Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

Il pallone torna a rotolare sul terreno di gioco dello stadio Esseneto. Riecco l’Akragas. La squadra del nuovo ambizioso presidente Salvatore La Porta ha iniziato la preparazione in vista della prossima stagione agonistica che vedrà i biancazzurri ai nastri di partenza del campionato di Promozione.

Prima di iniziare, la squadra ha incontrato la dirigenza e lo staff tecnico. Poi l'abbraccio ideale con i tifosi della curva Sud che li hanno accolti con il solito calore. L’obiettivo è quello di vincere e per questo è stata allestita una rosa competitiva con giocatori di esperienza (tra i quali Llama, Cipolla, Gambino, Noto, Piazza, Fragapane, Lopez e Amore) e giovani interessanti.

Felice ed emozionato il presidente La Porta, da sempre grande tifoso biancazzurro e oggi al vertice del club.

“Vogliamo riportare la gente allo stadio, non ci nascondiamo dietro un dito. Vogliamo vincere e tornare nel calcio che conta. Immaginiamo uno stadio pieno e la gente che ci dà forza e sostegno con grande entusiasmo.”

In dirigenza anche l’esperienza del direttore generale Giancarlo Rosato e del direttore sportivo Tino Longo che, terminata l’esperienza di Favara, si è subito calato con entusiasmo in quella di Agrigento.

“Far parte di questo glorioso club è un vanto – ha dichiarato Longo. Iniziamo un percorso certamente non facile ma abbiamo un progetto ben chiaro che faremo in modo di realizzare con la massima umiltà e determinazione. Ci sono tutte le condizioni per fare bene. Desideriamo riportare gli agrigentini allo stadio e ridare dignità a questo nome importante”.

Emozionato il tecnico Seby Catania.

 “Allenare l’Akragas è un onore e un privilegio. Questa maglia ha un peso specifico enorme e chi la indossa deve esserne consapevole. Non vediamo l’ora di iniziare: il nostro unico obiettivo è lavorare ogni giorno per dare grandi soddisfazioni a questa città e ai suoi tifosi. Abbiamo voluto iniziare subito per lavorare ogni giorno con serietà. Conosco gran parte dei ragazzi, sanno come ragiono e cosa mi aspetto. Tutti dobbiamo sapere cosa fare e come farlo. Promettiamo impegno, sudore e sacrificio. Le mie squadre non hanno mai mollato, e questa non sarà da meno. Il percorso sarà duro, ci aspettano avversari ostici e trasferte complicate ma l’umiltà e la preparazione mentale saranno le nostre armi. I campionati non si vincono con le parole, ma con i fatti e con il lavoro quotidiano. Questa maglia è stata stropicciata, offesa. Ora tocca a noi ridarle il lustro che merita. Chi scenderà in campo dovrà sputare sangue per questi colori. Lo dobbiamo ai nostri tifosi, che meritano rispetto, impegno e orgoglio.”

 

Ecco il nuovo organigramma dirigenziale dell’Akragas Slp:

Presidente Salvatore La Porta

Direttore generale Giancarlo Rosato

Direttore sportivo Tino Longo

Team manager Maurizio Capraro

Tesoriere Salvatore Falzone

Responsabile affari legali Omar Gianpaolo Mohamed Ahmed

Medico sociale Salvatore Bottone

                              Staff tecnico

Allenatore Seby Catania

Vice allenatore Dino De Rosa

Collaboratore tecnico Francesco Nobile

Preparatore dei portieri Calogero Trupia

Preparatore atletico – match analyst Sebastian Russo

                                 La squadra

Portieri

  • Dennis Sansone (2002)
  • Samuele Tatoli (2006)
  • [Portiere da definire]

Difensori

  • Alfonso Cipolla (1991) – centrale
  • Alexandro Noto (1990) – centrale
  • Michele Fragapane (1993) – centrale
  • Alessio Messina (2005) – centrale / braccetto
  • Rodrigo Yoboua (1999) – terzino destro / braccetto
  • Dylan Rizzo (2003) – terzino sinistro / braccetto

 Centrocampisti

  • Michelangelo Amore (2000) – centrale / play
  • Charles King (2000) – centrale / mezzala
  • Simone Erbini (2005) – centrale / mezzala
  • Amed Hassan (2004) – centrale / mezzala
  • Francesco Scribani (2004) – centrale / mezzala
  • Giuseppe Marchica (2000) – esterno destro
  • Samuele Cammilleri (2005) – esterno destro
  • Stefano Piazza (1982) – esterno sinistro
  • Giovanni Crimaldi (2005) – esterno sinistro

