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Carmelo Lazzaro

Carmelo Lazzaro

Il rimpianto più grande è quello di non averla potuta affrontare nel modo migliore o, quanto meno, con tutti i giocatori disponibili. E quando si è costretti a privarsi di giocatori del calibro di James e De Nicolao allora tutto si complica, specie se di fronte hai la capolista del girone.

La Fortitudo Moncada esce così sconfitta dal big match di giornata contro Torino. Nel capoluogo piemontese biancazzurri battuti 86 a 72.

Risultato negativo ma la prestazione non è stata totalmente negativa. I ragazzi di Devis Cagnardi hanno giocato con grande impegno, ci hanno messo cuore e generosità, e per due quarti sono riusciti a tenere testa ai primi della classe. Ancora una domenica da menzionare per Simone Pepe. Il numero 40 di Agrigento continua ad offrire prestazioni di grande qualità. Oggi ha realizzato 28 punti. E’ in grande forma. Bene anche Easley e Ambrosin 13. Sempre più integrato nel gruppo il neo acquisto Veronesi, autore di 13 punti.

Torino sugli scudi grazie ai centri di Marks (18), Pinkins (16) e Alibegovic (15).

Dal rientro dal riposo lungo i gialloblu di casa pigiano sull’acceleratore e la Fortitudo Moncada fatica a tenere il passo della capolista, sotto canestro non riesce ad essere incisiva. La carenza d’organico fa la differenza ma nonostante ciò gli agrigentini si battono con coraggio. Torino vince con merito ma la Fortitudo Moncada non sfigura. I biancazzurri lasciano il campo con onore e la consapevolezza che il vero valore non è quello visto in Piemonte. Il distacco dal primo posto è adesso di 4 punti.

Mercoledì sera nuovo appuntamento di campionato. La Fortitudo Moncada Agrigento ritorna in casa per affrontare Bergamo, ultima in classifica.   

 

Tabellino

Reale Mutua Torino - MRinnovabili Agrigento 86-72 (24-23, 23-18, 22-20, 17-11)

Reale Mutua Torino: Derrick Marks 18 (3/6, 3/5), Kruize Pinkins 16 (7/8, 0/2), Mirza Alibegovic 15 (4/5, 2/6), Alessandro Cappelletti 13 (4/4, 1/3), Ousmane Diop 11 (3/6, 0/2), Daniele Toscano 8 (2/5, 0/3), Franko Bushati 3 (0/1, 1/2), Luca Campani 2 (1/3, 0/0), Kurt Cassar 0 (0/0, 0/0), Andrej Jakimovski 0 (0/0, 0/0), Nicolò Castellino 0 (0/0, 0/0), Francesco Reggiani 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 17 / 24 - Rimbalzi: 39 10 + 29 (Ousmane Diop 8) - Assist: 16 (Alessandro Cappelletti 7)
MRinnovabili Agrigento: Simone Pepe 28 (4/8, 5/14), Lorenzo Ambrosin 13 (4/10, 1/6), Tony Easley 13 (5/6, 0/1), Giovanni Veronesi 12 (0/0, 3/5), Albano Chiarastella 3 (1/4, 0/1), Samuele Moretti 2 (1/3, 0/1), Paolo Rotondo 1 (0/5, 0/0), Giuseppe Cuffaro 0 (0/0, 0/0), Giovanni De nicolao 0 (0/0, 0/0), Christian James 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 15 / 21 - Rimbalzi: 26 9 + 17 (Simone Pepe 7) - Assist: 14 (Albano Chiarastella 5)

 

Prima in classifica al termine del girone d’andata. Era il desiderio di società, squadra e tifoseria. Il clima attorno alla Seap Dalli Cardillo Aragona è sicuramente molto più sereno rispetto ad alcune settimane fa. Adesso la squadra prepara il girone di ritorno che si preannuncia combattuto.

Approfittando della sosta del campionato di B1, il tecnico Luca Secchi ha concesso al gruppo qualche giorno di riposo: da oggi a lunedì quando è in programma la ripresa delle sessioni di allenamento.

Le agrigentine inizieranno il girone di ritorno con l’impegnativa trasferta di Chieti contro la Connetti.it. All’andata, come si ricorderà, vinse la Seap Dalli Cardillo col punteggio di tre a zero.

Le abruzzesi sono in quinta posizione con 22 punti, a meno tre dalla zona play off.

La gara si giocherà a Chieti sabato 8 febbraio dalle 15.  

 

Torino-Agrigento, prima contro seconda. Tanti motivi di interesse per una gara che si preannuncia di grande livello agonistico. Si affrontano due delle migliori squadre del girone Ovest di A2 e la classifica parla chiaro. La Fortitudo Moncada Agrigento, col morale alle stelle dopo la bella vittoria di Latina, va a Torino per testare ulteriormente il proprio percorso di crescita e provare a centrare un colpo sensazionale.

Nel girone d’andata la spuntarono gli agrigentini al termine di una gara emozionante. I biancazzurri sono carichi e pronti alla sfida. Presenta la gara coach Devis Cagnardi.


“Giocare contro i migliori è sempre stimolante e la preparazione emotiva della partita viene naturale, proveremo a dare tutto come sempre e limitare il loro strapotere fisico e tecnico. Difficile dire che partita sarà ma certamente dovremo approcciare con più attenzione rispetto all’ultima trasferta ed avere molto coraggio nel corso della gara”.

Torino – Agrigento si gioca domenica dalle 18.

 

Il presidente Giovanni Castronovo non ci sta ad incassare la pesante squalifica di tre mesi comminata dal giudice sportivo della Lega Sicula e in una nota pubblicata tramite facebook annuncia la predisposizione di un ricorso agli organi preposti.

Castronovo ha ricostruito la propria verità su quanto accaduto domenica scorsa allo stadio Esseneto con il direttore di gara Lipari di Trapani. Ecco quanto dichiarato dal presidente del club biancazzurro.  

“Forse se avessi commesso un omicidio avrei avuto una squalifica più lieve. Alla fine del primo tempo mi sono lamentato con il sig. Lipari per la sua pessima direzione di gara, per il suo protagonismo a senso unico (cosa già sperimentata in occasione della gara dello scorso anno dei play off Don Carlo Misilmeri-Olimpica Akragas), nonché per la concessione dell’inesistente rigore al Marineo. E nel far ciò ho fatto presente che per mantenere questa squadra faccio enormi sacrifici economici e logistici, ragion per cui questi sforzi non possono certamente essere vanificati dal suo inadeguato modo di arbitrare. Il sig. Lipari non rispondeva ma mi rideva in faccia in modo sarcastico. Al che l’ho invitato ad un comportamento più consono, anche per un rispetto che avrebbe dovuto avere in ragione della differenza di età tra di noi. A fine gara irrompeva all’interno della nostra segreteria e riconsegnava il tempio della Concordia regalato all’intera terna arbitrale, così come siamo solito fare ogni domenica, in quanto non più gradito per quel che era accaduto. A quel punto ho ritenuto doveroso apostrofare il direttore di gara, visto che con il suo inqualificabile comportamento aveva mancato di rispetto non solo alla società Akragas ma all’intera città di Agrigento. Questa è la reale ricostruzione dei fatti accaduti domenica scorsa. Ed al fine di ripristinare la verità dei fatti, così come verificatisi, stiamo predisponendo il doveroso ricorso, rappresentando agli organi preposti quello che è stato il contegno dell’arbitro designato, il quale vestitosi di autorità ha ritenuto di fare tutto ciò che riteneva, forte della fede previlegiata di cui purtroppo gode il suo referto in seno alla giustizia sportiva”.

 

“Non iscritto in distinta, assumeva contegno aggressivo e gravemente irriguardoso nei confronti dell’arbitro e per aver reiterato il contegno irriguardoso anche a fine gara”.

Ha scritto così oggi il giudice sportivo del Comitato regionale siciliano della Lega nazionale dilettanti nel provvedimento che “punisce” il presidente dell’Akragas, Giovanni Castronovo. Il numero uno del club biancazzurro è stato inibito fino al prossimo 30 aprile. Tre mesi di squalifica.

