Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Martedì, 06 Ottobre 2026
Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

Nelle ultime due partite l’Akragas ha collezionato due pareggi. Nel dopo gara con lo Scordia il tecnico biancazzurro rassicura l’ambiente.

“Non si è inceppato niente  abbiamo la consapevolezza che ogni domenica è una battaglia. La squadra gioca, crea, come domenica scorsa e come con lo Scordia. Tantissime palle gol, quindi non c’è motivo di preoccuparsi. Dobbiamo riprendere martedì con serenità, sapendo che questo è un campionato difficile. Ai ragazzi posso fare solo complimenti per atteggiamento e impegno”.

Sulla scelta del tridente pesante dal primo minuto Catania è chiaro:

“In settimana li ho visti bene. Ho attaccanti importanti e ho deciso di schierarli. Mancava anche Rizzo, che ultimamente era stato quasi sempre titolare. Alla fine credo che nel computo delle occasioni il modulo conti poco: abbiamo creato tanto.”

 

Primo pareggio interno per l’Akragas che perde anche il primato in classifica, in virtù della concomitante vittoria esterna del Priolo col Noto.

Sul sintetico di Aragona, la squadra di Seby Catania ha dovuto rallentare il cammino al cospetto di un’ostica Scordia che ha saputo tenere testa all’ex capolista del girone D di Promozione.

L’Akragas non è stata brava a capitalizzare le numerose azioni costruite. Nel primo tempo i “giganti” si sono presentati dalle parti di Cirnigliaro con Ten Lopez, Gambino, Marchica e Llama.

Nella ripresa la partita si sblocca con due calci di rigore. Il primo assegnato all’Akragas dopo 18 minuti e trasformato alla perfezione da Llama. Il vantaggio dei padroni di casa però dura poco. Sette minuti dopo il direttore di gara Maggione di Palermo lo assegna allo Scordia che non si fa sfuggire l’opportunità e con Bonaccorsi fissa il pari.

L’Akragas prova a riportarsi in vantaggio con la forza dell’orgoglio ma gli attaccanti agrigentini non sono precisi e neppure fortunati. Nei minuti finali gli etnei rischiano il colpaccio ma la traversa sulla conclusione di Micalizzi salva l’Akragas.

Finisce in parità 1 a 1. Un punto che in casa Akragas lascia l’amaro in bocca. Lo Scordia esulta per un punto conquistato su un campo difficile.

Akragas da stasera seconda in classifica con 26 punti. Il Priolo in vetta con 28.

L’Akragas è chiamata subito al riscatto. Domenica prossima la sfida esterna col Caltagirone.

 

Primo pareggio della stagione. L’Akragas rallenta il cammino. In trasferta, col Santa Croce Camerina finisce uno a uno.

I biancazzurri di Seby Catania per la prima volta quest’anno erano andati sotto col gol dei ragazzi di mister Campanaro realizzato al 37esimo da Jadov Mirali. Nella ripresa il tecnico dell’Akragas cambia Scribani per Peppe Gambino. L’attaccante si fa trovare pronto e dopo 13 minuti pareggia il conto.

Il Santa Croce resta in dieci per l’espulsione di Drame Yaya. L’Akragas ha l’opportunità di vincere la sfida. I biancazzurri si guadagnano un calcio di rigore ma Llama dal dischetto si fa neutralizzare dal portiere ragusano Mangione.

Finisce in parità. Un punto in trasferta contro una buona squadra ma rammarico per il calcio di rigore fallito.

L’Akragas perde il primato solitario per la concomitante vittoria interna del Priolo con il Canicattini (3 a 1). Akragas e Priolo sono appaiate con 25 punti. Dietro c’è il Santa Croce con 18 e Pro Ragusa e Scordia a 14.

 

 

 

«Siamo molto contenti. Nessuno immaginava un percorso così netto, ma è il risultato del lavoro quotidiano di un gruppo di ragazzi e professionisti seri. I risultati arrivano quando il lavoro si vede».

