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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

La domenica perfetta. Ottava vittoria consecutiva e da stasera l’Akragas guarda tutte dall’alto. Il pari, ieri in anticipo, del Priolo con il Pro Ragusa (2-2) e la vittoria dei biancazzurri sullo Scicli consente alla squadra di Seby Catania di staccare il pass per la vetta.

Sul sintetico di Aragona, che ospiterà le gare interne fin quando l’Esseneto tornerà disponibile, l’Akragas ha inflitto un pesante 6 a 0 al malcapitato Scicli. Partita praticamente senza storia, chiusa già alla fine del primo tempo con gli agrigentini avanti 3 a 0.

Dominio assoluto dei “giganti” e Scicli alle corde, incapace di creare pericoli. Troppo netto il divario tecnico tra le due formazioni.

L’Akragas è andata a segno nella prima parte di gara con King. Raddoppio di Fragapane e terza rete dell’attaccante argentino Ten Lopez, che timbra anche una traversa.

Nel secondo tempo in evidenza ancora Ten Lopez, autore della quarta marcatura. Poi, il tecnico Catania concede spazio a Peppe Gambino che ripaga con due gol.

Finisce 6 a 0 ed entusiasmo nel dopo partita.

Il tecnico Seby Catania si gode il primato. “Lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo custodirlo. Dobbiamo continuare così, con determinazione e massima umiltà”.

Contento anche il presidente Salvatore La Porta. “Siamo felici per la nuova bella vittoria e per il primato solitario. Chiaramente è solo un primo passo ma intanto ci godiamo questa bella domenica insieme ai nostri meravigliosi tifosi che anche ad Aragona ci hanno seguiti numerosi e calorosi”.

Mercoledì sarà ancora Coppa Italia con la gara di ritorno con la Margheritese. 

 

L’indisponibilità dello stadio Esseneto di Agrigento - chiuso per la realizzazione dell’impianto di illuminazione e dell’efficientamento energetico - ha reso necessario il trasferimento in altro campo. A dare disponibilità sono stati il Comune di Aragona e la locale società con in testa il presidente Luigi Morreale. In una nota il ringraziamento dell’Akragas Slp per la concessione.

La squadra biancazzurra, dunque,  giocherà allo stadio “Totò Russo” per il momento le gare interne. Avversario di turno lo Scicli con fischio d’inizio alle 15.

Una gara fondamentale per dare continuità al percorso in campionato. L’Akragas è in testa alla classifica a punteggio pieno insieme al Priolo.

Torna a disposizione dopo lo stop per infortunio l’esperto difensore Alessandro Noto.

«Mi sono allenato tutta la settimana con grande intensità e sto bene. Contro lo Scicli sarà una partita importante: dobbiamo dare continuità alle ultime prestazioni e restare concentrati dal primo all’ultimo minuto. Sono felice di tornare con i miei compagni e pronto a dare il massimo per l’Akragas».

Il tecnico Seby Catania richiama attenzione, sacrificio e spirito collettivo.

«Affrontiamo una squadra organizzata e in salute. Dovremo essere concentrati, determinati e pronti a fare una partita di grande sostanza. Anche se giochiamo lontano dall’Esseneto, sentiamo la spinta dei nostri tifosi e vogliamo regalare loro un’altra soddisfazione».

Una partita da vincere per continuare il cammino in vetta. Il sostegno dei tifosi sarà importante per far sentire vicinanza e calore ad un club che giorno dopo giorno sta gettando le basi per il ritorno nei campionati maggiori.   

 

 

L’Akragas sbanca anche il rinnovato stadio “Scollo” di Modica.  Ancora una domenica positiva per i biancazzurri che vanno avanti a suon di vittorie. I giovani del Frigintini ci mettono cuore e grinta ma a prevalere 2 a 1 è la squadra di Sebi Catania.

Partita sbloccata dai biancazzurri al 38esimo del primo tempo con l’attaccante Silvio Tripoli. Nella ripresa il raddoppio agrigentino firmato da Llama dopo 15 minuti di gioco. I padroni di casa giocano con maggiore agonismo e in velocità provano a reagire e a mettere in difficoltà i più quotati avversari e al 27esimo accorciano le distanze col capitano Vitale.

Il Frigintini insiste e fa gioco ma il portiere dell’Akragas Manna non corre eccessivi pericoli. I biancazzurri si fanno vedere in attacco con Peppe Gambino che in un paio di occasioni sfiora la terza rete.

Finisce con la settima vittoria in campionato: 21 punti in classifica e primato consolidato in condominio col Priolo che ha battuto il Megara.

Domenica prossima l’Akragas riceve lo Scicli.

 

Primo round all’Akragas. La squadra di Seby Catania si aggiudica la gara d’andata del turno di Coppa Italia con la Margheritese. Successo di misura dei biancazzurri, grazie al gol al 37esimo del primo tempo siglato dall’attaccante argentino Ten Lopez.

Partita giocata a Raffadali (a porte chiuse per inagibilità della tribuna) perché, come si sa, lo stadio Esseneto è indisponibile a causa dei lavori per la realizzazione dell’impianto di illuminazione e dell’efficientamento energetico.

Entrambi gli allenatori hanno dato spazio a chi finora ne ha avuto meno ed hanno dovuto rinunciare a qualche squalificato e infortunato. Nell’Akragas assenti lo squalificato Cipolla e l’infortunato Noto.

Vittoria meritata dall’Akragas, brava a concretizzare con Ten Lopez e poi a controllare senza correre eccessivi pericoli. La Margheritese ha confermato d’essere una buona squadra.

Passaggio del turno ancora tutto aperto. Nella gara di ritorno l’Akragas potrà contare sul gol realizzato in casa.

I biancazzurri adesso devono concentrarsi sul campionato. Li attende la trasferta di Modica col Frigintini.

 

Una partita sofferta ma che ancora una volta l’Akragas è riuscita a portare a casa con determinazione e volontà. Ad Augusta, i biancazzurri di Seby Catania si sono imposti don l’Atletico Megara grazie alla rete nell’ultima parte di gara dell’attaccante Tripoli, bravo a farsi trovare all’appuntamento col pallone e a superare il portiere D’Asero.

Un successo importante che consente all’Akragas di conquistare la sesta vittoria di fila su altrettante partite e di consolidare il primato in classifica, seppur in condominio col Priolo, vittorioso sul Serradifalco.

La partita col Megara non è stata semplice. L’Akragas ha collezionato diverse occasioni gol ma imprecisione e le decisioni arbitrali hanno negato agli agrigentini di sbloccarla prima. Come nel caso dei due gol annullati: per presunto fuori gioco e per un presunto fallo sul portiere. 

I padroni di casa si sono resi pericolosi una sola volta nel secondo tempo con Mongelli. Per il resto il portiere Manna non è mai stato impegnato.

Una vittoria preziosa su un campo insidioso. L’Akragas conferma la propria forza e dà continuità ai risultati. Un cammino finora praticamente perfetto. 

 

Lo stadio Esseneto di Agrigento è una finestra aperta nel mondo. Le dirette streaming delle partite di calcio dell’Akragas dal 12 ottobre sono un punto di riferimento per i tanti tifosi biancazzurri che vivono lontano da Agrigento e che grazie alla nuova società è come se fossero presenti.

L’ufficio stampa del club ha diramato un comunicato i numeri del canale ufficiale ufficiale AkragasLive su (twitch.tv/akragaslive) .

Nella diretta del 12 ottobre oltre 1.600 visualizzazioni complessive, con il 90% di pubblico dall’Italia, ma anche collegamenti dagli Stati Uniti (3,5%), dal Belgio (2%), dall’Argentina e persino dalla Tunisia. Domenica 26 ottobre, in occasione dell’ultima diretta, la produzione ha registrato 1.132 visualizzazioni live, con 82 spettatori medi, un picco di 157 spettatori simultanei e 464 spettatori unici complessivi. Va sottolineato che le dirette sono gratuite. 

Lo staff di produzione spiega:  “Il nostro obiettivo è far sentire tutti parte della famiglia biancazzurra, ovunque si trovino. AkragasLive nasce per questo: per unire, raccontare e trasmettere emozioni”.

A commentare i risultati anche i vertici della società.

Il presidente Salvatore La Porta sottolinea: “Siamo orgogliosi di avere costruito un canale che porta il nome dell’Akragas in tutto il mondo. È un modo per restare accanto ai nostri tifosi, anche a quelli che vivono lontano, e per rafforzare l’immagine di una società che cresce e si apre sempre di più alla sua comunità.”

Il tesoriere società, Salvatore Falzone, aggiunge: “Dietro ogni diretta c’è un grande lavoro di squadra, tecnico e organizzativo. Questi numeri ci ripagano degli sforzi e dimostrano che la passione per l’Akragas non conosce confini. Continueremo a investire nella comunicazione e nella qualità delle nostre produzioni.”

Le telecronache delle partite sono affidate a Saverio Porcarello. La regia/produzione è di Alessandro Coco.

Un progetto che conferma la volontà dell’Akragas SLP di essere sempre più vicina ai suoi tifosi, trasformando ogni partita in un momento di condivisione globale.

 

 

L’Akragas archivia la “pratica” Vigor Gela con un netto 3 a 1. Gli agrigentini vincono meritatamente la quinta partita su altrettante giocate ed in classifica con 15 punti guardano tutte dall’alto, insieme al Priolo.

Le immediate inseguitrici Megari, Canicattini e Santa Croce Camerina sono staccate di cinque lunghezze.

All’Esseneto la partita non ha avuto storia. Troppo netto il divario tecnico tra le due squadre. L’Akragas ha creato numerose occasioni gol tra le quali, nel primo tempo, una traversa colpita da King. Dopo 13 minuti la retroguardia gelese deve arrendersi al gol di Ten Lopez. L’Akragas crea molto e con Gambino realizza anche il secondo gol che, però, è annullato dal direttore di gara Braschi di Catania per presunto fuori gioco.

Nella ripresa l’Akragas insiste in attacco e realizza altre due reti con King e Gambino.

La Vigor Gela segna il gol della bandiera con Scaglia.

Finisce tra gli applausi del pubblico. L’Akragas continua il proprio percorso di crescita trascinata dall’esperienza di Llama e Gambino e di un gruppo sempre più affiatato che fa ben sperare per il proseguo della stagione.

Domenica prossima la squadra di Seby Catania è attesa dall’insidiosa trasferta di Megara.

 

 

La maglia biancazzurra con inciso il nome ed il suo numero 2 mostrata al pubblico dalla moglie Laura. I tifosi dell’Akragas hanno risposto con un lungo applauso.

Commozione allo stadio Esseneto di Agrigento nella domenica del ricordo di Massimo Quercioli, indimenticato ex difensore toscano scomparso prematuramente all’età di 67 anni.

Insieme alla moglie, da Varese non hanno voluto mancare alla cerimonia anche le figlie Sara e Giulia.

Al centro del campo insieme a loro gli ex compagni di squadra Matteo Colucci e Peppe Catalano, che hanno organizzato l’iniziativa insieme al consigliere comunale ed ex calciatore Gerlando Piparo. Presenti anche gli ex giocatori biancazzurri Gaetano Longo e Giovanni Oddo e i vertici societari dell’Akragas con in testa il presidente Salvatore La Porta.

Alla vedova  Quercioli è stata anche consegnata una targa con tanto di dedica a Massimo con impressa la sua foto dei tempi agrigentini. Massimo Quercioli ha giocato con l’Akragas in C1 dal 1983 al 1985 lasciando ricordi bellissimi che resteranno indelebili nelle menti e nei cuori dei tifosi agrigentini.

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