Il giudice sportivo ha, inoltre, squalificato l’allenatore Francesco Nobile fino al 10 febbraio.

Domenica scorsa, al termine della partita vinta dall’Akragas sull’Oratorio San Ciro e Giorgio Marineo, l’arbitro Lipari di Trapani aveva restituito la statuetta raffigurante il tempio della Concordia donata dall’Akragas.

 

Il primo obiettivo è centrato. Il primato in classifica al termine del girone di andata consegna alla Seap Dalli Cardillo l’accesso alla final four di Coppa Italia di serie B1 di volley femminile.

Le prime quattro dei gironi si confronteranno per l’assegnazione del trofeo. A contendersi la Coppa saranno la Pallavolo Picco Lecco, Offanengo Cremona Volley, Casal de Pazzi Roma e, appunto, la Seap Dalli Cardillo Aragona.

La final four è in programma i prossimi 10 e 11 aprile. Ancora da stabilire la sede.

Lecco e Aragona sono le due teste di serie e non potranno incontrarsi in semifinale.

Le agrigentine tornano a disputare la competizione a distanza di sedici anni. L’ultima risale alla stagione 2002/2003. L’allora Gelma Seap dopo la vittoria in semifinale con il Casal de Pazzi fu sconfitta in finale da Lodi.

 

La prima delle due difficili trasferte è andata molto bene. La Fortitudo Moncada Agrigento brinda a Latina per una vittoria pesante. 87 a 93 il successo degli agrigentini al pala Bianchini.

Vittoria figlia di una prestazione di grande carattere e determinazione contro una squadra motiva e desiderosa di far punti davanti ai propri tifosi. Ma una menzione particolare merita Simone Pepe. Il giocatore agrigentino ha disputato una grande partita mettendo a segno ben 32 punti. E’ stato l’arma in più di Agrigento. Devastante. Pepe ha trascinato i compagni. Bene anche De Nicolao, Chiarastella e Easley. Positiva anche la prestazione di James, autore di 17 punti.

I biancazzurri hanno sofferto il gioco di Latina ma non si sono mai disuniti. Dalla metà del terzo quarto la difesa di Agrigento è stata più ermetica ed in attacco la Fortitudo è stata più continua.

Musso, Ancellotti e Peppe hanno sorretto Latina ma i ragazzi di Cagnardi nel finale hanno avuto una marcia in più e con Pepe in formato “gigante” hanno vinto con merito. Latina ha pagato i numerosi errori commessi nella seconda parte di gara. Ma contro la Fortitudo Moncada non era semplice spuntarla. Gli agrigentini continuano a far sognare.   

 

Benacquista Assicurazioni Latina - MRinnovabili Agrigento 87-93 (21-16, 24-20, 17-24, 25-33)

Benacquista Assicurazioni Latina: Bernardo Musso 22 (5/9, 2/5), Andrea Ancellotti 15 (6/7, 0/1), Dalton Pepper 14 (3/9, 2/3), Davide Raucci 11 (3/4, 1/3), Alessandro Cassese 8 (0/3, 2/3), Gabriele Romeo 8 (2/3, 1/2), Riccardo Bolpin 5 (1/5, 1/2), Michael Moore 4 (2/3, 0/1), Marco Di pizzo 0 (0/0, 0/0), Matteo Di prospero 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 16 / 20 - Rimbalzi: 31 8 + 23 (Andrea Ancellotti 10) - Assist: 23 (Dalton Pepper 8)

MRinnovabili Agrigento: Simone Pepe 32 (2/5, 6/7), Christian James 17 (4/8, 2/8), Giovanni De nicolao 14 (5/6, 1/2), Tony Easley 12 (6/9, 0/0), Albano Chiarastella 6 (1/1, 1/3), Paolo Rotondo 6 (3/4, 0/0), Samuele Moretti 4 (2/3, 0/0), Lorenzo Ambrosin 2 (1/2, 0/3), Giovanni Veronesi 0 (0/0, 0/1), Giuseppe Cuffaro 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 22 - Rimbalzi: 29 7 + 22 (Albano Chiarastella 7) - Assist: 20 (Christian James, Albano Chiarastella 4)

 

 

La Seap Dalli Cardillo prima in classifica. Battendo in trasferta Modica le agrigentine balzano al comando del girone D di serie B1 e si qualificano per le final four di Coppa Italia di categoria.

