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Carmelo Lazzaro

Carmelo Lazzaro

Ventidue anni compiuti lo scorso 21 maggio, 193 centimetri, playmaker proveniente dal rinomato college di Princeton. Amir Bell è un nuovo giocatore della Fortitudo Moncada Agrigento. Il comunicato del club biancazzurro lo presenta come cestista duttile.

Bell è stato nominato migliore difensore della Ivy League, ed ha concluso la sua carriera al 31esumo posto nella classifica di tutti i tempi di Princeton totalizzando in tutto: 1,043 punti, il sesto assoluto in assist con 313 punti in tutto. Amir Bell ha giocato 118 partite a Princeton entrando "nella storia", come quarto giocatore più utilizzato di sempre.

Il neo arrivato in casa Agrigento la scorsa stagione, in 29 partite giocate, ha toccato la doppia cifra in 17 gare, raggiungendo anche quota 20 punti. Amir Bell e Jalen Cannon sono la nuova coppia di americani della Fortitudo Moncada Agrigento. Amir è nato a East Brunswick, comune degli Stai Uniti d’America.

Contento dell’operazione di mercato il coach Franco Ciani che rimarca le qualità del nuovo giocatore

"Amir è un duttile playmaker. Proviene da un college rinomato. Princeton ha un programma sia di studi che atletico molto importante.  Bell, ha delle grandi qualità tecniche che si associano a delle attitudini personali e culturali rilevanti. Princeton? Non dimentichiamo che è stato anche il college di Mason Rocca, non uno qualsiasi. Bell non è un playmaker che monopolizza il gioco, tutt’altro.

Nell’ultimo anno ha avuto delle medie importanti, sa difendere ma anche attaccare e fare canestro. Riteniamo che sia il profilo adatto per valorizzare il gruppo ed il patrimonio di italiani che abbiamo in squadra". 

"Sono felice e orgoglioso di continuare a fare parte della famiglia Fortitudo Agrigento”.  Marco Evangelisti resta in biancazzurro. Il capitano non si muove dalla città dei templi.

Per me è un momento importante. La scorsa stagione abbiamo fatto grandi cose, non era semplice. In squadra avevamo ragazzi che non conoscevano la serie A2. Il prossimo anno? Il mio ruolo è importante ed io sono pronto ad affrontare nuove sfide. I giovani, adesso, hanno un anno di esperienza in più”. Evangelisti si rivolge ai tifosi della Fortitudo Moncada chiedendo maggiore presenza nelle gare interne. “Vorrei vedere sempre più gente al Pala Moncada, trascorrere delle sane domeniche di sport è importante”.

Chi va via è, invece, il playmaker Ruben Zugno. Il giocatore nisseno ha saluto i tifosi agrigentini con una lettera. "Tutte le cose belle prima o poi finiscono, così come la mia esperienza con la Fortitudo Agrigento che mi ha permesso di tornare a giocare vicino casa e di indossare con grande orgoglio una maglia a cui sono sempre stato affezionato. Ho conosciuto persone fantastiche con cui ho legato molto, che mi hanno dato tanto e che mi hanno aiutato in un processo di crescita umana e professionale. Ringrazio la società, lo staff, i miei compagni e tutti i tifosi che sono sempre stati calorosi e presenti anche nei momenti difficili.

 In particolare vorrei ringraziare il Presidente Moncada che ha sempre creduto in me e Cristian Mayer per il tempo che mi ha dedicato e per i suoi consigli che mi hanno reso migliore. Ho sempre dato tutto me stesso in questi due anni che mi hanno insegnato tanto e ricorderò per sempre. Ci sono anche stati ostacoli e delusioni che mi hanno dato però l’opportunità di diventare più forte. Ho capito e deciso quindi che intraprendere una nuova avventura sarebbe stata la scelta migliore per me. Con la speranza che sia solo un arrivederci, un sincero grazie a tutti di cuore. A presto Agrigento!".

La Fortitudo Moncada Agrigento e Ruben Zugno si salutano. Il giocatore nisseno nella prossima stagione non indosserà la canotta biancazzurra. A comunicarlo è la stessa società che con la formula di rito ringrazia Zugno “per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune professionali…”.

“Per Ruben Zugno è stata una stagione molto travagliata nella quale l’infortunio al menisco lo ha condizionato ed il suo rendimento ne ha risentito – come afferma il direttore sportivo Cristian Mayer. Rientrando ha, comprensibilmente, faticato. Peccato averlo avuto al top soltanto nelle ultime due partite”.

Agrigento, dunque, cambia strategia tecnica e lavora sul mercato per ingaggiare un nuovo regista. Cristian Mayer ed il coach Franco Ciani stanno monitorando alcuni profili ritenuti interessanti e funzionali al progetto.  

La trattativa con l’iraniano Karimouee si è interrotta, ufficialmente “per le note problematiche internazionali…”. In mancanza di altri imprenditori interessati a rilevare il club, per l’Akragas si profila la liquidazione. L’ennesima morte calcistica del club visto che – come è scritto in un comunicato diramato dall’ufficio stampa dell’Akragas – il presidente Silvio Alessi non è intenzionato ad iscrivere la squadra al campionato di serie D o in altra categoria dilettantistica inferiore.

La situazione debitoria dell’Akragas non è assolutamente disastrosa come qualcuno ha millantato” ma nonostante ciò la strada che si sta per percorrere è quella della “morte calcistica”.

I nodi vengono al pettine e la mancanza di una vera programmazione sta emergendo con effetti dirompenti. Come un film già visto e rivisto, i tifosi biancazzurri dovranno sorbirsi l’ennesima amarezza, l’ennesimo pugno in faccia, l’ennesima mortificazione, l’ennesimo tradimento.

Neppure la serie D. Forse l’Eccellenza, ma dipenderà dalla nascita di una nuova società e dall’intervento del sindaco di Agrigento nei confronti della Lega dilettanti.

Forse sarebbe il caso di riporre il nome “Akragas” e rispolverarlo solo dopo che, chissà quando, qualcuno riuscirà a riportare la squadra tra i professionisti. Chiamatela  come volete ma si eviti di spendere un nome che per tanti autentici appassionati è “sacro”. Chi vorrà improvvisare, eventualmente, porti in giro nei campi dell’hinterland “Holly e Bengji”. Per chi ama davvero questa squadra e questi colori, l’Akragas è un’altra cosa.   

Agrigento riassaporerà il volley femminile grazie alla Seap Aragona. La neopromossa in serie B2 giocherà le gare interne al palasport “Nicosia”. La decisione è maturata  in considerazione dei lavori di ristrutturazione che nei prossimi mesi interesseranno la palestra di Aragona. Ma, più in particolare, il trasferimento ad Agrigento rientra nell’ambito di un progetto di rilancio del volley in provincia e Agrigento può rappresentare il fulcro del progetto, così come proposto dal principale sponsor Sergio Vella.

Agrigento avrà, dunque, la possibilità di gustarsi il campionato di serie B2. La società del presidente Nino Di Giacomo sta lavorando per programmare una stagione d’avanguardia, puntando molto anche sulla valorizzazione dell’immagine  del club. Il responsabile della comunicazione sarà Davide Sardo. Il sito internet sarà gestito ancora da  Salvatore e Giuseppe Barresi. Confermato responsabile marketing Alessandro Cardella.

Le gare interne ed esterne della Seap Aragona saranno trasmesse in diretta streaming sul canale facebook della società.

 

E’ il primo americano che firma con la Fortitudo Moncada Agrigento per il secondo anno consecutivo. Jalen Cannon entra nella storia del club biancazzurro. “Vuol dire che ad Agrigento si sta davvero bene – afferma il direttore sportivo Cristian Mayer -. Sono davvero contento e sono convinto che Cannon possa fare ancora di più. Lavoreremo per migliorare certi aspetti, così come abbiamo fatto lo scorso anno. E’ rimasto con noi, dunque, ha voglia di lavorare e di fare sempre meglio per poi lanciarsi in campionati superiori".

Jalen Cannon è stato uno dei protagonisti della scorsa stagione. L’ala centro americana ha dato un notevole apporto alla squadra di Franco Ciani. E’ stato il migliore realizzatore con 15,4 di media punti a partita. “Mr Cannon” è stato il giocatore più utilizzato da coach Franco Ciani, con una media di 36,9 minuti.

Ancora grande incertezza sul futuro dell’Akragas. L’imprenditore iraniano Karimouee, pur confermando l’interesse a rilevare il club, non può procedere a causa dei problemi legati all’attuale situazione politico-economica che sta colpendo l’Iran.

Ed, allora, cosa si fa? Il tempo trascorre ed incombono le scadenze di giugno: stipendi e contributi da pagare per non subìre ulteriori penalizzazioni da scontare nella prossima stagione agonistica, e luglio quando bisognerà provvedere a versare la somma per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D.

Karimouee ha scritto che intende rilanciare l’Akragas dando futuro alla società ma nel frattempo tra i tifosi cresce la preoccupazione. C’è da gestire l’immediato e iniziare a programmare la prossima stagione.

Cosa succederà? Chi lavora da tempo, non lesinando impegno e passione, alla complessa trattativa in questi giorni sta pianificando una soluzione tampone? L’Akragas è ancora oggi nelle mani di Silvio Alessi e spetterà a lui garantire fino al 30 giugno al pagamento degli emolumenti ai tesserati. L’incognita è rappresentata dal dopo.

Alessi da tempo afferma di non essere più in condizione di continuare. Ma, in mancanza di subentri, potrebbe essere chiesto proprio a lui di proseguire fino a quando la trattativa con gli iraniani non si definisca concretamente.

La questione Akragas resta intricata. Ad Agrigento ancora oggi, purtroppo, non si può parlare di calcio mercato e di futuro.

Il terreno di gioco ingiallito e abbandonato dello stadio “Esseneto” fotografa l’attuale situazione di grande incertezza tra abbandono e degrado.  

La Fortitudo Moncada Agrigento lavora per programmare la nuova stagione. Cristian Mayer e Franco Ciani sono in costante contatto per pianificare il nuovo roster. Tra i riconfermati ecco il centro Tommaso Guariglia.

Il direttore sportivo, Cristian Mayer: “Siamo felici di avere ancora con noi Tommaso Guariglia. E’ un giovane che lo scorso anno ha dato vita ad un percorso di crescita importante. Tommaso può dare tanto. Sono contento di potere continuare a lavorare con lui, la sua riconferma si inserisce nel nostro progetto di valorizzazione dei giovani. La stagione che verrà per Tommaso Guariglia sarà più che mai importante”.

Felice della riconferma Tommaso Guariglia: “Sono contento di rimanere ad Agrigento. Abbiamo lavorato bene, coach Ciani è bravissimo. La Fortitudo è una società serissima, io ho firmato il mio contratto a giugno, il campionato non è ancora finito e non ho mai avuto il minimo dubbio. Ringrazio Cristian Mayer per la fiducia che depone in me ogni giorno.

Spero di potere migliorare ancora. Grazie al lavoro sono migliorato tanto, mi sento pronto a fare di più. La pallacanestro moderna richiede un 5 dai piedi veloci, grazie al lavoro fatto con coach Ciani sono cresciuto molto. Ma non mi fermo, con i miei compagni vogliamo ripetere la stagione dello scorso anno, sperando che sia sempre più entusiasmante".

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