1/1),  Prandin 9 (3/5, 1/3), Cepic 3 (0/1, 1/2), Radonjic 2 (1/2, 0/0), upusor 2 (1/3, 0/1),  Sanguinetti 0 (0/2, 0/3), Ceccarelli 0 (0/0, 0/0), Del debbio 0 (0/0, 0/0),Ricciardelli 0 (0/0, 0/0). All Moretti
M Rinnovabili Agrigento: Cannon 24 (10/15, 1/2), Ambrosin 24 (6/8, 2/7),  Fontana 8 (1/4, 2/2), Evangelisti 7 (2/4, 1/4), Sousa 6 (3/7, 0/5),  Guariglia 4 (2/3, 0/0),  Bell 3 (0/4, 1/4),  Pepe 0 (0/2, 0/2), Giacomo Zilli ne, Giuseppe Cuffaro 0. All Ciani.

I tifosi dell’Akragas hanno voluto ricordare Massimo Aliseo, il 28enne morto sul posto di lavoro nella zona industriale di Agrigento. Massimo era un sostenitore dell’Akragas e seguiva con passione le vicende dei biancazzurri.

Nel proprio profilo facebook lo si vede in diverse foto allo stadio. Ed oggi la “sua” curva Sud gli ha dedicato uno striscione e un lungo applauso del pubblico prima della gara che l’Akragas ha vinto col Casteltermini. “Da lassù ci guarderai, sempre con noi tu sarai”.

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