Per scavalcare Cerignola alla Seap Dalli Cardillo serviva la vittoria piena e così è stato. Tre a uno al termine di un derby piacevole, combattuto. Presente un gruppo di tifosi provenienti da Aragona e Agrigento. Questi i parziali 19-25, 25-19, 16-25, 19-25.

Coach Luca Secchi, privo delle infortunate Donà e Vittorio, e con Falcucci in campo con un dito della mano sinistra fratturato, schiera Trabucchi in regia, Aricò opposto, Composto e Manzano al centro, Moneta schiacciatrice e Parisi nel ruolo di libero. Un solo cambio durante il secondo set, con Baruffi al posto di Trabucchi. In panchina anche il nuovo acquisto, il libero Fabiola Ruffa.

Il Modica di Corrado Scavino, in lotta per evitare la retrocessione, ha iniziato la partita con Brioli in palleggio, Liguori opposto, Compagnoni e Carnazzo centrali, Ferro e Patti martelli - ricevitori, Asero libero. Hanno trovato spazio nel corso del match anche il secondo libero Bozzetto, poi Luzzi e Zamagni.

Aragona ha iniziato bene la gara rifilando un promettente 6 a 0. Modica recupera ma le biancazzurre di Luca Secchi non perdono la concentrazione utile a vincere il primo set.  Nel secondo parziale le modicane sono più battagliere e solide in difesa. Aragona commette qualche errore e non è particolarmente efficace in attacco. Nonostante una buona reazione a metà set le agrigentine soccombono e cedono il secondo set a Modica grazie agli attacchi di Ferro e Liguori. Terzo set equilibrato ma la Seap Dalli Cardillo fa la voce grossa e si porta avanti nel punteggio grazie ad un gioco brillante. Ed è due a uno per Aragona. Nel quarto set le agrigentine mantengono i nervi saldi e, nonostante la reazione di Modica, riescono ad aggiudicarsi il parziale che vale l’importante successo. Tre punti preziosissimi per il primato. La Seap Dalli Cardillo sale a quota 30 punti.

Il commento a fine gara del tecnico Luca Secchi: “Siamo molto contenti della vittoria su un campo difficile. Il primo posto è importante ma al momento non ancora decisivo. Dopo la sconfitta di Santa Teresa di Riva non ci credeva nessuno, solo noi lavorando in palestra. Siamo stati sfortunati in più occasioni ma doppiamente brave le mie giocatrici a reagire ed oggi ci godiamo il primo posto. Ma, ripeto, oggi il primato non è decisivo, ci attende un intenso girone di ritorno”.  

Il presidente Nino Di Giacomo: “Desidero complimentarmi con tutti. E’ stata un’autentica battaglia. Modica era obbligata a giocare una partita di grande intensità. Abbiamo comprensibilmente trovato un clima caldo. Sono contento della prestazione e desidero ringraziare i tifosi di Aragona ed Agrigento che ci hanno seguito in trasferta. Adesso dobbiamo continuare così, dobbiamo difendere il primato per raggiungere il nostro obiettivo. E’ questa la squadra che voglio”.

Adesso il campionato si ferma al termine del girone di andata. La prima giornata di ritorno è in programma il prossimo 8 febbraio. Trasferta in terra abruzzese per le biancazzurre contro il forte Connetti.it.

Il tabellino del match:

Modica: Ferro 20, Patti 5, Carnazzo 8, Brioli, Compagnoni 7, Luzzi 0, Liguori 18, Asero (L1), Zamagni 0, Bozzetto 0 (L2), non entrate Lo Iacono, Paolino, Gervasi.

Seap Dalli Cardillo Aragona: Trabucchi 3, Aricò 16, Moneta 12, Falcucci 11, Composto 12, Manzano 11, Parisi 0 (L1), Baruffi 0, non entrate Facendola, Donà, Maiello, Ruffa (L2), Vittorio. 

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