Attaccanti

  • Giuseppe Gambino (1984) – punta centrale
  • Ignacio Ten Lopez (1990) – punta centrale
  • Silestre Tripoli (2002) – seconda punta / esterno
  • Cristian Llama (1986) – trequartista

Aggregati

  • Stefano Giuliano (2006)
  • Andrea Di Maria (2008)

 



 

Le riunioni di programmazione si susseguono. Anche se ufficialmente la nuova società non conosce ancora la categoria dalla quale ripartirà (probabilmente dalla Promozione), l’Akragas lavora da tempo per farsi trovare pronta e darsi l’assetto adeguato a iniziare la nuova era nel modo migliore.

Nei giorni scorsi il volto nuovo era quello del tecnico Seby Catania, reduce dalla vittoria del torneo di Promozione col Giarre. Oggi all’allenatore catanese si aggiunge un viso conosciuto dagli sportivi della provincia di Agrigento. Si tratta di Tino Longo, ex direttore sportivo della Castrum Favara prima in Eccellenza e poi in serie D.

Longo nelle scorse settimane è stato vicinissimo al Vittoria, squadra di Eccellenza, ma il rapporto con la società ragusana è terminato ancora prima di iniziare.

Adesso ad Agrigento, dove peraltro vive e lavora da anni. Nella foto lo vediamo insieme al patron La Porta, al direttore generale Rosato ed al tecnico Catania.

L’Akragas è al lavoro e da giorni sta sondando diversi calciatori prospettando i programmi di rilancio del club biancazzurro.    

 

Un aperitivo ad Agrigento per iniziare a programmare il nuovo inizio. In attesa di conoscere la categoria dalla quale ripartire - che a meno di improbabili colpi di scena dovrebbe essere la Promozione - l’Akragas targata La Porta-Rosato ha incontrato il tecnico Seby Catania.

Sarà lui a guidare in panchina la squadra biancazzurra nell’anno della rinascita, che avverrà grazie al titolo acquisito dal Campofranco.

L’imprenditore Salvatore La Porta, insieme ad altri non solo agrigentini, assume il timone della “nuova Akragas” che punta nel giro di pochi anni a ritornare in serie D. Per questo si è subito affidato all’avvocato Giancarlo Rosato con il ruolo di direttore generale. Rosato, negli ultimi due anni alla Nissa, è già al lavoro per organizzare la prossima stagione insieme ad altri collaudati collaboratori tra i quali il medico Salvatore Bottone.

L’allenatore Seby Catania è una garanzia. Lo scorso anno ha vinto il campionato di Promozione col Giarre e vanta una grande esperienza anche in Eccellenza e D. L’Akragas ha voglia di tornare in campo e vincere. Avviati contatti con numerosi calciatori, alcuni dei quali agrigentini.

 

Valorizzare i giovani agrigentini. E’ l’intento principale dell’Atletico Agrigento che oggi ha presentato il nuovo progetto sportivo. La società di Alessio e Lillo Capraro svolge attività calcistica giovanile oramai da quasi un ventennio e ora si propone alla città annunciando la partecipazione nella prossima stagione ad un campionato a undici.

I vertici del club hanno illustrato il progetto che punta principalmente sulla crescita dei tanti giovani, ma l’Atletico Agrigento confida di coinvolgere quanto più possibile la città, le forze produttive, l’amministrazione comunale, con l’intento di rafforzare sempre più le ambizioni.

Niente proclami e niente voli pindarici per l’Atletico Agrigento del presidente Michele Fodale che vuol proporsi con umiltà e far parlare il campo con serietà, dedizione e tanta passione.

Alla conferenza stampa presente, tra gli altri, anche l’ex allenatore dell’Akragas Pino Rigoli che ha augurato al club di ottenere i risultati sportivi che merita la città di Agrigento.  

 

Dopo quasi un cinquantennio Agrigento ha finalmente la nuova palestra polidistrettuale di piazza Ugo La Malfa. Un sogno che diventa realtà e che darà la possibilità alle squadre di Agrigento di poter fare attività e programmare il futuro e ai giovani della città di praticare le varie discipline sportive.

Superate le criticità strutturali, il nuovo palasport apre ufficialmente le porte. La cerimonia in presenza delle autorità e dei rappresentanti delle società sportive.

Tutti hanno rimarcato l’importanza della struttura polivalente per la città, che adesso dovrà essere adeguatamente gestita.

La struttura, di una capienza di circa 1.400 spettatori, è a disposizione delle società sportive.

 

 

 

Voglia di Akragas, un nome che per gli appassionati di calcio di Agrigento è un pezzo di cuore che non muore mai, nonostante fallimenti e ritiri dai campionati in corso, opera negli anni di gestioni societarie assolutamente deficitarie.

Voglia di Akragas perché tifare per questa squadra ad Agrigento ha un fascino diverso, unico, che conquista bambini, giovani, adulti, anziani e donne.

Voglia di Akragas per tornare all’Esseneto con la speranza di rivedere una squadra pensata e guidata da una società seria e solida, capace di rilanciare un club che vanta anche bellissime pagine di storia.

L’Akragas potrebbe rinascere grazie ad un progetto in fase organizzativa che presto potrebbe riservare belle prospettive. Le riunioni si susseguono già da tempo e si stanno vagliando una serie di possibilità per ripartire al meglio.

I buoni propositi non mancano e in tutti c’è il forte desiderio di tornare a pronunciare prestissimo il nome Akragas, possibilmente in una categoria consona al blasone del club e della città capoluogo di provincia, capitale italiana della cultura 2025.

Come dire che l’anno potrebbe concludersi meglio di quanto si pensasse. Potrebbe, si, perché non dipenderà soltanto dal nuovo gruppo dirigente. Al momento è un auspicio. I tifosi sono pronti. L’Esseneto aspetta l’Akragas.

 

Nel buio momentaneo del calcio ad Agrigento si accende una luce. E’ quella dell’Atletico Agrigento che dopo 17 anni di affiliazione ai campionati riservati al settore giovanile decide di iscrivere alla prossima stagione una prima squadra di calcio a undici.

A darne notizia è la stessa società in una nota firmata dal presidente Michele Fodale.

L’Atletico Agrigento, gestita da Lillo e Alessio Capraro, si propone, dunque, in città dopo la scomparsa dell’Akragas. Al club si sono avvicinati alcuni professionisti e appassionati con l’intento innanzitutto di far rinascere il calcio e valorizzare i giovani calciatori agrigentini.

Non si conosce ancora la categoria dalla quale partirà: per questo bisognerà attendere.

L’Atletico Agrigento potrebbe non essere l’unica nuova realtà calcistica in città. Dopo la grande amarezza legata alla mortificante stagione dell’Akragas, culminata col ritiro dalla serie D, i tifosi attendono progetti credibili per tornare prima possibile nel calcio che conta. 

 

Castrum in D, Licata in Eccellenza. Al triplice fischio i tifosi di Favara possono liberare la gioia e festeggiare meritatamente una salvezza raggiunta in extremis.

La Castrum Favara si è aggiudicata il play out del “Bruccoleri” col risultato di due a zero grazie alle reti nel secondo tempo di Bontà e Baglione. Gol pesantissimi che valgono una stagione e servono ai gialloblù a conservare il posto in quarta serie.

La squadra di Piero Infantino aveva dalla sua due risultati su tre – vittoria e pareggio - in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare. Il Licata era, invece, obbligato a vincere.

Sul campo ha prevalso la squadra che ci ha messo di più. Primo tempo sostanzialmente equilibrato ma la Castrum Favara è andata vicinissima alla rete. Solo la traversa ha negato a La Piana la gioia del gol con un tiro da fuori area.   

Nella ripresa padroni di casa più intraprendenti e volitivi, premiati dai gol al 65esimo di Bontà su colpo di  testa e Baglione al 72esimo in semirovesciata.

Il Licata accusa il duro colpo, non riesce a creare particolari pericoli alla porta favarese e chiude la gara in dieci uomini.

Da evidenziare due spiacevoli episodi. Ad un quarto d’ora dalla fine del tempo regolamentare dalla curva occupata dai sostenitori del Licata qualcuno strappa i tiranti della rete della porta. La partita viene sospesa per diversi minuti. Disordini sugli spalti anche poco prima dell’inizio della gara tra le due tifoserie.

 

Sul campo è il trionfo della Castrum Favara. La tanto desiderata salvezza è conquistata. Complimenti al gruppo gialloblu per aver centrato l'importante obiettivo, frutto di sacrifici e determinazione. A fine partita grande festa anche negli spogliatoi. In sala stampa grande soddisfazione nell’ambiente favarese. Delusione e amarezza in casa Licata per l’amara retrocessione in Eccellenza.

Il prossimo anno in serie D a rappresentare la provincia di Agrigento sarà solo la Castrum Favara. Fanno certamente male al movimento calcistico nostrano il ritiro dell’Akragas e la retrocessione del Licata.

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments