La sconfitta esterna nella sfida al vertice col Priolo ha deluso le aspettative di quanti speravano nel colpo per cambiare le gerarchie del campionato di Promozione. Il tonfo ha segnato la prima sconfitta in campionato per l’Akragas che ora si ritrova a cinque lunghezze dai siracusani.
A fine partita degli agrigentini ha parlato il direttore generale Giancarlo Rosato.
“Il Priolo ci ha messo cuore, anima ed energia. Sul piano del gioco hanno creato soprattutto quando noi eravamo sbilanciati in avanti per recuperare il risultato. Purtroppo veniamo condannati da due episodi: un rigore nato da un rimpallo e una distrazione difensiva sul 2-0. Il calcio è questo.
Forse ci è mancata un po’ di cattiveria sotto porta nelle occasioni avute. In alcune situazioni un rimpallo o una spizzata potevano girare diversamente, ma è andata a favore degli avversari. Questo però non toglie nulla al Priolo, che va elogiato per l’energia e l’intensità messe in campo».
L’Akragas sperava di regalare un Natale diverso ai propri sostenitori. Tifosi che tramite i social si dicono delusi dal gioco praticato dalla squadra di Seby Catania.
Il direttore generale Rosato guarda avanti:
«È chiaro che perdere lo scontro diretto è una brutta notizia, ma siamo al giro di boa. Il campionato non era vinto prima e non è perso adesso. Ci sono ancora 13 partite da giocare. È una botta, ma non è un dramma.
Non cerchiamo attenuanti, nemmeno l’assenza del mister in panchina: il risultato del campo va accettato. Ora arriva la pausa di Natale, servirà per ricaricare le batterie e ripartire con maggiore vigore».
L’Akragas delude le aspettative e cede nella partita più attesa del girone d’andata. I biancazzurri perdono il confronto diretto esterno col Priolo. I siracusani hanno vinto meritatamente la sfida al vertice con un perentorio due a zero.
Un gol per tempo e Priolo che porta a cinque punti il margine di vantaggio sull’Akragas.
Gli agrigentini sono stati poco incisivi in avanti. L’esatto opposto di un Priolo più concreto e preciso in fase realizzativa.
Il Priolo porta a casa tre punti fondamentali per la classifica. A decidere la partita due gol dell’esperto Ferla: prima rete su rigore e l’altra su punizione.
E’ l’esito di una partita che lascia l’amaro in bocca all’Akragas. La prima parte della stagione si chiude con i biancazzurri al secondo posto, costretta a inseguire un Priolo che corre e che oggi sta pienamente meritando il primato.
Al posto giusto al momento giusto. Alfonso Cipolla determinante per la vittoria dell’Akragas sul Serradifalco.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita tirata. Quando non riesci a chiuderla e resti con un solo gol di vantaggio, l’errore può sempre arrivare e rischi anche il pareggio. Siamo stati bravi a difendere fino alla fine. Abbiamo un grande portiere e oggi lo ha dimostrato con due interventi straordinari.
Dobbiamo crescere nella fase realizzativa, ma siamo sulla strada giusta. Continuiamo a lavorare».
Tra i protagonisti di giornata anche il portiere biancazzurro Daniele Cagnina.
«Ho aspettato il mio momento e credo di aver risposto nel modo giusto. Questo è lo spirito del gruppo: siamo una grande famiglia, una squadra ben attrezzata dove tutti possono fare la differenza. Il mister ci chiede di farci trovare pronti e noi lavoriamo ogni settimana per lo stesso obiettivo.
La partita non era facile, nessuna gara è scontata. Siamo stati squadra fino alla fine e credo che il risultato sia meritato. Sull’ultima parata ho visto partire il tiro un po’ in ritardo, ma sono riuscito a reagire. Per fortuna è andata bene. Ora ci godiamo questa vittoria e da martedì penseremo al Priolo, prepareremo la partita al meglio».
Un colpo di testa imperioso nel secondo tempo del capitano Cipolla su calcio d’angolo del solito Llama e palla nel sacco. Un gol prezioso che ha consentito all’Akragas di battere il Serradifalco sul sintetico di Aragona.
Una partita non facile contro un’avversaria ostica che ha provato a fermare il cammino della vice capolista che l’ha spuntata ancora una volta grazie ad un maggiore tasso tecnico, determinazione e precisione.
L’Akragas ha costruito diverse palle gol con Vitelli, Tripoli, Marchica e Gatto ma il portiere ospite Governali è stato bravo in alcune di queste ad opporsi con lucidità.
Il primo tempo si è chiuso in parità zero a zero. Nella ripresa l’Akragas ha esercitato una maggiore pressione offensiva e dopo 7 minuti ha sfruttato alla perfezione il corner battuto da Llama con lo stacco vincente di Alfonso Cipolla.
Il Serradifalco ha provato ad agguantare il pari, ha timbrato la traversa con Morleo, poi in un paio di occasioni il portiere agrigentino Cagnina è stato fondamentale.
Nei minuti conclusivi annullato un gol all’Akragas con Ten Lopez per presunto fuori gioco.
L’Akragas incamera i tre punti e continua la rincorsa al Priolo che non conosce ostacoli. Domenica prossima il big match tra le due squadre.
L’Akragas riscatta i due pari consecutivi e trova una vittoria importante per la classifica e il morale.
Non è stata facile ma l’Akragas è riuscita a spuntarla sul campo di un Caltagirone combattivo.
I biancazzurri si sono imposti con un largo 5 a 2 ma non deve trarre in inganno. Con i padroni di casa in dieci uomini per buona parte del match, il risultato è rimasto in bilico fino a pochi minuti dalla fine. A fare la differenza è stata soprattutto la maggiore esperienza e qualità tecnica degli agrigentini che dagli sviluppi di calci piazzati si sono fatti trovare pronti a mettere in gol.
Il tecnico Seby Catania ha dato subito spazio ai nuovi acquisti Gatto e Vitelli.
Akragas in vantaggio al 33esimo con Tripoli. I biancazzurri hanno la possibilità di raddoppiare ma dal dischetto fallisce Llama.
Nella ripresa, dopo 7 minuti, il pareggio del Caltagirone con Cannarozzo. Due minuti dopo Akragas nuovamente avanti con Llama su calcio di punizione. Il Caltagirone non si arrende e trova il pari alla mezzora con Messina. L’allenatore dell’Akragas manda in campo Gambino e Ten Lopez e i biancazzurri segnano proprio due gol con Gambino ed uno con Ten Lopez per il 5 a 2 finale.
Tre punti preziosi per continuare la rincorsa al Priolo che va avanti a suon di vittorie.
Contento di tornare a indossare la maglia dell’Akragas. Una squadra ed un ambiente che Ciccio Vitelli non ha mai dimenticato. Eccolo, allora, pronto a dare il proprio contributo.
“Sono felice di essere qui. Conservo ricordi e amicizie bellissime. Col direttore Rosato ed il figlio siamo rimasti sempre in costante contatto. Sono pronto a mettermi al servizio di un gruppo solido ed una squadra molto forte.
Non vedo l’ora di giocare per l'Akragas: mi piace mettermi a disposizione della squadra, non sono quel tipo di attaccante che cerca la rete a tutti i costi, ma uno che ama lavorare per il gruppo e contribuire ai risultati”.
Soddisfatto il direttore generale Giancarlo Rosato che esalta le qualità di Ciccio Vitelli.
“Un bomber di razza con un curriculum importante e che conosciamo bene, che non a caso ha vinto gli ultimi tre campionati di Eccelenza con tre maglie diverse: nella stagione 2022-23 con l’Akragas allenata da Nicolò Terranova, nel 2023-24 con l’Enna e nel 2024-25 con il Lamezia Terme. Quest'anno ha militato nella prima parte di stagione a Vittoria”.
L’Akragas è reduce da due pareggi consecutivi ed ha necessità di tornare alla vittoria per continuare l’assalto al Priolo, in testa alla classifica con due lunghezze di margine dall'Akragas. I biancazzurri di Catania saranno impegnati domenica a Caltagirone per l’undicesima giornata del campionato di Promozione, girone D.
L’attaccante si è già aggregato alla squadra ed è attesa l’ufficializzazione. Francesco Vitelli potrebbe tornare a vestire la maglia dell’Akragas.
Nelle scorse settimane era stato ufficializzato dal Vittoria ma da ieri è ad Agrigento. A meno di improbabili colpi di scena dovrebbe essere un altro giocatore che andrà a rinforzare l’organico biancazzurro.
Vitelli, come si ricorderà, contribuì all’ultima promozione dell’Akragas in serie D nella squadra allenata da Nicola Terranova.
L’Akragas potenzia ulteriormente l’organico. Il club vuol farsi trovare pronto alla seconda parte della stagione. Il primo tesseramento di dicembre è un giocatore che ha già indossato la maglia biancazzurra. Si tratta di Natale Gatto, centrocampista duttile, classe 1994. Ha giocato ad Agrigento nella stagione 2012/2013, contribuendo alla vittoria del campionato di Eccellenza sotto la guida di Pino Rigoli.
Gatto ha poi giocato con Igea Virtus (Serie D), Milazzo, Acireale, Nebros, Orlandina, Modica (Serie D) e, da ultimo, l’esperienza da capitano del Rosmarino nel campionato di Eccellenza girone B, dove ha realizzato 5 reti nell’attuale stagione. Ad accogliere in sede il calciatore è stato il direttore generale Giancarlo Rosato
Il presidente Salvatore La Porta ha così commentato l’operazione:
«Reduci da un novembre fitto di impegni e con un dicembre altrettanto intenso alle porte, avevamo la necessità di rinforzare il centrocampo. Llama era spesso costretto a giocare troppo basso: l’arrivo di un centrocampista di livello come Gatto ci permette di riportarlo più avanti, liberandolo nel ruolo di regista offensivo. Siamo certi che l’ambiente akragantino accoglierà nel migliore dei modi il nuovo arrivato».
Il club è al lavoro per incrementare ulteriormente la rosa. Nelle prossime ore attese altre operazioni in entrata.
Nel frattempo, si registra la maxi squalifica al tecnico Seby Catania, fino al primo marzo 2026 “per reiterato contegno offensivo e minaccioso nei confronti della terna arbitrale”.