Il direttore generale dell’Akragas Giancarlo Rosato fa un primo bilancio della stagione. I “giganti” sono a punteggio pieno nel campionato di Promozione e sono reduci dalla qualificazione agli ottavi di finale in Coppa Italia. Un cammino perfetto che fa ben sperare per il proseguo.

Rosato tocca vari punti. Sulle dimissioni di Tino Longo, ora passato al Vittoria, Rosato è chiaro:

«Ha fatto una scelta personale e professionale che va rispettata. Non è mai bello cambiare in corsa, ma nel calcio – come nella vita – o ci sono le motivazioni giuste, o è corretto fare un passo indietro. Qui nessuno verrà mai trattenuto controvoglia. In molti si sono fatti avanti per prendere il suo posto ma possiamo andare avanti benissimo così: la società ha competenze interne adeguate. E senza presunzione: l’Akragas non è per tutti».

Il DG ha poi sottolineato l’importanza dell’impianto di Aragona:
«Aragona è una soluzione perfetta: vicina ad Agrigento, con un impianto nuovo e spogliatoi moderni. L’amministrazione comunale e la società locale sono state straordinarie nell’accoglierci. E il sintetico esalta le nostre qualità tecniche.

Dopo 12 vittorie – aggiunge – è difficile trovare difetti. Ciò che conta è mantenere alta la concentrazione, restare umili, non abbassare la guardia e rispettare tutti. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, ma non sarà affatto facile».

Il direttore generale si sofferma poi sul presidente Salvatore La Porta.


«Fin dal primo confronto ho percepito una visione chiara, non solo calcistica ma di città sportiva. Mi disse: “In quattro o cinque anni voglio riportare l’Akragas nelle categorie di appartenenza. Non voglio sentirmi figlio di un dio minore”. Ha avuto il coraggio di ripartire da zero e dare subito una prospettiva al progetto.

I lavori allo stadio Esseneto procedono e abbiamo già visto l’arrivo dei materiali per le torri faro. Non abbiamo fretta: vogliamo un impianto pronto e definitivo per l’inizio del prossimo campionato. Meglio aspettare qualche mese in più, ma avere una struttura finalmente adeguata».

Riguardo il mercato ecco le sue considerazioni.

«Stiamo bene così. Il gruppo è affiatato dentro e fuori dal campo. Innesti? Solo se possono alzare il livello tecnico, ma non vedo particolari necessità».

L’Akragas si appresta ad affrontare l’insidiosa trasferta di Ragusa con il Santa Croce Camerina. 

 «E’ un avversario tosto, lo abbiamo visto nell’amichevole estiva. Squadra esperta, messa bene in classifica. Veniamo da una settimana intensa, ma ci faremo trovare pronti. Sarà una battaglia calcistica: serviranno intensità e cattiveria agonistica».

 

L’Akragas agli ottavi di finale di Coppa Italia. La squadra di Seby Catania ha battuto la Margheritese anche in trasferta, due a uno e, in virtù dell’uno a zero dell’andata, accede al turno successivo.

Per i biancazzurri è la tredicesima vittoria in altrettante partite finora disputate. Un ruolino di marcia davvero invidiabile che conferma la qualità dell’organico e del lavoro che sta svolgendo lo staff tecnico.

Partita sbloccata dall’Akragas al 70esimo con il solito prolifico attaccante argentino Ten Lopez. I padroni di casa pareggiano all’85esimo con Pisciotta e nel secondo minuto di recupero ci pensa Peppe Gambino a regalare il nuovo successo ai “giganti”.

L’Akragas esulta e tra quattro giorni sarà nuovamente campionato. I biancazzurri sono attesi dalla delicata trasferta con il Santa Croce Camerina.

 

La domenica perfetta. Ottava vittoria consecutiva e da stasera l’Akragas guarda tutte dall’alto. Il pari, ieri in anticipo, del Priolo con il Pro Ragusa (2-2) e la vittoria dei biancazzurri sullo Scicli consente alla squadra di Seby Catania di staccare il pass per la vetta.

Sul sintetico di Aragona, che ospiterà le gare interne fin quando l’Esseneto tornerà disponibile, l’Akragas ha inflitto un pesante 6 a 0 al malcapitato Scicli. Partita praticamente senza storia, chiusa già alla fine del primo tempo con gli agrigentini avanti 3 a 0.

Dominio assoluto dei “giganti” e Scicli alle corde, incapace di creare pericoli. Troppo netto il divario tecnico tra le due formazioni.

L’Akragas è andata a segno nella prima parte di gara con King. Raddoppio di Fragapane e terza rete dell’attaccante argentino Ten Lopez, che timbra anche una traversa.

Nel secondo tempo in evidenza ancora Ten Lopez, autore della quarta marcatura. Poi, il tecnico Catania concede spazio a Peppe Gambino che ripaga con due gol.

Finisce 6 a 0 ed entusiasmo nel dopo partita.

Il tecnico Seby Catania si gode il primato. “Lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo custodirlo. Dobbiamo continuare così, con determinazione e massima umiltà”.

Contento anche il presidente Salvatore La Porta. “Siamo felici per la nuova bella vittoria e per il primato solitario. Chiaramente è solo un primo passo ma intanto ci godiamo questa bella domenica insieme ai nostri meravigliosi tifosi che anche ad Aragona ci hanno seguiti numerosi e calorosi”.

Mercoledì sarà ancora Coppa Italia con la gara di ritorno con la Margheritese. 

 

L’indisponibilità dello stadio Esseneto di Agrigento - chiuso per la realizzazione dell’impianto di illuminazione e dell’efficientamento energetico - ha reso necessario il trasferimento in altro campo. A dare disponibilità sono stati il Comune di Aragona e la locale società con in testa il presidente Luigi Morreale. In una nota il ringraziamento dell’Akragas Slp per la concessione.

La squadra biancazzurra, dunque,  giocherà allo stadio “Totò Russo” per il momento le gare interne. Avversario di turno lo Scicli con fischio d’inizio alle 15.

Una gara fondamentale per dare continuità al percorso in campionato. L’Akragas è in testa alla classifica a punteggio pieno insieme al Priolo.

Torna a disposizione dopo lo stop per infortunio l’esperto difensore Alessandro Noto.

«Mi sono allenato tutta la settimana con grande intensità e sto bene. Contro lo Scicli sarà una partita importante: dobbiamo dare continuità alle ultime prestazioni e restare concentrati dal primo all’ultimo minuto. Sono felice di tornare con i miei compagni e pronto a dare il massimo per l’Akragas».

Il tecnico Seby Catania richiama attenzione, sacrificio e spirito collettivo.

«Affrontiamo una squadra organizzata e in salute. Dovremo essere concentrati, determinati e pronti a fare una partita di grande sostanza. Anche se giochiamo lontano dall’Esseneto, sentiamo la spinta dei nostri tifosi e vogliamo regalare loro un’altra soddisfazione».

Una partita da vincere per continuare il cammino in vetta. Il sostegno dei tifosi sarà importante per far sentire vicinanza e calore ad un club che giorno dopo giorno sta gettando le basi per il ritorno nei campionati maggiori.   

 

 

L’Akragas sbanca anche il rinnovato stadio “Scollo” di Modica.  Ancora una domenica positiva per i biancazzurri che vanno avanti a suon di vittorie. I giovani del Frigintini ci mettono cuore e grinta ma a prevalere 2 a 1 è la squadra di Sebi Catania.

Partita sbloccata dai biancazzurri al 38esimo del primo tempo con l’attaccante Silvio Tripoli. Nella ripresa il raddoppio agrigentino firmato da Llama dopo 15 minuti di gioco. I padroni di casa giocano con maggiore agonismo e in velocità provano a reagire e a mettere in difficoltà i più quotati avversari e al 27esimo accorciano le distanze col capitano Vitale.

Il Frigintini insiste e fa gioco ma il portiere dell’Akragas Manna non corre eccessivi pericoli. I biancazzurri si fanno vedere in attacco con Peppe Gambino che in un paio di occasioni sfiora la terza rete.

Finisce con la settima vittoria in campionato: 21 punti in classifica e primato consolidato in condominio col Priolo che ha battuto il Megara.

Domenica prossima l’Akragas riceve lo Scicli.

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments